MotoGP, accordo firmato con tutti gli undici team: il campionato è blindato fino al 2031

Il MotoGP Group ha siglato l’accordo con tutti gli undici team del campionato mondiale. Un’intesa che ridisegna la governance dello sport, rafforza le identità di squadra e apre nuovi scenari sul modello Formula 1.

MotoGP Assen
i punti dell'accordo
Image Credits: media Pertamina Enduro VR46 Racing Team

Dopo l’intesa raggiunta con i costruttori, il MotoGP Group ha siglato il contratto commerciale anche con tutti gli undici team presenti in griglia, garantendo la stabilità del campionato per il quinquennio 2027-2031. Un passaggio che ha implicazioni rilevanti ben al di là del semplice aspetto sportivo.

A mettere la firma sul documento sono stati Aprilia Racing, BK8 Gresini Racing MotoGP, Ducati Lenovo Team, Honda HRC Castrol, LCR Honda, Monster Energy Yamaha MotoGP, Pertamina Enduro VR46 Racing Team, Prima Pramac Yamaha MotoGP, Red Bull KTM Factory Racing, Red Bull KTM Tech3 e Superfile Trackhouse MotoGP Team.

Undici squadre, nessuna esclusa.

«L’accordo fornisce le risorse necessarie per continuare a investire nel campionato attraverso progetti sportivi di alto livello e a lungo termine – ha dichiarato Lucio Cecchinello, presidente dell’IRTA, l’associazione internazionale dei team. – I negoziati hanno richiesto tempo, attenzione e senso di responsabilità da parte di tutti».

Una governance ridisegnata

L’accordo si inserisce in un processo di ridefinizione complessiva dell’architettura istituzionale del campionato. La controllata di Liberty Media ha già siglato un contratto di gruppo con i cinque costruttori – Aprilia, Ducati, Honda, KTM e Yamaha – riconoscendo a ciascuno un contributo annuo di poco inferiore agli 8 milioni di euro.

L’intesa con i team completa questo schema, coinvolgendo l’intera filiera del paddock in una visione condivisa per la prossima era regolamentare, quella delle moto da 850cc con pneumatici Pirelli.

La struttura che emerge punta esplicitamente a mantenere undici squadre di pari livello. Una scelta che risponde a precise logiche di mercato: più competitività percepita significa maggiore attrattiva per gli investitori, per gli sponsor e per le piattaforme di broadcasting.

Il modello Formula 1 come riferimento

Uno degli aspetti più significativi del nuovo accordo riguarda gli impegni in materia di promozione e marketing. I team saranno chiamati a intensificare le proprie attività di comunicazione per rafforzare l’identità di ciascuna squadra, aumentare la visibilità dei piloti e ampliare il bacino di audience a livello globale.

Un cambio di paradigma che guarda apertamente al modello già adottato da anni dalla Formula 1, dove le squadre sono brand con una loro narrazione autonoma, capaci di generare valore commerciale indipendente dal risultato in pista.

Il CEO del MotoGP Group, Carmelo Ezpeleta, ha inquadrato l’operazione in questi termini: «L’accordo garantisce maggiore stabilità ai team, rafforzando al contempo il loro ruolo centrale. Insieme a un maggiore impegno promozionale, ciò avvicinerà i fan all’azione e rafforzerà l’attrattiva globale di questo sport».

Le ricadute finanziarie

Per i team, la certezza contrattuale fino al 2031 rappresenta una leva fondamentale nella costruzione di piani di investimento pluriennali. La possibilità di presentarsi agli sponsor con un orizzonte temporale definito cambia il peso specifico delle trattative commerciali.

Allo stesso modo, l’enfasi sulla costruzione di identità di squadra distinte apre margini per lo sviluppo di ricavi propri – merchandising, licensing, contenuti digitali – sul modello di quanto già accade nei grandi campionati nordamericani e, appunto, in Formula 1.

Il campionato mondiale di motociclismo si avvicina dunque al 2027 con una struttura più solida e con ambizioni di crescita che vanno oltre il risultato sportivo.

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