MotoGP rifinanzia il debito: esposizione ridotta di quasi 100 milioni

La società che detiene i diritti del motomondiale interviene sulla propria struttura finanziaria  completando una nuova operazione di rifinanziamento del debito

MotoGP Malesia
i dettagli dell'operazione
Image Credits: Studio Milagro / DPPI / Panoramic / Insidefoto

MotoGP riduce il debito. La società che detiene i diritti commerciali esclusivi del FIM MotoGP World Championship e delle serie collegate ha infatti rinegoziato le proprie linee di credito, con il debito lordo che è diminuito di conseguenza di 98,5 milioni di euro. 

L’operazione, volta a ridurre l’esposizione complessiva e migliorare di conseguenza il costo del capitale, è stata finanziata attraverso la liquidità presente in bilancio e non modifica le scadenze originarie degli strumenti finanziari.

I dettagli dell’operazione

Nel dettaglio, MotoGP Sports Entertainment Group ha rifinanziato il Term Loan B da 800 milioni di euro, sostituendolo con un nuovo finanziamento da 720 milioni di euro con scadenza invariata al 18 agosto 2032. 

Parallelamente, la società ha rinegoziato anche il Term Loan A, passato da 199,5 milioni di euro, a 180,5 milioni di euro, mantenendo la scadenza al 18 agosto 2030. Resta invece invariata nell’importo la linea di credito revolving da 100 milioni di euro, anch’essa con scadenza al 18 agosto 2030. 

La struttura complessiva delle facilities della controllata di Liberty media rimane quindi sostanzialmente confermata nelle durate in seguito all’operazione di rifinanziamento, ma con un livello di indebitamento inferiore e condizioni economiche più favorevoli.

I margini applicati ai finanziamenti

La riduzione del debito è stata realizzata utilizzando risorse proprie della MotoGP. Dopo il completamento dell’operazione, sulla base del bilancio al 31 marzo 2026, la società dispone di circa 62,2 milioni di euro di cassa, a fronte di un debito principale complessivo di 895,5 milioni di euro.

L’operazione consente di migliorare i margini applicati ai finanziamenti. Sul Term Loan B da 720 milioni di euro, il margine scende dal 2,50% al 2,25%, con la possibilità di ridursi ulteriormente fino al 2% in base all’evoluzione della struttura finanziaria.

Per il Term Loan A, il margine resta inizialmente all’1,50%, ma con una nuova forchetta compresa tra l’1,25% e l’1,50% legato alla progressione del leverage della società. Anche la linea revolving mantiene un margine iniziale del 2%, con un intervallo tra l’1,50% e il 2%.

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