Tennis, nasce il consiglio dei giocatori per gli Slam: sul tavolo prize money e ricavi

Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open hanno annunciato la nascita del Grand Slam Player Advisory Council, un nuovo organismo consultivo nel quale i tennisti potranno confrontarsi con gli organizzatori delle quattro principali competizioni mondiali.

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VOCE AI TENNISTI
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (Chryslene Caillaud / Pznews/PsnewZ/Insidefoto)

I quattro tornei del Grande Slam aprono al confronto diretto con i giocatori anche sui temi economici. Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open hanno annunciato la nascita del Grand Slam Player Advisory Council, un nuovo organismo consultivo nel quale i tennisti potranno confrontarsi con gli organizzatori delle quattro principali competizioni mondiali.

Il consiglio sarà lanciato ufficialmente dopo gli US Open, ultimo Slam della stagione, in programma a New York. I quattro tornei stanno lavorando alla composizione e alla struttura operativa dell’organismo, coinvolgendo gli stessi giocatori nella definizione del progetto.

I tennisti interessati potranno candidarsi per entrare a far parte del consiglio, che affronterà una serie di questioni legate all’organizzazione degli Slam. Tra queste ci sarà anche uno dei temi più delicati emersi negli ultimi mesi: la quota dei ricavi dei tornei destinata ai giocatori e, di conseguenza, il livello dei prize money.

Tennis, i giocatori chiedono una quota maggiore dei ricavi degli Slam

La questione della distribuzione dei ricavi è diventata uno dei principali terreni di confronto tra i migliori giocatori del circuito e gli organizzatori dei quattro Slam. Nonostante la crescita dei montepremi, una parte dei tennisti ritiene infatti che la percentuale dei ricavi complessivi riconosciuta agli atleti sia ancora troppo bassa.

La tensione era emersa chiaramente durante l’ultima edizione del Roland Garros, quando la numero uno mondiale Aryna Sabalenka aveva aperto anche alla possibilità di un boicottaggio nel caso in cui il prize money dello Slam parigino non fosse aumentato. Una posizione alla quale aveva dato il proprio sostegno anche la statunitense Coco Gauff.

Il nuovo consiglio dovrebbe quindi diventare il luogo istituzionale nel quale discutere anche di questi aspetti, offrendo ai giocatori un canale di interlocuzione diretto con i quattro tornei.

«Avere un posto al tavolo con gli Slam è qualcosa che desideravamo da tempo, quindi sono davvero contento che questo consiglio stia prendendo forma», ha spiegato il numero sei del mondo Ben Shelton.

«Ci offre, come giocatori, una reale opportunità di avere voce in capitolo, contribuire alla discussione e aiutare a plasmare i tornei anche al di là di ciò che accade in campo».

Prize money e welfare: come funzionerà il nuovo consiglio

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di rafforzare il rapporto tra gli Slam e i giocatori, aumentando il coinvolgimento degli atleti nelle decisioni che riguardano gli aspetti sportivi delle competizioni.

Le questioni comuni ai quattro tornei potranno essere affrontate congiuntamente attraverso il Grand Slam Player Advisory Council. Altri temi saranno invece discussi separatamente con Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open.

Una distinzione importante soprattutto dal punto di vista economico. I quattro Slam hanno infatti strutture societarie, modelli economici, sistemi di governance e processi decisionali differenti, rendendo difficile applicare automaticamente le stesse soluzioni a ciascun torneo.

Il consiglio costituirà comunque un forum permanente nel quale affrontare questioni come benessere dei giocatori, condizioni di partecipazione e compensi economici.

«Abbiamo ascoltato il desiderio dei giocatori di avere una voce maggiore e questo consiglio consultivo rappresenta un passo importante verso un rapporto più forte tra gli Slam e gli atleti», ha dichiarato Deborah Jevans, presidente dell’All England Club, organizzatore di Wimbledon.

«Non vediamo l’ora di lavorare insieme per migliorare l’esperienza dei giocatori, rafforzare ulteriormente i tornei del Grande Slam e garantire che il tennis continui a prosperare».

La nascita del nuovo organismo arriva dunque in una fase nella quale il confronto sulla distribuzione della crescente ricchezza generata dal tennis è diventato sempre più centrale. Il Grand Slam Player Advisory Council non avrà soltanto il compito di migliorare il dialogo sugli aspetti sportivi, ma potrà diventare anche il principale tavolo di confronto fra giocatori e organizzatori sulla futura struttura economica dei quattro tornei più importanti del circuito.

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