MotoGP, Ducati blinda Marc Marquez: lo spagnolo resta in rosso fino al 2028

La casa di Borgo Panigale ha ufficializzato il rinnovo del pilota spagnolo campione in carica del motomondiale che sarà dunque al centro del progetto sportivo per le prossime due stagioni.

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Image credits: media Ducati

Ducati blinda Marc Marquez. La casa di Borgo Panigale ha ufficializzato il rinnovo del pilota spagnolo fino al 2028, prolungando di altre due stagioni il rapporto con il campione del mondo in carica.

L’annuncio arriva dopo la definizione del nuovo quadro regolamentare e commerciale della MotoGP, con il cosiddetto “Patto della Concordia” che aveva  congelato le principali mosse del mercato piloti in vista del ciclo che partirà dal 2027. Una volta risolto il nodo degli accordi tra promotore, costruttori e team, Ducati ha annunciato la prosecuzione del legame con il pilota iberico che rimarrà dunque al centro del suo progetto sportivo.

Lo stipendio di Marquez

Secondo quanto appreso da Sport e Finanza, il catalano percepisce un ingaggio da 12 milioni di euro a stagione, cifra che lo colloca al vertice della griglia dei piloti MotoGP insieme a Fabio Quartararo. Un investimento significativo, ma coerente con il peso di un pilota capace di riportarsi al centro della scena mondiale con un comeback di primo piano dopo un periodo caratterizzato da una lunga serie di infortuni.

Per Ducati, la conferma del numero 93 rappresenta una scelta di continuità. Marquez non è soltanto il pilota di punta del team ufficiale, ma uno degli asset più riconoscibili dell’intero paddock.

Il nuovo accordo arriva nel momento migliore della stagione dello spagnolo, reduce da due vittorie consecutive tra Ungheria e Brno. Proprio il successo in Repubblica Ceca ha confermato i progressi nel recupero fisico dopo l’ennesimo intervento alla spalla destra, operata per la settima volta poco più di un mese fa.

Negli ultimi mesi, il ritardo nell’annuncio aveva alimentato indiscrezioni su possibili dubbi del pilota rispetto alla prosecuzione della carriera. In realtà, l’intesa tra Marquez e Ducati era stata impostata da tempo, mentre la scelta di rinviare l’ufficialità era legata soprattutto alla necessità di attendere la definizione dei nuovi accordi complessivi della MotoGP.

Il prossimo compagno di squadra

Il rinnovo spegne le voci sul possibile rientro tra le fila di Honda, dopo la rescissione del contratto che avrebbe dovuto legarlo alla casa giapponese fino al 2024. Marquez aveva scelto Gresini Racing per ricostruire competitività e fiducia, utilizzando la struttura satellite come trampolino verso il team ufficiale Ducati.

Il passaggio in rosso ha poi completato il cerchio: con Ducati, Marquez ha conquistato il nono titolo mondiale della carriera, il settimo in MotoGP, tornando campione dopo un digiuno durato cinque stagioni, dal 2020 al 2024.

Ora Marquez arriverà almeno fino ai 35 anni con la tuta Ducati, in un biennio che coinciderà con una fase di rinnovo per la MotoGP. La nuova era regolamentare rende il rinnovo dello spagnolo uno dei punti fermi attorno a cui Ducati proverà a difendere la propria leadership, che sta vacillando in questa stagione dopo l’exploit di Aprila.

Sul tavolo resta anche il tema del compagno di squadra. Dopo l’ufficialità su Marquez, Ducati dovrebbe completare il quadro del team factory con l’annuncio del secondo pilota, con Pedro Acosta indicato come il principale candidato per affiancare il catalano dal prossimo ciclo, per una coppia tutta spagnola.

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