Monza verso il sold out: il Gran Premio d’Italia punta a 400mila spettatori

Il Gran Premio d’Italia 2026 si prepara a un nuovo record di presenze: domenica sold out e obiettivo 400mila spettatori. A Monza investimenti e lavori guardano anche oltre il 2031.

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presentazione gran premio
Image Credits: media centre Ferrari

Monza, e più in generale la Formula 1, si prepara a vivere un altro weekend da record. Dal 3 al 6 settembre l’Autodromo Nazionale di Monza ospiterà l’edizione 2026 del Gran Premio Pirelli d’Italia di Formula 1, con una domenica di gara già completamente sold out e l’obiettivo di avvicinarsi alle 400mila presenze complessive nell’arco del fine settimana. Un traguardo che permetterebbe di superare il dato del 2025, quando furono registrati 369.041 spettatori.

Numeri che fotografano la forza della passione per la Formula 1 in Italia, ma anche il peso economico e strategico che il circuito brianzolo continua ad avere per la Lombardia. Investimenti, infrastrutture, turismo e prospettive oltre il 2031 sono stati al centro della presentazione ufficiale dell’evento, ospitata oggi 1 settembre nella sede dell’Automobile Club Milano.

Domenicali: «Monza ha qualcosa di particolare»

Ad aprire la presentazione è stato un videomessaggio del presidente e amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, che ha sottolineato il valore storico e simbolico del Gran Premio italiano.

«Il Gp d’Italia è parte importante della storia del nostro sport, – ha detto Domenicali. – Monza sa trasmettere qualcosa di particolare: c’è la storia, ma anche una passione che cresce costantemente, che coinvolge molte generazioni diverse e, soprattutto, sempre più giovani».

Un entusiasmo che, secondo il numero uno della Formula 1, arriva in un momento particolarmente significativo anche dal punto di vista sportivo. «Questa edizione arriva in un momento speciale per il nostro Paese, con Andrea Kimi Antonelli in testa al Mondiale e una Ferrari competitiva. Ci sono tutti gli ingredienti per un fine settimana entusiasmante».

Domenicali ha quindi rivolto un pensiero al pubblico italiano: «Sono i tifosi che rendono l’atmosfera di Monza unica e regalano al mondo una delle immagini più belle e riconoscibili della Formula 1».

La Russa: «Domenica sold out, non c’è più un seggiolino»

A sottolineare la portata dell’evento è stato anche il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, che ha ricordato il risultato della scorsa edizione, quando Monza ospitò il Gran Premio più veloce di sempre, vinto da Max Verstappen.

«Le richieste per questo Gran Premio sono state incredibili, di qualsiasi genere, – ha spiegato La Russa. – E una notizia: siamo sold out la domenica, non c’è più un seggiolino libero disponibile».

Una situazione che rappresenta al tempo stesso una sfida organizzativa e un motivo di soddisfazione. «Ci complica un po’ l’aspetto organizzativo, ma ci riempie di grandissima gioia e grandissima soddisfazione», ha aggiunto il presidente Aci.

La Russa ha poi indicato nella prospettiva infrastrutturale uno degli elementi decisivi per il futuro dell’Autodromo. La concessione ad Aci è stata infatti prolungata fino al 2044, quattro anni prima rispetto alla scadenza originaria del 2028.

«Avremo la nuova direzione gara, la nuova hospitality, la nuova sala stampa», ha annunciato La Russa, indicando come obiettivo quello di «poter inaugurare le nuove strutture esattamente oggi fra un anno». Ma lo sguardo è già rivolto oltre, più precisamente al 2031, scadenza dell’attuale contratto con la Formula 1.

I numeri del GP a Monza

L’edizione 2026 porterà con sé anche un rafforzamento della capacità ricettiva dell’Autodromo. Sono 4.200 i posti aggiuntivi messi a disposizione grazie a 45 tribune. Tra le novità c’è anche il ritorno, dopo oltre trent’anni, di una tribuna alle curve di Lesmo.

Cresce anche la dotazione tecnologica: i maxischermi saranno 43, contro i 36 della passata stagione. Debutta inoltre un sistema audio permanente composto da 200 altoparlanti distribuiti lungo il tracciato, che potrà essere utilizzato anche per le comunicazioni di emergenza.

A illustrare l’organizzazione è stato il presidente di SIAS-Autodromo Nazionale Monza Giuseppe Redaelli, che ha quantificato in circa 25mila le persone coinvolte nel lavoro organizzativo nelle due settimane a cavallo della manifestazione.

Anche l’offerta di servizi è stata ampliata e strutturata per sostenere l’afflusso previsto: quattro food court, 32 pit stop bar e 78 punti ristoro accompagneranno il pubblico durante il weekend.

Confermato inoltre il progetto «Zero Spreco», dedicato al recupero delle eccedenze alimentari.

Il nodo del 2031: Monza guarda oltre la scadenza

La grande questione strategica resta però il futuro del Gran Premio oltre il 2031, quando scadrà l’attuale contratto con la Formula 1.

Negli ultimi anni il tema era stato accompagnato da interrogativi sulla capacità dell’Autodromo di adeguarsi agli standard richiesti dal Circus. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha però definito «ragionevolmente superate» le preoccupazioni emerse in passato.

Gli interventi strutturali realizzati grazie al contributo della Regione Lombardia e del ministero delle Infrastrutture offrono «la ragionevole convinzione che ci saranno nel 2031 le condizioni per proseguire in questa avventura».

Il prolungamento della concessione ad Aci fino al 2044 viene letto proprio in questa prospettiva. «Consente di aprire le porte alla programmazione, all’innovazione tecnologica, alla giusta mediazione fra rispetto del contesto ambientale e sviluppo della passione motoristica», dichiara il sindaco di Monza, Paolo Pilotto.

Monza, e l’Italia, si preparano così a un altro weekend nel segno della velocità e della passione. Con Andrea Kimi Antonelli in testa al Mondiale e una Ferrari competitiva, gli italiani sognano in grande.