La corsa per portare una franchigia NBA a Las Vegas si stringe. Il gruppo Las Vegas Jacks, che ha annunciato di aver raccolto impegni finanziari per 8 miliardi di dollari a sostegno della propria candidatura, si inserisce tra i soggetti interessati a ottenere la nuova squadra che sbarcherà nella città del Nevada, riporta Bloomberg..
La compagine è guidata da profili di primo piano nello sport business americano. Tra questi figurano Jerry Colangelo, ex proprietario dei Phoenix Suns, David Levy, fondatore di Horizon Sports & Experiences, e Scott Colangelo, managing partner di Prime Capital Financial.
Nel gruppo Las Vegas Jacks compaiono anche altri partner, tra cui gli ex giocatori NBA Jay Williams e Vinny Del Negro, oltre a Jonathan Thomas, amministratore delegato di American Century. Al fianco del gruppo ci saranno anche US Bank, la controllata BTIG LLC e la merchant bank Global Leisure Partners in veste di partner finanziari dell’operazione.
Le regole NBA sulla proprietà
Il tema della composizione del capitale resta centrale anche alla luce delle regole NBA sulla proprietà. I fondi di private equity e i fondi sovrani possono detenere complessivamente fino al 30% della valutazione di una franchigia, mentre ciascun singolo investitore istituzionale non può superare il 20% per squadra.
Al momento, gli unici operatori di private equity già presenti nel capitale di franchigie NBA sono Arctos Partners, Sixth Street e il fondo HomeCourt Partners di Blue Owl. L’ingresso di nuovi soggetti finanziari in un eventuale squadra di espansione dovrà quindi muoversi entro il perimetro regolatorio definito dalla lega.
«Il nostro team è concentrato sull’esecuzione di tre obiettivi molto distinti – ha spiegato Scott Colangelo -. Raccogliere l’intero capitale con leader d’impresa di altissimo livello, costruire l’arena da basket più impressionante e all’avanguardia al mondo, ed essere parte di un gruppo impegnato a dare alla città di Las Vegas ciò che merita».
Una nuova arena all’orizzonte
Il progetto prevede la costruzione di una nuova arena, elemento che potrebbe rafforzare la candidatura dei Jacks nel confronto con altri potenziali pretendenti. Tra questi c’è Bill Foley, proprietario dei Vegas Golden Knights della NHL, che controlla già la T-Mobile Arena e ha incaricato Morgan Stanley di assisterlo nella possibile offerta.
La T-Mobile Arena rappresenterebbe comunque la casa provvisoria dei Las Vegas Jacks nel caso in cui la candidatura andasse a buon fine. Il gruppo non ha però chiarito dove intenda costruire il nuovo impianto né se il terreno sia già stato individuato o acquisito.
Las Vegas, forte della crescita come hub dello sport professionistico americano, resta una delle destinazioni più ambite. Dopo NHL, NFL, WNBA e Formula 1, l’arrivo di una franchigia NBA rappresenterebbe un ulteriore salto di scala per una città ormai stabilmente entrata nella geografia dei grandi eventi e delle leghe statunitensi.
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Gli altri gruppi interessati
La partita resta aperta anche perché altri nomi di peso hanno manifestato interesse per una possibile franchigia NBA nella città del Nevada. Tra questi figurano Josh Kushner, fondatore di Thrive Capital, Marc Lasry, amministratore delegato di Avenue Capital Group, e Magic Johnson, leggenda del basket e già coinvolto in diverse operazioni sportive.
Con l’avanzare del processo di espansione, non è escluso che alcune cordate possano convergere in un unico progetto o, al contrario, decidere di sfilarsi dalla corsa. La dimensione dell’investimento richiesto e la complessità dell’operazione rendono infatti probabile una selezione naturale tra i gruppi interessati.
Sul fronte Seattle, l’altra città considerata in pole position per una possibile espansione NBA, l’unica offerente nota resta Samantha Holloway. Figlia di David Bonderman, fondatore di TPG Global, Holloway ha rafforzato la propria struttura proprietaria a giugno con l’ingresso di Melinda French Gates.
Per valutare le proposte di espansione, la NBA ha incaricato PJT Partners lo scorso marzo. Il commissioner Adam Silver ha indicato che il board of governors dovrebbe arrivare entro fine anno a una decisione preliminare sull’opportunità di procedere con l’allargamento della lega.