Verona Volley, tra ambizioni europee e identità: una squadra che sogna insieme alla città

Duemilacinquecento persone al PalaMagis per la presentazione della nuova stagione. Tra il legame con il territorio, la partnership con adidas e le ambizioni, all’insegna del motto «Mai Molar», titolo della docuserie DAZN.

Verona Volley
presentazione stagione 2026/2027
Image Credits: - Verona Volley

Duemilacinquecento persone al PalaMagis si sono riunite per accogliere la nuova stagione, animate dall’entusiasmo, dal senso di appartenenza e da ambizioni rivolte a traguardi sempre più lontani. La presentazione del Verona Volley per il campionato 2026/27, svoltasi il 13 ottobre, ha restituito l’immagine di una società capace di rafforzare il proprio legame con il territorio, costruendo attorno alla squadra una comunità che si riconosce nei colori gialloblù.

A cinque anni dalla nascita del progetto, Verona Volley si appresta a vivere una stagione che rappresenta una nuova tappa del proprio percorso di crescita. La conquista della prima Coppa Italia nella storia del club, la finale di Supercoppa disputata nell’ultima stagione e la semifinale di Superlega hanno rafforzato le ambizioni della società, mentre la partecipazione alla CEV Champions League consente per la prima volta di affacciarsi sul palcoscenico europeo.

Un percorso sostenuto dalla fiducia delle persone e dalla determinazione a migliorarsi, mantenendo saldo il legame con la città.

Verona Volley come casa

Il concetto di casa rappresenta uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente il mondo Verona Volley. Emerge nell’accoglienza riservata ai giocatori e ai tifosi, nella partecipazione del pubblico e nel rapporto instaurato con i partner, coinvolti in un progetto che va oltre il campo da gioco. Il Rana Verona Live Show ha costituito una dimostrazione concreta di questo legame, trasformando la presentazione della squadra in un’occasione di incontro tra sport, cultura e comunità.

Per Micah Christenson, palleggiatore statunitense, è proprio questa dimensione a rendere unica l’esperienza a Verona. «Più che sponsor preferisco chiamarli partner. La famiglia Rana ha creato una cosa che si sente come famiglia qui, più di una società, più di un club in cui abbiamo dei tifosi e degli sponsor. Hanno creato un feeling di famiglia che è molto bello e anche abbastanza diverso dalle altre esperienze che avevo nella mia carriera». Un legame che si estende anche alla città, percepita dal giocatore come un ambiente in cui sentirsi accolto, una casa appunto.

La medesima sensazione accompagna il ritorno di Simone Anzani, che aveva mosso a Verona i primi passi nel proprio percorso pallavolistico prima di affermarsi ad alto livello. «Sicuramente ho ritrovato tanto entusiasmo, – ha dichiarato al termine dell’evento – tanto coinvolgimento, tanto pubblico e tutto quello che una squadra di questo livello si è creata negli anni, anche fuori da casa. Verona è una città che vive di sport e i veronesi sono riconoscenti per quello che dai e per quello che provi a conquistare». Il centrale ritrova così una realtà che si è sviluppata nel corso degli anni, sostenuta da un pubblico numeroso che nella scorsa stagione ha fatto registrare il numero più elevato di spettatori del campionato.

La società ha quindi il compito di continuare a sostenere questa partecipazione, rendendo il club sempre più aperto alla città e alla provincia. L’intento è rappresentare un territorio che vede nello sport un’opportunità di aggregazione e crescita, consolidando un senso di appartenenza che accompagna la squadra anche nelle fasi più difficili.

Identità del Verona Volley

Il blu e il giallo rappresentano un legame immediato tra Verona Volley e la propria città. Questa identità si riflette anche nelle nuove maglie firmate adidas, presentate durante il Live Show attraverso un racconto visivo che collega il centro urbano ai borghi della provincia, dal lago fino alle montagne. A partire dalla stagione 2026/27, il marchio tedesco assume il ruolo di sponsor tecnico del club, che sarà l’unica società della SuperLega Credem Banca a indossare adidas.

L’accordo, che interessa l’intera organizzazione societaria, rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita di Verona Volley, contribuendo a consolidarne la posizione nel panorama pallavolistico nazionale e internazionale. Il progetto sportivo si sviluppa quindi insieme a una strategia orientata a rendere il club sempre più riconoscibile, attraverso collaborazioni prestigiose e un legame consolidato con il territorio.

A sottolineare quest’ultimo aspetto, nel corso della presentazione, una delegazione del settore giovanile, composto da 250 tesserati, ha inaugurato la serata insieme alla Fanfara dei Bersaglieri. La successiva esibizione del Corpo di Ballo della Fondazione Arena di Verona, accompagnata dalle note della Marcia Trionfale dell’«Aida», ha intrecciato la tradizione culturale cittadina con il linguaggio sportivo, inserendo le nuove divise all’interno di una coreografia originale. Una scelta che ha valorizzato le eccellenze locali e la volontà di riunire attorno alla squadra realtà differenti.

«Non abbiamo voluto semplicemente presentare la nuova squadra, bensì aprire le porte del nostro mondo alla città e alla provincia», ha evidenziato Fanini, sottolineando il contributo dei partner, delle istituzioni e del pubblico. Il presidente punta su un club in grado di rappresentare Verona e il suo territorio, trasformando la collaborazione in una risorsa per affrontare le sfide che attendono la società.

A Verona per sognare

Cinque anni fa, nell’estate del 2021, nessuno avrebbe potuto immaginare lo scenario attuale: la Champions League, la Coppa Italia e una storica semifinale di campionato. Il primo trofeo, conquistato nella scorsa stagione, ha trasformato il sogno in realtà, e per il presidente Stefano Fanini è giusto continuare a inseguirlo tutti insieme. Con umiltà, ha spiegato, il club non si pone limiti: là dove per gli altri inizia un confine, per Verona inizia la sfida.

«Siamo partiti con un’idea grande, – ha affermato Fanini – ma il futuro penso che sarà grandioso. Alla fine di ogni stagione ci guardiamo indietro e abbiamo fatto un passo avanti, abbiamo tenuto sempre qualcosa in più e questo deve essere l’obiettivo».

La crescita passa anche attraverso la capacità di valorizzare giocatori con percorsi ed esperienze differenti. Accanto ai giovani che cercano di affermarsi trovano spazio atleti di livello internazionale come Anzani e Christenson, chiamati a contribuire alla formazione di una squadra competitiva su più fronti. Per il centrale azzurro, il ritorno a Verona assume anche un significato personale: «Ho ancora tanta fame di vincere e soprattutto sarebbe bello vincere con questa maglia, che è stata la mia prima maglia, quella che ha creduto in me quando ero giovane, e regalare ai tifosi di Verona e a tutta la città qualcosa di importante».

Il contributo dei giocatori più esperti è importante per la crescita dei compagni, attraverso i suggerimenti e l’esempio quotidiano. Un apporto che supera la dimensione tecnica e si collega alla volontà di lasciare un segno all’interno del gruppo, accompagnando i più giovani nello sviluppo delle proprie capacità.

Anche Christenson invita a concentrarsi sul futuro, sull’inseguire i sogni, partendo dal lavoro di ogni giorno.

«Io non so se sono aspettative diverse (sicuramente lo sono all’esterno), abbiamo sempre sognato di vincere tutte le competizioni in cui abbiamo giocato – ha dichiarato lo statunitense al termine dell’evento. – Siamo molto orgogliosi della scorsa stagione, però possiamo migliorare. Quella è la cosa più divertente e più stimolante: siamo molto motivati a migliorare. A noi non ci piace tanto parlare dei risultati, delle aspettative. Vogliamo migliorare noi stessi, cerchiamo di focalizzarci su quello che possiamo controllare».

In questo cammino, la condivisione degli obiettivi e l’attenzione alle persone assumono un ruolo fondamentale nella gestione di un gruppo chiamato ad affrontare responsabilità sempre maggiori e sogni sempre più grandi.

Mai Molar

Una frase sintetizza lo spirito con cui Verona Volley affronta le proprie sfide: «Mai Molar». Un’espressione che richiama la determinazione propria della cultura veronese. «Affronteremo ogni singola gara con ambizione, determinazione, responsabilità e con quella identità e cultura veronese del “mai mollare” che condividiamo profondamente con la nostra città e con famiglia Rana», ha spiegato Fanini, individuando nella capacità di non arrendersi uno dei principi fondamentali del progetto.

Mai Molar Verona Volley
Image Credits: DAZN

Il motto costituisce anche il filo conduttore della seconda stagione di «MAI MOLAR», il docu-reality dedicato a Rana Verona, presentato in anteprima durante il Live Show. La serie, ideata dal title sponsor Rana e prodotta da Diaviva, sarà disponibile gratuitamente su DAZN a partire dal 17 ottobre e ripercorrerà il cammino sportivo del 2025/26, dall’arrivo di Fabio Soli fino alla conquista della prima Coppa Italia.

«Non possiamo che dirci entusiasti nell’accogliere su DAZN la seconda stagione di MAI MOLAR, un progetto che racconta il mondo della pallavolo italiana al di là del campo, fuori dai set e che dà spazio alle persone che con le loro storie e la loro passione sono la colonna portante di questo movimento, – commenta Michele Dalai, SVP Content di DAZN Italia. – Sostenere un progetto come MAI MOLAR per noi è anche un esempio di come vogliamo continuare a raccontare e valorizzare la pallavolo: non solo come broadcaster degli eventi live, ma anche attraverso contenuti che ne arricchiscano il racconto e che alimentino la curiosità di una community in costante crescita».

«In qualsiasi momento tutto può essere difficile, può sembrare impossibile, invece basta fare il prossimo passo. Non devi guardare lontano, fino in fondo all’obiettivo, devi sempre guardare al prossimo passo e cercare di fare quel passo avanti»: questo significa Mai Molar per Christenson, e questa è la filosofia del Verona Volley.

Sport

Volley