L'NFL si espande in Italia: Browns e Saints ottengono i diritti di marketing

L’NFL aggiunge l’Italia al suo Global Markets Program: Cleveland Browns e New Orleans Saints si dividono i diritti di marketing nel nostro Paese. Una partita in Italia è ancora da programmare, ma la direzione è tracciata.

NFL Cleveland Browns
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La National Football League (NFL) continua la sua marcia di espansione globale e, nel 2026, aggiunge un nuovo tassello alla sua strategia internazionale: l’Italia. Con l’ingresso del nostro Paese nel Global Markets Program, il campionato statunitense di football americano porta a 22 il numero di mercati internazionali presidiati dalle sue 32 franchigie.

I diritti di marketing per l’Italia sono stati assegnati a due club: i Cleveland Browns e i New Orleans Saints. Una scelta non casuale. I Browns portano con sé le radici di Cleveland, città dell’Ohio con una storica comunità italoamericana; i Saints, fondati nel 1967 e vincitori del Super Bowl 2010, vantano già i diritti per la Francia – legame naturale con New Orleans – e ora puntano sul Belpaese forti della «straordinaria opportunità offerta dalla passione italiana per lo sport», come dichiarato dalla franchigia stessa.

Un programma che vale mercati

Il Global Markets Program, lanciato nel 2022, assegna alle squadre NFL i diritti esclusivi di promozione e marketing in specifici Paesi al di fuori degli Stati Uniti, riducendo la concorrenza interna e permettendo a ciascuna franchigia di investire con continuità su un territorio.

Le attività previste spaziano dal coinvolgimento dei tifosi agli eventi dal vivo, dalle opportunità commerciali allo sviluppo del flag football, la variante senza contatto fisico che sarà sport olimpico ai Giochi di Los Angeles 2028.

«L’espansione del programma, giunta al suo quinto anno, sottolinea il costante impegno della NFL e delle sue 32 squadre per la crescita globale», ha dichiarato Gerrit Meier, Direttore Generale e Responsabile Internazionale della lega. Il manager ha sottolineato come l’iniziativa stia «accelerando la diffusione del campionato, dei club e dei giocatori in tutto il mondo».

Nove partite internazionali nel 2026: record storico

L’ingresso dell’Italia nel programma si inserisce in un contesto di espansione senza precedenti. Nel 2026 si disputeranno ben nove partite di stagione regolare fuori dagli Stati Uniti – un record assoluto – distribuite su quattro continenti, sette Paesi e otto stadi: Londra, Madrid, Melbourne, Città del Messico, Monaco di Baviera, Parigi e Rio de Janeiro.

Dall’avvio delle NFL International Series a oggi, sono già 62 le partite di regular season giocate oltre confine.

L’Italia, per ora, non figura nel calendario delle gare. Restano da sciogliere i nodi infrastrutturali: lo stadio di Torino è moderno ma sottodimensionato rispetto agli standard NFL; quello di Roma richiederebbe interventi significativi; il nuovo impianto di Milano – San Siro in prospettiva potrebbe diventare la sede naturale del football americano nel Paese – non è ancora pronto.

La domanda, dunque, non è più se la NFL arriverà in Italia, ma quando.

Il flag football come leva di crescita

Sul fronte dello sviluppo di base, la NFL punta con decisione sul flag football per avvicinarsi ai mercati emergenti. In Italia la lega conta già 92 squadre distribuite in sei campionati.

A livello globale lo sport cresce a ritmi sostenuti: in Messico solo nel 2022 circa 100mila persone hanno iniziato a praticarlo, in Cina oltre 200mila bambini lo giocano nelle scuole, in Giappone è entrato nel programma delle scuole elementari.

L’inclusione del flag football nel programma olimpico di Los Angeles 2028 rappresenta per la NFL un moltiplicatore di visibilità senza precedenti. L’Italia, con la sua tradizione sportiva e una platea di appassionati in costante crescita, si candida a diventare uno dei mercati più promettenti del Vecchio Continente.

 

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