Ferrari, secondo trimestre in crescita: ricavi a 1,94 miliardi e guidance 2026 rivista al rialzo

La Casa di Maranello archivia un secondo trimestre in crescita sotto il profilo di ricavi, redditività e generazione di cassa. I risultati consentono al gruppo di rivedere al rialzo la guidance per il 2026, sostenuta dall’andamento delle personalizzazioni e da un impatto dei cambi meno penalizzante del previsto.

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Trimestrale in positivo
Fiorano. Image credit: Ferrari Media Center

Ferrari manda in soffitta il secondo trimestre del 2026 con risultati in crescita sotto il profilo economico e finanziario. I ricavi netti si sono attestati a 1,938 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+11% a cambi costanti), mentre l’utile operativo (EBIT) ha raggiunto i 605 milioni di euro, con un margine del 31,2%, in crescita del 10% (+16% a cambi costanti).

L’EBITDA è stato pari a 755 milioni di euro, con un margine del 39%, in aumento del 7% (+12% a cambi costanti), mentre l’utile netto è salito a 463 milioni di euro. Positivo anche il dato relativo al free cash flow industriale, che si è attestato a 276 milioni di euro, in crescita del 39% rispetto al secondo trimestre del 2025.

Un quadro estremamente positivo quello che emerge dalla seconda trimestrale dell’anno di Ferrari che consente alla casa di Maranello di rivedere al rialzo la guidance per il 2026, grazie soprattutto al contributo delle personalizzazioni e a un impatto valutario meno negativo rispetto alle attese.

La gamma di modelli più completa della storia Ferrari

Commentando i risultati, l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha sottolineato come «i solidi risultati del secondo trimestre riflettono la nostra disciplina nell’esecuzione e la costante efficacia della nostra strategia, evidenziando come il trend sostenuto delle personalizzazioni ci consente di alzare la guidance per il 2026».
Nel corso del trimestre Ferrari ha inoltre presentato la Ferrari Luce e la Ferrari 12Cilindri Manuale, «due auto sportive profondamente diverse tra loro ma che incarnano lo stesso DNA di Ferrari – ha aggiunto Vigna, sottolineando come la Casa di Maranello disponga oggi -, della gamma più completa nella storia di Ferrari e possa contare su una domanda sostenuta con un portafoglio ordini che copre interamente il 2027».

Nel dettaglio, i ricavi derivanti da automobili e parti di ricambio hanno raggiunto 1,629 miliardi di euro, in aumento dell’8%, sostenuti dal mix di prodotto e dal maggiore contributo delle personalizzazioni.
In crescita anche i ricavi da sponsorizzazioni, proventi commerciali e marchio, pari a 209 milioni di euro (+2%), grazie soprattutto all’aumento delle sponsorizzazioni, mentre gli altri ricavi hanno beneficiato della maggiore attività di fornitura dei motori ad altre scuderie di Formula 1. Sul trimestre ha invece inciso negativamente l’effetto dei cambi, in particolare per il dollaro statunitense e lo yen giapponese.

L’incremento dell’EBIT è stato sostenuto dal mix di prodotto, con il contributo della F80, dall’aumento delle personalizzazioni, dalle attività racing e dalla temporanea riduzione degli ammortamenti legata al cambio di modelli in corso. Questi elementi sono stati parzialmente compensati dall’aumento dei costi industriali, delle spese di marketing e dei maggiori costi connessi alle migliori stime sul posizionamento nel campionato di Formula 1.

Gli oneri finanziari netti sono diminuiti principalmente per effetto delle variazioni positive dei cambi, mentre l’aliquota fiscale effettiva si è attestata al 23%, riflettendo i benefici stimati del nuovo Patent Box. L’utile diluito per azione è così salito a 2,62 euro rispetto ai 2,38 euro registrati nello stesso periodo del 2025.

Personalizzazioni, nuovi modelli e racing trainano il business

Nel trimestre Ferrari ha consegnato 3.366 vetture, un dato in linea con il previsto cambio di modelli. Sono aumentate le consegne delle 12Cilindri, 12Cilindri Spider, Purosangue e della famiglia 296 Speciale, così come quelle della F80, mentre è proseguita l’accelerazione della Amalfi e della 849 Testarossa. Al contrario, le consegne della 296 GTS, della Roma Spider e della famiglia SF90 XX sono diminuite in linea con la progressiva uscita di produzione.

La gamma si è inoltre ampliata con la presentazione della Ferrari Luce e della Ferrari 12Cilindri Manuale, serie speciale già interamente assegnata.

Nel racing, la crescita dei ricavi è stata sostenuta dall’aumento delle sponsorizzazioni e dalla fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1, mentre sul fronte sportivo Ferrari ha conquistato piazzamenti sul podio sia nel Mondiale di Formula 1 sia nel FIA World Endurance Championship con la 499P Hypercar.

Anche le attività lifestyle hanno continuato a svilupparsi attraverso iniziative retail ed esperienziali, con eventi come Le Mans, Monaco, Silverstone e Goodwood e con le attività del Museo Enzo Ferrari, contribuendo a rafforzare l’ecosistema del marchio e la domanda.

Guidance 2026: i dettagli della revisione

Alla luce dei risultati del semestre, Ferrari ha rivisto al rialzo la guidance per il 2026. L’aggiornamento incorpora un contributo delle personalizzazioni superiore alle attese iniziali e un impatto valutario meno negativo del previsto, al netto delle coperture.

Restano invece confermate le aspettative relative al significativo cambio di modelli previsto nel corso dell’anno, al contributo positivo del mix di prodotto, alla crescita delle attività racing e lifestyle, all’aumento degli investimenti sul marchio e nelle attività digitali e sportive, oltre ai maggiori ammortamenti legati all’avvio della produzione dei nuovi modelli.
La società precisa infine che la guidance si basa sull’attuale visibilità degli effetti della crisi in Medio Oriente.