L’Autodromo Nazionale di Monza entra in una nuova stagione di trasformazione. Lunedì 22 giugno è stata consegnata ufficialmente l’area cantiere che darà il via alla seconda tranche di interventi sul circuito brianzolo, dopo quelli già completati nel 2024. A renderlo noto è Motorsport.com.
I lavori, programmati al termine della stagione sportiva 2026 e in calendario fino al luglio 2027, puntano a modernizzare alcune delle strutture più strategiche dell’impianto senza intaccarne il carattere storico. Durante questo arco temporale il tracciato resterà fermo dal punto di vista agonistico, mentre le aree non coinvolte dagli interventi rimarranno accessibili.
I tre punti: sala stampa, hospitality, direzione gara
Il cantiere interessa tre ambiti principali. Il primo è la nuova sala stampa: il Media Centre sorgerà nell’area oggi occupata dalla storica Direzione Autodromo, attualmente dismessa, e offrirà 400 postazioni di lavoro oltre a una zona relax, collocata nelle immediate vicinanze del Paddock principale per rispondere alle esigenze dei giornalisti che seguono il Gran Premio d’Italia e gli altri grandi eventi ospitati a Monza.
Il secondo intervento riguarda l’area hospitality. Il Paddock Building verrà dotato di una copertura permanente sulla terrazza del Paddock Club, consentendo l’utilizzo dello spazio in qualsiasi condizione meteorologica e lungo l’intera stagione, non soltanto nel fine settimana di gara. Una scelta che risponde a una logica precisa: ampliare la fruibilità commerciale dell’impianto, allungando la finestra temporale in cui gli spazi possono generare ricavi da ospitalità e sponsorizzazione.
Il terzo fronte riguarda la Direzione Gara, che verrà aggiornata per migliorarne l’operatività sia sul versante dei promotori sia su quello dei team e dei concorrenti.
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Puntare alla competitività del circuito
Sul piano finanziario, questi investimenti si inseriscono in una strategia più ampia di valorizzazione dell’infrastruttura, che punta a rafforzare la competitività di Monza nel mercato degli eventi motoristici internazionali.
Un circuito capace di offrire servizi all’altezza degli standard richiesti da Formula 1, federazioni e promotori è un circuito che può negoziare da una posizione più solida il rinnovo dei propri contratti, a partire da quello con il Circus iridato. La direzione dell’impianto ha sottolineato come il progetto miri a «rinnovare profondamente le infrastrutture del circuito brianzolo senza alterarne l’identità e il fascino che da oltre un secolo lo rendono conosciuto in tutto il mondo come il Tempio della Velocità».
L’accordo con Liberty Media ha finora confermato la presenza dell’Autodromo nel calendario fino al 2031, con un impegno economico superiore ai 25 milioni di euro annui soggetti a rivalutazione. Parallelamente, l’autodromo ha avviato un piano di modernizzazione da 21 milioni di euro per interventi strutturali già completati.
Inoltre, secondo le elaborazioni di Sport e Finanza, l’edizione monzese del Gran Premio d’Italia genera da sola un indotto complessivo di 485 milioni di euro. I ricavi diretti – biglietteria, merchandising, ristorazione interna – valgono circa 227 milioni. I consumi esterni prodotti dalla presenza degli spettatori aggiungono altri 258 milioni stimati, calcolati su una permanenza media di tre notti per il 75% degli spettatori provenienti dall’estero o da altre regioni italiane.
Un volano economico che fa di Monza una leva di sviluppo per l’intera area lombarda.
I dettagli sul calendario sportivo 2026-2027 e sulla programmazione degli eventi durante il periodo dei lavori saranno comunicati nei prossimi mesi, in accordo con federazioni, promotori e organizzatori.