America's Cup, Marzio Perrelli alla guida dell'ACP: sarà il primo CEO

L’ex vicepresidente esecutivo di Sky Sport assume la carica di CEO dell’America’s Cup Partnership a partire dal 7 aprile, in vista della regata preliminare in Sardegna.

Trofeo America's Cup Napoli
Dalton resta chairman
Image Credits: Ian Roman / America's Cup

L’America’s Cup Partnership (ACP) ha ufficializzato la nomina di Marzio Perrelli come primo Chief Executive Officer (CEO) della struttura di governance condivisa che riunisce tutti i team partecipanti alla competizione velistica più antica del mondo.

L’annuncio arriva in un momento cruciale per l’organizzazione dell’evento, con la 38ª edizione in programma a Napoli nel 2027 e una regata preliminare attesa in Sardegna dal 21 al 24 maggio prossimo.

La nomina

Il profilo di Perrelli è quello di un manager capace di muoversi tra due mondi tradizionalmente distanti: la finanza internazionale e l’industria mediatica dello sport. Dopo aver maturato esperienza in posizioni apicali presso Goldman Sachs e HSBC tra Regno Unito, Stati Uniti e Italia, nel 2018 aveva abbracciato il settore dei media approdando a Sky Italia come Executive Vice President responsabile di Sky Sport, con delega sui team editoriali e di produzione, oltre che sull’intero portafoglio dei diritti sportivi.

Più di recente aveva assunto un ruolo di consulente senior presso Green Arrow Capital, fondo di investimento immobiliare attivo nel progetto Mi.To.

«L’America’s Cup è la competizione più antica e prestigiosa dello sport internazionale, – ha dichiarato Perrelli. – La nostra responsabilità oggi è preservarne il profondo patrimonio storico, garantendo al contempo maggiore continuità, solidità e crescita nel lungo periodo. Rafforzando la governance e la pianificazione a lungo termine, puntiamo a creare le condizioni per investimenti sostenuti e un coinvolgimento su scala globale

Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand e Chairman dell’ACP, ha accolto la nomina sottolineandone la tempistica favorevole: con almeno cinque team di alto livello già confermati per Napoli 2027, il lancio del programma Guest Racer a bordo degli AC75 e accordi televisivi siglati con broadcaster come la Rai, le condizioni per una crescita strutturata dell’evento sembrano più solide che mai. Dalton ha anche evidenziato la novità storica della presenza femminile a bordo degli yacht, segnale di un’apertura dello sport verso nuovi pubblici.

Luci e ombre

L’ACP è nata nell’ottobre scorso con l’obiettivo dichiarato di gestire le competizioni in modo più stabile nel tempo, distribuire i benefici economici tra i partecipanti e massimizzare l’engagement dei tifosi a livello mondiale. Si tratta, in sostanza, di un tentativo di istituzionalizzare una manifestazione storicamente caratterizzata da una governance frammentata e spesso conflittuale.

Non mancano, infatti, le ombre sullo sfondo. Le iscrizioni tardive per la 38ª edizione si sono chiuse il 31 marzo, con la possibilità di un ritorno di American Magic o dell’ingresso di un team australiano ancora da definire. Sul piano legale, le acque restano mosse: le azioni intentate da Ineos contro Athena Racing e alcune questioni aperte sul piano della governance interna dell’America’s Cup potrebbero complicare il percorso verso Napoli.

Perrelli prende il timone dell’ACP in un momento in cui la Coppa America cerca di trasformarsi da evento ciclico – spesso segnato da discontinuità organizzative – in una piattaforma sportiva e commerciale permanente. Un’ambizione che richiede esattamente quella combinazione di rigore finanziario e visione mediatica che il nuovo CEO porta con sé.