La carica dei 400mila: traguardo storico al Foro, ecco come si posiziona Roma tra i Masters 1000

Il torneo capitolino registra il record di spettatori paganti con ancora tre giorni di gare da disputare: è terzo tra gli eventi di categoria per presenze registrate dopo i due appuntamenti del Sunshine Double.

Numeri Internazionali
miglior dato di sempre
Image credits: FITP

Roma varca la soglia dei 400mila spettatori. L’edizione in corso ha segnato un nuovo passaggio storico, per la prima volta il torneo ha superato l’obiettivo indicato dal presidente FITP Angelo Binaghi a inizio torneo.

Un traguardo celebrato simbolicamente dal direttore Paolo Lorenzi, che ha consegnato alla spettatrice numero 400mila una palla autografata da Jannik Sinner, in piena corsa per il titolo nella Capitale.

La crescita esponenziale nell’ultimo ventennio

Nel 2006, quando il torneo non era ancora un appuntamento “combined” e il percorso di crescita era soltanto agli inizi, al Foro Italico entrarono circa 77mila persone, riporta La Gazzetta dello Sport, per una crescita del 420% nel corso degli ultimi vent’anni.

E il bilancio definitivo è destinato a salire ancora, nonostante i biglietti risultino ormai praticamente esauriti restano infatti tre giornate di torneo, con l’edizione in corso che staccherà ulteriormente il 2025 che si era chiuso a quota 393.671 presenze.

Alla base di questo sviluppo c’è un piano costruito nel tempo dalla governance federale guidata da Angelo Binaghi, che ha trasformato un evento un tempo in perdita in una macchina economica capace di generare ricavi e utili crescenti. 

La sinergia con Sport e Salute

La partnership con Sport e Salute, proprietaria di un complesso unico per caratteristiche e collocazione, ha poi consentito di valorizzare progressivamente gli spazi del Foro Italico e renderli progressivamente più ampi e funzionali.

Già l’edizione precedente aveva beneficiato dell’allargamento dell’area del torneo da 12 a 20 ettari, un passaggio decisivo per aumentare la capacità di accoglienza e migliorare l’esperienza del pubblico. 

Nel 2026, il lavoro portato avanti dal presidente Marco Mezzaroma e dall’amministratore delegato Diego Nepi Molineris ha puntato soprattutto sull’ottimizzazione degli spazi e sulla riorganizzazione funzionale del sito.

Gli interventi sui campi

La novità più evidente è stata l’inserimento, all’interno dello Stadio dei Marmi, di un impianto da 7mila posti ribattezzato Bnp Paribas Arena, diventato il secondo campo del torneo alle spalle del Centrale. 

La SuperTennis Arena è stata invece collocata accanto all’ex Ostello della Gioventù, con una struttura dalla forma poligonale pensata per avvicinare gli spettatori al campo e migliorare la visibilità del gioco. 

Il Pietrangeli, cuore storico degli Internazionali, è stato liberato dalle tribune temporanee che negli anni avevano finito per oscurare le statue, restituendo centralità scenografica a uno dei luoghi simbolo del torneo.

Gli interventi non hanno riguardato soltanto i campi, ma l’intero ecosistema dell’evento. Le aree destinate al pubblico sono state ridisegnate con 6.450 metri quadrati di superfici coperte tra retail, accoglienza e food & beverage, così da rendere il Foro un vero e proprio villaggio dell’intrattenimento sportivo.

Il confronto con gli altri Masters 1000

Grazie a questa nuova configurazione, il sito può accogliere fino a 60mila persone nell’arco delle due sessioni quotidiane, quella diurna e quella serale, una cifra non distante dai numeri complessivi di presenze nell’arco dell’intero torneo vent’anni fa. 

Il salto organizzativo che spiega perché Roma sia ormai entrata nella fascia alta del circuito per capacità di attrazione, avvicinandosi ai principali tornei internazionali per numeri e dimensione dell’esperienza offerta.

Il confronto con gli altri Masters 1000 giocati finora rende evidente il cambio di scala. Indian Wells resta davanti, forte di un’area da 22 ettari e dei 527mila spettatori registrati a marzo, ma Roma si è ormai avvicinata a Miami, che sta quota 420mila, ed è davanti Madrid, fermo a 381mila presenze.

Più distante Montecarlo, che viaggia su parametri diversi anche per formato e durata: il torneo monegasco è soltanto maschile e si sviluppa su otto giorni, contro i dodici dell’appuntamento romano, chiudendo a 155mila spettatori. 

La classifica per spettatori dei Masters 1000

Ecco la classifica completa dei Masters 1000 per spettatori. In grassetto gli eventi combinati, con l’asterisco sono indicati i tornei non ancora disputati il cui dato fa riferimento alle presenze nel corso del 2025:

  1. Indian Wells: 527mila spettatori
  2. Miami: 420mila spettatori
  3. Roma: 400+mila spettatori
  4. Madrid: 381mila spettatori
  5. Cincinnati*: 285mila spettatori
  6. Shangai*: 250mila spettatori
  7. Parigi*: 220mila spettatori
  8. Toronto*: 217mila spettatori (Montreal* (WTA): 287mila spettatori)
  9. Montecarlo: 155mila spettatori

Il prossimo step di crescita passerà per ill nuovo Centrale, atteso nel 2028. I lavori, dal valore di circa 60 milioni di euro, partiranno a giugno e porteranno alla copertura dell’impianto e all’aumento della capienza da 10.500 a 12.400 posti.

A quel punto, la soglia del mezzo milione di spettatori da utopia potrebbe diventare un obiettivo ambizioso, mentre sullo sfondo resta sempre la suggestione di un’ascesa del torneo a livello Slam

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