L’NBA ritrova slancio negli ascolti. La lega statunitense apre una nuova fase della propria presenza mediatica con risultati immediatamente tangibili, registrando nella stagione 2025-26 la miglior regular season in termini di audience degli ultimi sette anni.
La lega ha infatti raggiunto una media di 1,78 milioni di spettatori per partita sulle piattaforme nazionali, segnando un incremento del 16% rispetto alla stagione precedente e tornando ai livelli del 2018-19.
La nuova strategia distributiva
Alla base di questa crescita si colloca soprattutto una strategia distributiva più efficace, che ha privilegiato l’accessibilità del prodotto attraverso un aumento significativo delle partite trasmesse in chiaro.
Il numero di gare su broadcast TV è infatti passato da 24 a 62, portando questa modalità a rappresentare il 32% dell’esposizione nazionale complessiva, contro il 14% dell’anno precedente.
Parallelamente, anche la portata complessiva della lega ha registrato un balzo significativo, con oltre 170 milioni di spettatori unici negli Stati Uniti, il dato più alto registrato negli ultimi 24 anni.
Il nuovo accordo sui diritti media
Il risultato conferma il successo del nuovo accordo sui diritti media, entrato in vigore proprio in questa stagione, che ridefinisce profondamente il modello di distribuzione mediatico permettendo alla lega di ampliare il target raggiunto.
ESPN, NBC e Amazon Prime Video si sono infatti assicurati i diritti di trasmissione per i prossimi undici anni, in un’intesa complessiva da 76 miliardi di dollari, pari a circa 6,7 miliardi per stagione.
Il valore dei pacchetti venduti risulta quasi triplicato a livello cumulato rispetto al precedente ciclo, che vedeva ESPN e TNT impegnate per circa 2,4 miliardi annui nell’arco di un periodo di nove anni concluso la scorsa stagione.
Il salto dimensionale
L’attuale accordo rappresenta quindi un salto dimensionale senza precedenti, e testimonia come i broadcaster abbiano intravisto un significativo margine per estrarre valore finora inespresso
A partire da questa stagione ogni franchigia beneficerà di una quota annuale dei diritti quasi triplicata, un elemento cruciale anche per compensare il ridimensionamento dei diritti televisivi locali, che stanno progressivamente riducendo la loro centralità nel sistema.
Dal punto di vista editoriale, l’ingresso di nuovi partner ha inoltre ampliato l’offerta e diversificato le modalità di fruizione, introducendo nuove finestre orarie e format capaci di intercettare pubblici differenti.
I risultati per i broadcaster
In particolare, Amazon Prime Video ha contribuito ad abbassare sensibilmente l’età media degli spettatori, portandola a 46,9 anni contro i 56 della TV lineare, segnale di un progressivo rinnovamento della fanbase.
Anche gli altri broadcaster hanno avuto riscontri positivi: NBC ha registrato ascolti in forte crescita nelle sue finestre principali, mentre ESPN ha ottenuto la miglior stagione regolare dal 2018-19 nonostante un numero inferiore di partite trasmesse. Nel complesso, la lega ha superato le 920 milioni di ore viste, il dato più alto dal 2011-12.
I dati della stagione 2025-26 certificano come il nuovo accordo media rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nella distribuzione del prodotto NBA, capace di ampliare il pubblico, rafforzare la sostenibilità del sistema e rilanciare l’appeal globale della lega.