L’Immacolatella Vecchia sarà il quartier generale di Sport e Salute in vista dell’America’s Cup 2027. Come riporta Il Mattino, a Napoli è stato infatti sottoscritto l’accordo attuativo tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, guidata dal presidente Eliseo Cuccaro, e Sport e Salute, rappresentata dal presidente Marco Mezzaroma e dall’amministratore delegato Diego Nepi Molineris.
Lo storico edificio del porto diventerà il centro operativo dell’organizzazione di Sport e Salute durante il percorso di avvicinamento alla più antica competizione velica del mondo. L’intesa rappresenta anche un tassello del più ampio progetto di riqualificazione di Napoli.
Un progetto tra sport, cultura e valorizzazione del territorio
L’Immacolatella avrà anche una funzione culturale. Il piano terra ospiterà infatti mostre ed esposizioni dedicate alla storia marittima di Napoli e all’emigrazione italiana, con un percorso pensato per cittadini e visitatori internazionali.
Costruito tra il 1743 e il 1747 su progetto di Domenico Antonio Vaccaro per volontà di Carlo III di Borbone, il Palazzo dell’Immacolatella nacque come sede della Deputazione della Salute e tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento divenne il punto di raccolta degli emigranti diretti verso le Americhe, guadagnandosi il soprannome di «Casa dei Migranti». Restaurato nel 2022, torna ora al centro della strategia di valorizzazione del waterfront cittadino.
«L’Immacolatella è un luogo straordinario, simbolo della storia marittima di Napoli e della sua vocazione internazionale, – ha dichiarato Mezzaroma. – Scegliere questo spazio come sede di Sport e Salute per l’America’s Cup significa valorizzare un patrimonio della città che guarda al futuro, rafforzando il legame tra Napoli, il mare e lo sport».
Il presidente di Sport e Salute ha sottolineato che l’evento rappresenta «un’opportunità per lasciare un’eredità concreta, generando nuove connessioni, crescita e prospettive per l’Italia, Napoli e la Campania».
Nepi Molineris: «Siamo nei tempi, ora focus sulle pre-regate»
Dal punto di vista operativo, i lavori procedono secondo il cronoprogramma.
«Nei prossimi tre mesi cercheremo di consegnare tutte le altre basi che mancano, siamo perfettamente nei tempi e soprattutto stiamo lavorando per le pre-regate di fine settembre che avranno in Nisida il centro nevralgico per i team, – ha spiegato Nepi Molineris. – Le regate di settembre apriranno di fatto l’anno meraviglioso dell’America’s Cup a Napoli».
L’amministratore delegato di Sport e Salute ha inoltre delineato il ruolo delle principali aree coinvolte nel progetto: «Bagnoli sarà il cuore pulsante della Coppa America, Castel dell’Ovo è stato battezzato come la location in cui Napoli incontra il mondo e ora l’Immacolatella ci darà la possibilità di inserire al suo interno tantissime realtà impegnate nello sviluppo, nella pianificazione e nell’organizzazione della competizione».
Il sistema istituzionale al fianco del progetto
Nepi ha infine evidenziato il lavoro congiunto tra Governo, istituzioni locali e soggetti coinvolti nell’organizzazione, definendo la sfida dell’America’s Cup «la nostra Coppa del Mondo». L’obiettivo, ha aggiunto, è realizzare un modello organizzativo che possa essere «scalabile e replicabile» anche in altri contesti italiani.
Alla presentazione dell’accordo erano presenti anche il presidente di Assoporti, Roberto Petri, e l’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania e comandante della Capitaneria di Porto di Napoli, a testimonianza del coinvolgimento del sistema portuale nel progetto che accompagnerà la città fino all’edizione 2027 dell’America’s Cup.