Dopo domenica sera la Serie A si ferma per la lunga sosta delle nazionali e riprende soltanto nel weekend del 10-12 ottobre. Chi esce male da questo fine settimana, insomma, ci convive per quasi tre settimane senza avere la possibilità di rimediare la domenica successiva.
La classifica dopo quattro giornate è questa: Roma e Inter guidano a dodici punti, unica coppia ancora a punteggio pieno, con i giallorossi davanti per differenza reti. Seguono Lazio e Como a dieci, il Cagliari quinto a nove e il Milan sesto a otto, ancora imbattuto. A quota sette ci sono Frosinone, Juventus e Sassuolo, a sei Napoli, Atalanta e Lecce. In coda, con un punto, Parma, Bologna, Monza e Genoa, mentre il Venezia è ancora fermo a zero.
Alla vigilia della quinta giornata sono già cambiate due panchine: Paolo Vanoli è tornato alla Fiorentina al posto di Fabio Grosso e Raffaele Palladino ha rilevato Domenico Tedesco al Bologna, debuttando proprio sabato.
Il turno si apre venerdì 18 alle 20.45 con Monza-Sassuolo. Sabato 19 si comincia alle 15 con Bologna-Torino e Udinese-Cagliari, poi Roma-Inter alle 18, arbitro Massa, e Venezia-Lazio alle 20.45. Domenica 20 il lunch match delle 12.30 è Fiorentina-Napoli, alle 15 tocca a Frosinone-Como e Parma-Genoa, alle 18 a Juventus-Atalanta e alle 20.45 chiude Milan-Lecce.
Il quinto turno, partita per partita: di seguito i pronostici di Bottadiculo.it su tutte e dieci le sfide in programma.
Monza-Sassuolo: l’anticipo di chi non ha ancora vinto
Il Monza apre la giornata con un solo punto e senza aver mai vinto in questo campionato. Le prestazioni, però, non sono state disastrose: nel pareggio del Tardini contro il Parma i brianzoli hanno chiuso con il 54% di possesso e sedici conclusioni, raccogliendo un punto solo. Secondo le ultime indicazioni Ivan Jurić recupera Ricardo Mangas e schiera Varela e Cutrone insieme in attacco.
Il Sassuolo arriva dal 3-2 rifilato alla Juventus e non perde da tre giornate, con sette punti in classifica. I numeri di quella vittoria invitano però alla cautela, perché è stata costruita su dieci conclusioni totali e su un’efficienza sotto porta difficilmente ripetibile. Alberto Aquilani ha una lista di indisponibili lunga, con Idzes, Walukiewicz, Candé, Pieragnolo, Boloca, Koné e Volpato fuori, mentre Sebastiano Esposito resta favorito su Bowie al centro dell’attacco.
Gli elementi contrari al pronostico ci sono e vanno detti: il Monza gioca in casa e il Sassuolo ha perso all’esordio a Bergamo, quindi non è la corazzata che la striscia recente lascerebbe immaginare. La lettura resta però che il Monza produce abbastanza per segnare, come ha fatto al Tardini, e che i neroverdi hanno quattro punti in più e una condizione migliore per non perdere: X2 più Goal.
Bologna-Torino: il debutto di Palladino
Raffaele Palladino si presenta sabato pomeriggio con un Bologna da un punto in quattro giornate, l’ultima delle quali persa 1-0 al Maradona. Le indicazioni dei giorni scorsi lo danno orientato verso un impianto diverso da quello di Tedesco, con Piccoli riferimento offensivo e Bernardeschi e Cambiaghi ai suoi lati, mentre la linea difensiva resta da definire tra tre e quattro uomini.
Il Torino ha tre punti e perde Adams per infortunio, con Giovanni Simeone atteso dal primo minuto e Cacciamani favorito su Fortini.
Qui va chiarito un punto, perché il pronostico non poggia sui numeri difensivi dei granata: il Torino ha incassato sette gol in quattro giornate, quindi parlare di solidità sarebbe sbagliato. L’indicazione nasce piuttosto dalla situazione di campo. Un undici appena ridisegnato, davanti al proprio pubblico e con la sosta alle porte, ha motivi concreti per non perdere, e nessuna delle due squadre ha finora mostrato la capacità di produrre molto in fase offensiva, con quattro reti segnate dal Torino e appena due dal Bologna. La scelta è 1X più Under 3,5.
Udinese-Cagliari: due modi opposti di stare in campo
I numeri di questa partita raccontano più della classifica. L’Udinese ha giocato quattro gare da diciotto gol complessivi, otto segnati e dieci subiti, senza mai tenere la porta inviolata: 1-1 con il Como, 3-2 a Monza, 1-2 con la Lazio e 3-5 con l’Inter. Il Cagliari ha costruito nove punti sull’opposto, quattro reti realizzate e appena due incassate, battendo Parma, Lecce e Atalanta.
Un dato invita a non prendere quella solidità per definitiva: i due gol subiti dai sardi arrivano a fronte di 6,59 gol attesi concessi, una differenza che raramente regge a lungo. Il possesso medio è quasi identico e molto basso, 41% contro 42,1%, e il divario sui corner è marcato, diciannove per il Cagliari e sette per l’Udinese. Kosta Runjaić ha un’emergenza difensiva, con Solet e Palma indisponibili e Zaniolo ancora da valutare.
Il pareggio nel primo tempo va letto per quello che è, una lettura tattica e non una conseguenza statistica: non esistono dati sui primi quarantacinque minuti di queste due squadre che possano sostenerlo, e l’andamento delle partite dell’Udinese va anzi nella direzione opposta, visto che i friulani hanno segnato e subito almeno una rete in tutte e quattro le giornate. La scelta si appoggia sul fatto che entrambe rinunciano al possesso e costruiscono sulle transizioni, con il Cagliari compatto attorno a Winks: pareggio nel primo tempo.
Roma-Inter: il confronto tra i due migliori attacchi
All’Olimpico si gioca l’unica partita del turno tra due squadre a punteggio pieno, e i numeri offensivi sono i migliori del campionato: tredici reti per l’Inter, dodici per la Roma. Gian Piero Gasperini recupera Ndicka e Wesley, mentre Cristian Chivu dovrebbe preferire Thuram a Pio Esposito accanto a Lautaro.
La tradizione va nella stessa direzione. È la sfida che ha prodotto il maggior numero di gol nella storia del massimo campionato, 540 in 186 partite con una media di 2,9 a incontro, e l’Inter è l’unica squadra ad aver superato quota 300 contro un singolo avversario. Nel recente passato i nerazzurri hanno vinto nove delle ultime undici sfide di campionato segnando 24 reti, e hanno vinto le ultime cinque trasferte all’Olimpico con un punteggio complessivo di 11-2.
Il pronostico riguarda il volume di gioco più che l’esito. Due attacchi da tre reti a giornata in media, una tradizione da quasi tre gol a partita e una serie recente in cui l’Inter ha sempre segnato in casa della Roma: Goal più Over 2,5.
Venezia-Lazio: i lagunari ancora a zero
Il Venezia è l’unica squadra del campionato ancora ferma a zero punti dopo quattro giornate, con quattro sconfitte consecutive, ed è reduce dal 4-2 incassato in casa dalla Fiorentina, con la tripletta di Mastantuono. Le cronache della vigilia indicano che la posizione di Giovanni Stroppa potrebbe diventare difficile in caso di nuovo passo falso, anche se dalla società non sono arrivate indicazioni ufficiali. I lagunari, va detto, sono andati a segno quattro volte nelle ultime due partite.
La Lazio arriva dal 2-2 con il Milan: mantenendo il vantaggio sarebbe salita a dodici punti, appaiata a Roma e Inter, e invece è rimasta a dieci.
Il pronostico combina due letture distinte. La prima è che i biancocelesti restano nettamente superiori, ma una copertura sul risultato è preferibile al segno secco contro una squadra che gioca in casa e ha bisogno assoluto di punti. La seconda riguarda il numero di reti, e qui il Venezia ha mostrato di saper segnare anche nelle sconfitte. La scelta è X2 più Over 1,5.
Fiorentina-Napoli: le due delusioni si incontrano
Il lunch match domenicale mette di fronte due squadre sotto le aspettative. La Fiorentina è quindicesima con tre punti, tutti arrivati dal 4-2 di Venezia che ha segnato il ritorno di Paolo Vanoli in panchina. Il Napoli è decimo a sei punti e ha ritrovato la vittoria nell’ultimo turno battendo 1-0 il Bologna, con un’infermeria che resta affollata.
Le statistiche sono nettamente azzurre. Il Napoli ha vinto le ultime quattro sfide di campionato contro i viola con un punteggio complessivo di 10-3, la Fiorentina ha subito almeno due gol in ciascuna delle ultime cinque e in casa ha vinto una sola delle ultime diciassette partite contro i partenopei, il 3-0 dell’aprile 2018 con la tripletta di Giovanni Simeone. Allegri ha perso una sola delle ultime dodici contro i gigliati, vincendone nove.
Un elemento va ridimensionato rispetto a come circola nella vigilia: la Fiorentina ha giocato martedì in Coppa Italia contro il Pisa, ma Vanoli ha cambiato otto titolari, quindi l’impegno infrasettimanale c’è stato senza un carico pieno sulla formazione tipo. Resta una sfida che la storia recente indica aperta nel punteggio ma raramente larga, tra squadre che hanno entrambe bisogno di ordinare le idee: il Multigoal 2-4 è la lettura più coerente.
Frosinone-Como: prima assoluta in Serie A
Ciociari e lariani non si sono mai affrontati nel massimo campionato, quindi non ci sono precedenti su cui appoggiarsi. Il Como è quarto a dieci punti, ha vinto tutte le partite dopo il pareggio iniziale di Udine, compreso il successo al Maradona, e in Champions ha superato il Lipsia. Il Frosinone ha sette punti con sette reti realizzate e quattro incassate, ed è reduce da tre risultati utili consecutivi.
Il divario tecnico è evidente e il Como rappresenta l’esame più duro affrontato finora dai ciociari. Quello che porta verso l’Over non è però il pronostico sul vincitore, ma il modo in cui le due squadre stanno interpretando questo avvio: il Frosinone segna quasi due reti a partita e non ha mai scelto di chiudersi, nemmeno contro la Juventus alla prima giornata, e il Como ha una produzione offensiva costante. La scelta è l’Over 2,5.
Parma-Genoa: uno scontro diretto che pesa già
Al Tardini si affrontano due squadre ferme a un punto dopo quattro giornate. Il Parma arriva dalla sconfitta di Como per 2-1, il Genoa ha mosso la classifica per la prima volta soltanto nell’ultimo turno, con l’1-1 interno contro il Frosinone. Secondo le ricostruzioni della vigilia entrambe le panchine sono osservate con attenzione, senza che dalle società siano arrivate prese di posizione.
Carlos Cuesta potrebbe recuperare Bernabé, con Nicolussi Caviglia ancora indisponibile, mentre Daniele De Rossi deve fare a meno di Vásquez per squalifica e di Venturino, Havel e Nuredini per infortunio, con Østigard da valutare dopo il lavoro differenziato. In attacco dovrebbero agire ancora Colombo e Osmajic.
Anche qui il pareggio nel primo tempo è una lettura tattica e non una deduzione dai numeri, perché i dati sui primi quarantacinque minuti di queste due squadre non sono disponibili. Il ragionamento è che si affrontano i due attacchi meno produttivi del campionato, con un solo punto a testa e nessuna delle due in grado finora di indirizzare una partita nella prima frazione: pareggio nel primo tempo.
Juventus-Atalanta: un incrocio che produce pareggi
La Juventus è ottava con sette punti e deve smaltire il 3-2 incassato dal Sassuolo, l’Atalanta è undicesima a sei. I bianconeri arrivano inoltre da un impegno infrasettimanale, avendo giocato giovedì in Europa League contro il NEC Nijmegen.
L’infermeria di Luciano Spalletti è affollata: mancano Cabal, Manuel Locatelli, fermato da un problema al menisco, Khéphren Thuram, Boga, Yildiz ed Ekhator, mentre Cambiaso non aveva recuperato per la gara europea. In mezzo al campo dovrebbero agire Koopmeiners e Douglas Luiz, con Kolo Muani unica punta. Maurizio Sarri perde Hien, Ahanor, Kamaldeen Sulemana e Kristensen, e schiera Kessié nel terzetto di centrocampo accanto a Samardzic ed Ederson.
I precedenti raccontano una sfida che si equilibra da anni. Nelle ultime dieci stagioni Juventus e Atalanta hanno pareggiato dodici delle venti sfide di campionato, e i bianconeri non battono i bergamaschi in casa in Serie A da otto confronti, con sei pareggi e due vittorie ospiti. In quel parziale l’Atalanta ha segnato quasi due reti a partita, andando a bersaglio nel primo tempo in sette occasioni su otto. Dirige Zufferli.
Il pronostico segue quella regolarità e la aggiorna con il presente: una Juventus con il centrocampo dimezzato e una gara europea nelle gambe contro un’Atalanta che a Torino segna quasi sempre. La scelta è il Goal.
Milan-Lecce: il pronostico più controcorrente del turno
Il posticipo chiude la giornata. Il Milan è sesto a otto punti, con due vittorie e due pareggi e ancora nessuna sconfitta, e arriva dai pari contro Juventus e Lazio: il secondo recuperato dopo un primo tempo che Ruben Amorim ha definito il peggiore della stagione. Il Lecce ha sei punti e ha vinto lo scontro diretto con il Monza. Modrić e Pulisic sono attesi dal primo minuto.
La tradizione è a senso unico: i rossoneri hanno vinto le ultime cinque sfide di campionato con un punteggio complessivo di 12-2 e quattro porte inviolate, e non perdono contro i salentini da sedici partite, undici vittorie e cinque pareggi, la striscia più lunga che vantino contro una squadra attualmente in Serie A.
Va però dichiarato apertamente che i dati recenti sono contrari a questo pronostico, e non in modo marginale. I sette gol segnati finora dal Milan in campionato sono arrivati tutti nell’ultima mezz’ora, e una sola volta nelle ultime nove partite di Serie A i rossoneri hanno trovato la rete nel primo tempo. Non è una tendenza spiegabile con la qualità degli avversari affrontati, perché riguarda un campione di nove gare, e resta l’argomento più solido contro la scelta.
L’indicazione va comunque sul Milan in vantaggio al primo tempo, ma va presa per quello che è: una scommessa sulla discontinuità di un andamento, non una lettura che i numeri rendono probabile.
Cosa lascia questo turno
Il primo tema è la pausa. Tre settimane senza campionato significano che le posizioni di domenica sera restano in vetrina fino al 10 ottobre, e questo cambia il peso di ogni risultato per chi sta in fondo. Venezia, Parma, Bologna, Monza e Genoa arrivano a questo fine settimana con un punto o zero, e in due casi si affrontano direttamente o incrociano squadre della stessa fascia.
Il secondo riguarda il vertice. Roma e Inter si eliminano a vicenda, quindi almeno una delle due lascia punti per forza, e Lazio e Como hanno l’occasione di accorciare giocando entrambe contro avversarie che stanno peggio in classifica. È lo stesso meccanismo descritto nell’analisi della quarta giornata, con la differenza che stavolta lo scontro diretto tra le prime due rende il conto automatico.
Tra i dieci pronostici il più esposto resta quello su Milan-Lecce, per le ragioni spiegate nella sezione. È anche la partita più interessante da seguire, perché un gol rossonero nella prima frazione direbbe qualcosa di nuovo su una squadra che finora si è accesa soltanto nel finale.