Milano conquista l'erba: la FITP porta l'ATP 250 in Italia dal 2028

Dal 2028 Milano ospiterà un ATP 250 sull’erba: la FITP ha acquistato i diritti del torneo di Bruxelles per 24 milioni di dollari. Primo evento su erba in Italia: tutti i dettagli dell’operazione di Binaghi.

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Image Credits: Antoine Couvercelle / Panoramic / Insidefoto

Dal 2028 Milano potrebbe ospitare il primo torneo ATP su erba mai disputato in Italia. La Federazione Italiana Tennis e Padel avrebbe acquisito i diritti dell’ATP 250 di Bruxelles, con l’intenzione di trasferirlo nel capoluogo lombardo e riconvertirlo su superficie verde. La notizia, riportata dal Corriere della Sera, rappresenta un passaggio inedito nella storia del tennis italiano.

Il prezzo dell’operazione, stando a quanto trapelato da ambienti europei, si aggirerebbe intorno ai 24 milioni di dollari, a cui si aggiunge un ulteriore 10% destinato all’ATP, per una cifra complessiva vicina ai 26,4 milioni di dollari.

Il torneo di Bruxelles era organizzato da una società con sede a Dubai, e il tempismo dell’accordo non è passato inosservato: la firma sarebbe avvenuta il giorno precedente all’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran.

La collocazione in calendario e la questione superficie

Una delle condizioni poste dall’ATP per approvare la transazione riguarda proprio il posizionamento nell’agenda stagionale: il torneo milanese dovrà essere inserito dopo il Roland Garros, nella finestra di preparazione a Wimbledon.

In quella settimana, o in quella immediatamente successiva, si collocano già eventi consolidati come gli ATP 500 di Halle e del Queen’s, oltre agli ATP 250 di Stoccarda, ‘s-Hertogenbosch, Maiorca ed Eastbourne. Milano si aggiungerebbe a questa costellazione come prima rappresentante italiana su erba nel circuito maggiore maschile.

La scelta della sede resta ancora da definire, aspetto tutt’altro che secondario considerata la scarsa diffusione dell’erba come superficie in Italia. Sul fronte televisivo, la prima edizione dovrebbe essere trasmessa su Sky Sport, che detiene i diritti di tutti i tornei ATP e WTA fino al 2028. Mediaset, tuttavia, è già in campo: la sua crescente sensibilità al tennis è stata dimostrata con la messa in chiaro delle ATP Finals 2026.

Milano e il tennis: una storia che riprende

Non si tratta della prima volta che il capoluogo lombardo figura nel calendario ATP.

Tra il 1978 e il 1997 la città ospitò un torneo tra il Palasport e il Palatrussardi, poi trasferito temporaneamente a Londra; il ritorno avvenne nel 2001, con base al Palalido (oggi Allianz Cloud), fino alla cancellazione definitiva nel 2005. Dal 2006, l’Aspria Harbour Club ospita un Challenger estivo sulla terra battuta.

Più di vent’anni dopo, l’ATP tornerebbe sotto la Madonnina, questa volta su erba.

Il piano industriale di Binaghi

Dietro l’operazione c’è la regia di Angelo Binaghi, presidente della FITP, che come già ricostruito su Sport e Finanza, ha strutturato un vero e proprio piano per consolidare e ampliare la presenza dell’Italia nel tennis internazionale. L’obiettivo dichiarato è portare il nuovo torneo da categoria 250 a 500 nel giro di qualche anno, seguendo il percorso già tracciato da eventi come quelli di Doha, Dallas e Monaco di Baviera.

Il progetto non si esaurisce nel torneo. La federazione sta lavorando all’apertura di un centro tecnico federale a Milano: i colloqui con l’amministrazione comunale sono già avviati per individuare aree idonee alla costruzione di campi e strutture. Sullo sfondo aleggia un obiettivo ancora più ambizioso: convincere il governo italiano a organizzare uno Slam nel Paese.

Un’ipotesi che la storia del tennis rende improbabile nel breve periodo, ma che il contesto attuale rende meno fantasiosa di quanto sembrasse anche solo cinque anni fa.

I numeri di un boom

Il contesto in cui si inserisce questa operazione è quello di una crescita senza precedenti del tennis italiano. Gli appassionati hanno raggiunto quota 16,9 milioni, i tesserati FITP superano 1,25 milioni, con un incremento del 266% dal 2020, e il settore, tennis e padel insieme, genera entrate fiscali superiori a 1,2 miliardi di euro l’anno, dando occupazione a oltre 57mila persone.

Sul piano sportivo, tre italiani tra i primi 15 al mondo – Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli – rappresentano un primato storico per il Paese.

Con le ATP Finals garantite a Torino fino al 2030, le finali di Coppa Davis fino al 2027, gli Internazionali di Roma in crescita del 30% sulla biglietteria anno su anno, e ora un nuovo torneo sull’erba a Milano, l’Italia si candida a diventare uno dei mercati di riferimento del tennis mondiale. La macchina è in moto.

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