Paolini in caduta libera: il passo falso a Stoccarda mette la top ten a rischio

La pesante sconfitta nel match d’esordio del torneo tedesco conferma un momento di profonda difficoltà, mentre pesano i 1000 punti da difendere a Roma per rimanere tra le migliori del circuito.

Jasmine Paolini_Roland Garros
roma per ritrovarsi
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Crollo di Paolini a Stoccarda. La sconfitta subita dalla tennista azzurra all’esordio del 500 tedesco rappresenta il punto più basso di una fase complessa che sta attraversando da diversi mesi. 

Il 6-2 6-2 inflitto dalla turca Zeynep Sonmez, numero 79 del ranking mondiale, restituisce infatti l’immagine di una giocatrice fragile, lontana dalla brillantezza che l’aveva portata stabilmente nell’élite del tennis femminile.

Nel corso del match, il dato più allarmante è rappresentato dai 25 errori gratuiti, cifra che evidenzia sicuramente una difficoltà tecnica ma soprattutto emotiva: Paolini è sembrata cedere improvvisamente, travolta dalla spirale negativa.

Il punto sul ranking ATP

Dal punto di vista della classifica, l’uscita prematura dal WTA 500 tedesco comporterà una perdita di 195 punti, considerando che lo scorso anno l’azzurra aveva raggiunto la semifinale. 

Al momento la toscana si trova comunque al settimo posto scavalcando Elina Svitolina, destinata a perdere i 250 punti del titolo di Rouen, con l’ucraina che quest’anno ha optato per Stoccarda e ha già raggiunto i quarti alimentando le speranze per il controsorpasso.

Al nono posto incombe Mirra Andreeva, che per superare Paolini dovrebbe spingersi almeno fino alla semifinale in Germania e attualmente si trova agli ottavi di finale dopo aver eliminato Jelena Ostapenko al turno d’esordio.

La numero uno del tennis italiano sarà comunque tra le prime dieci a Madrid, dove avrà un’occasione importante di mettere fieno in cascina partendo da una base di solamente 65 punti essendo uscita al secondo round lo scorso anno.

Il rischio di uscire dalla top ten

Un altro snodo cruciale della stagione sarà rappresentato da Roma, dove lo scorso anno Paolini ha trionfato di fronte al pubblico casalingo in una campagna che le è valsa 1000 punti in scadenza a fine mese, a cui si aggiungono i 240 conseguiti al Roland Garros.

La necessità di difendere un bottino consistente mette potenzialmente a rischio la permanenza in top 10, conquistata il 10 giugno 2024 grazie alla finale al Roland Garros, dopo 96 settimane consecutive vissute tra le migliori del mondo. 

I numeri della stagione, d’altronde, raccontano una realtà preoccupante: un bilancio di 9 vittorie e 8 sconfitte a metà aprile e una posizione fuori dalle prime 30 nella Race non sono in linea con il suo status.

Si tratta di un’involuzione evidente per una giocatrice capace di qualificarsi alle ultime due edizioni delle WTA Finals, che non può essere spiegata solo con episodi isolati o giornate storte.

Il periodo di instabilità sul fronte tecnico

Entrando nel merito degli aspetti tecnici, sembra essere venuta meno quella struttura di gioco costruita negli anni insieme a Renzo Furlan, capace di garantire equilibrio e continuità nelle prestazioni.

Dopo il WTA 1000 di Miami, la separazione dal tecnico – maturata al termine di un lungo percorso condiviso – ha aperto una fase di instabilità all’interno del team, con una successione rapida di cambi in panchina. 

Prima Marc Lopez, poi Federico Gaio e infine Danilo Pizzorno: tre figure diverse nel giro di pochi mesi, dopo dieci anni di continuità, hanno inevitabilmente inciso sugli equilibri tecnici e mentali della giocatrice.

La gestione del doppio

In questo contesto, l’unico punto fermo è rappresentato da Sara Errani, storica compagna di doppio che ha assunto un ruolo sempre più centrale anche nello staff, fino a diventare una figura di riferimento. 

Tuttavia, resta da capire se questa soluzione potrà garantire quella stabilità necessaria per ritrovare continuità o se sarà necessario un ulteriore cambiamento, con tutti i rischi che ne derivano.

Un altro aspetto cruciale riguarda proprio la gestione del doppio, disciplina che da un lato offre soddisfazioni e risultati, ma dall’altro richiede l’impiego di energie preziose che in questa fase sembrano mancare. 

Non è un caso che molte delle attuali protagoniste del circuito, come Aryna Sabalenka, Coco Gauff e Iga Swiatek, abbiano progressivamente ridotto l’impegno in questa specialità per concentrarsi sul singolare.

Il ritorno al Foro Italico per ritrovarsi

La necessità di ritrovare equilibrio tecnico, serenità mentale e chiarezza progettuale appare evidente, così come l’urgenza di uscire da un tunnel che rischia di compromettere quanto costruito negli ultimi anni.

A 30 anni, Paolini si trova dunque davanti a un momento decisivo della propria carriera, in cui le scelte peseranno più che mai: In questo scenario, il calendario offre comunque un assist: il ritorno al Foro Italico per gli Internazionali d’Italia

Davanti al pubblico di casa, Paolini potrebbe ritrovare fiducia e entusiasmo e tornare a esprimere il proprio miglior tennis invertendo una tendenza che, al momento, appare preoccupante.

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