Sinner non ci sta. L’altoatesino sarebbe tra i grandi nomi del tennis mondiale che stanno valutando un possibile boicottaggio del torneo di doppio misto dello US Open, all’interno del confronto sempre più acceso tra giocatori e organizzatori degli Slam sul tema dei montepremi. A riportarlo è The Times, secondo cui il numero uno al mondo e campione dell’edizione 2024 a New York farebbe parte del gruppo di atleti che sta discutendo eventuali forme di protesta.
Al momento, non risultano indiscrezioni su un possibile boicottaggio dei tabelloni di singolare dello US Open, dove i vincitori incasseranno 5 milioni di dollari ciascuno. Il montepremi complessivo del torneo newyorkese raggiungerà quota 90 milioni di dollari, confermandosi tra i più ricchi del circuito.
Il doppio misto preso di mira
La questione riguarderebbe invece il format del doppio misto, che si giocherà il 24 e 25 agosto sull’Arthur Ashe Stadium e sul Louis Armstrong Stadium, nella settimana precedente l’avvio dei tabelloni principali di singolare, fissato per il 30 agosto. L’evento prevede la partecipazione di 16 coppie e nella passata edizione aveva assegnato 1 milione di dollari ai vincitori, Sara Errani e Andrea Vavassori.
Nel 2025 il torneo aveva attirato diversi protagonisti del circuito, tra cui Novak Djokovic, Carlos Alcaraz, Ben Shelton, Frances Tiafoe, Naomi Osaka, Madison Keys e Aryna Sabalenka. Anche Sinner avrebbe dovuto prendere parte alla competizione in coppia con Emma Raducanu, ma alla fine ha saltato l’evento dopo il ritiro nella finale del torneo di Cincinnati.
Il possibile boicottaggio si inserisce in un contesto segnato dalle pressioni dei giocatori per ottenere una quota maggiore dei ricavi generati dai quattro tornei del Grande Slam. Negli ultimi mesi il fronte degli atleti ha iniziato a muoversi in modo più coordinato, aprendo la strada a iniziative collettive nei confronti degli organizzatori.
Il punto di caduta su Wimbledon
Un primo segnale è arrivato da Wimbledon, che giovedì ha annunciato un aumento del 20% sia del montepremi complessivo sia del premio destinato ai campioni del singolare. I vincitori del torneo sull’erba incasseranno 4,8 milioni di dollari ciascuno, mentre il montepremi totale, inclusi i diari giornalieri destinati ai giocatori, salirà a 85,8 milioni di dollari.
La presidente dell’All England Club, Deborah Jevans, ha definito l’incremento come «di gran lunga» il più rilevante nella storia annuale del torneo. «Spero che i giocatori lo accolgano positivamente. È una somma significativa», ha dichiarato Jevans in conferenza stampa, rivendicando lo sforzo compiuto dall’organizzazione.
«Abbiamo dimostrato di aver esaminato ogni turno, comprese le qualificazioni. La mia speranza è che i giocatori riconoscano quanto sia significativo questo aumento», ha aggiunto la dirigente..
Le richieste dei tennisti, tuttavia, erano più alte. Per l’edizione di Wimbledon di quest’anno, i giocatori avevano chiesto un montepremi complessivo da 95 milioni di dollari, come spiegato dalla stessa Jevans, citando i colloqui avuti a Parigi con Larry Scott, ex amministratore delegato della WTA e oggi consulente del gruppo di atleti impegnato nella trattativa.