Serena Williams in campo a Wimbledon: il ritorno della tennista più ricca di sempre

Dopo quasi quattro anni di assenza, Serena Williams torna in campo a Wimbledon. Analisi del patrimonio da record costruito tra montepremi, sponsorizzazioni e Serena Ventures.

Serena Williams Wimbledon
I guadagni
Image Credits: Insidefoto

Serena Williams rientra in campo a Wimbledon dopo quasi quattro anni di assenza, e lo fa da atleta più ricca nella storia dello sport femminile. La 44enne americana, ferma dagli US Open 2022, ha scelto i Championships londinesi per il suo ritorno ufficiale, dopo aver disputato alcuni incontri di doppio all’HSBC Championships del Queen’s Club e al torneo di Berlino come test di avvicinamento.

A Wimbledon, dove ha vinto sette titoli singolari in carriera, Williams scenderà in campo in doppio insieme alla sorella Venus, anche lei leggenda del tennis con sette Slam all’attivo, mentre in singolare affronterà l’australiana Maya Joint, ventenne numero 53 del mondo.

Nonostante sia priva di ranking dopo la lunga pausa, le quotazioni dei bookmaker la danno sorprendentemente come diciassettesima favorita per il titolo, davanti a giocatrici del calibro di Qinwen Zheng e della campionessa in carica Barbora Krejcikova.

I numeri di un patrimonio senza precedenti

Se a livello sportivo Serena è nella storia del tennis, anche a livello economico i suoi numeri restano impressionanti. Le stime più recenti collocano il suo patrimonio attorno ai 400 milioni di dollari, con guadagni complessivi in carriera che si avvicinano ai 620 milioni di dollari tra montepremi e attività extra-campo.

Negli ultimi dodici mesi avrebbe incassato circa 50 milioni di dollari al lordo di tasse e commissioni, una cifra che la avvicina al miglior anno mai registrato da Forbes per un’atleta donna ancora in attività, quello di Naomi Osaka nel 2022.

I suoi 94,8 milioni di dollari di montepremi restano ineguagliati nel circuito femminile, quasi il doppio di quanto accumulato dalla numero due di sempre Aryna Sabalenka.

Sponsor storici e nuove partnership

A questo patrimonio si aggiunge un portafoglio di sponsor che conta dieci partner di lungo corso, tra cui Nike, Wilson e Audemars Piguet, storici alleati commerciali della campionessa, insieme a ingressi più recenti come Heineken, Factor e Lincoln.

Particolare attenzione ha suscitato l’accordo con la società di telemedicina Ro per la promozione di farmaci dimagranti a base di GLP-1, terapia che la stessa Williams ha dichiarato di aver utilizzato dopo le gravidanze. Il marito Alexis Ohanian, cofondatore di Reddit, è tra i primi investitori della società.

Serena Ventures e gli investimenti nello sport

Parallelamente alle sponsorizzazioni, Williams ha costruito negli anni un solido profilo da investitrice attraverso Serena Ventures, il fondo da lei fondato nel 2014 e formalizzato come società nel 2022, con una raccolta di 111 milioni di dollari per il primo veicolo di investimento.

Il fondo si concentra su startup guidate da donne e da imprenditori appartenenti a minoranze etniche, e ha contribuito alla nascita di sedici «unicorni» secondo quanto dichiarato dalla stessa Williams.

Tra le partecipazioni più rilevanti figurano una quota nei Miami Dolphins della NFL, acquisita nel 2009 e il cui valore di franchigia è cresciuto del 640% da allora, oltre a investimenti in Angel City FC, nella squadra WNBA dei Toronto Tempo e nel campionato Unrivaled.

Il confronto con Djokovic

Il confronto con i colleghi maschili conferma la sua posizione di vertice. Secondo le stime più recenti, Williams avrebbe superato di circa 75 milioni di sterline il patrimonio di Novak Djokovic, fermo a circa 250 milioni di dollari nonostante un anno di guadagni extra-campo pari a 22,4 milioni di sterline grazie a sponsor come Lacoste, Asics e Qatar Airways.

Sul fronte dei titoli, il serbo resta avanti con 24 Slam contro i 23 di Williams: un primato che l’americana potrebbe eguagliare proprio a Wimbledon, se riuscirà a completare con successo questo inatteso ritorno alle competizioni.

Una motivazione che va oltre il denaro

Resta da capire se la motivazione del rientro sia legata più alla passione sportiva che alle cifre in gioco. Interrogata sul perché di questa scelta, Williams ha risposto con disarmante semplicità: «è estate» e «i bambini non vanno a scuola».

Parole che suonano quasi paradossali per l’atleta più pagata della storia dello sport femminile.

Sport

Tennis