Last dance per il GP di Aragona la prossima stagione: dal 2028 avrà il ruolo di riserva

Il circuito di Alcañiz resterà nel calendario del motomondiale anche per il 2027 a fronte di una fee di 12 milioni di euro, mentre a partire dall’anno successivo non avrà un posto fisso in calendario.

GP Aragona rinnovo
prolungamento annuale
Image credits: Aprilia

La MotoGP rimane in Aragona un altro anno. Il Governo regionale ha raggiunto un’intesa con il Motomondiale per garantire la presenza del Gran Premio di Aragón nel calendario MotoGP 2027. 

MotorLand Aragón continuerà quindi a far parte della MotoGP almeno per un’altra stagione, mentre dal 2028 al 2031 il tracciato spagnolo non avrà un posto fisso in calendario, ma assumerà la funzione di circuito di riserva ufficiale.

La cifra dell’accordo

Fino a oggi, il canone del Gran Premio di Aragón era stimato in circa 8 milioni di euro, mentre il nuovo accordo per il 2027 porta la cifra a 12 milioni, in linea con la crescita dei costi registrata negli ultimi rinnovi firmati dalla MotoGP con altri circuiti europei.

Il Gran Premio rappresenta un appuntamento di peso per l’economia locale. Secondo le stime riportate da 2Playbook, MotorLand Aragón genera un impatto economico diretto e indiretto vicino ai 50 milioni di euro, con quasi la metà di questa cifra legata proprio al weekend della MotoGP.

La gara richiama ogni anno oltre 110mila appassionati nel corso del fine settimana, confermando il ruolo del circuito di Alcañiz come uno degli snodi principali della presenza del Motomondiale in Spagna.

Il punto sui contratti dei GP

La decisione si inserisce in una fase di consolidamento dei contratti a lungo termine da parte della MotoGP. Nell’ultimo anno il campionato ha rinnovato fino al 2031 gli accordi con il Circuit de Barcelona-Catalunya, il Circuit Ricardo Tormo di Valencia e il Sachsenring, in Germania.

Questi contratti prevedono canoni annui compresi tra 12 e 14 milioni di euro, con fee destinati ad aumentare progressivamente. Una dinamica che conferma la crescita del valore commerciale dei Gran Premi, ma anche la maggiore competizione tra gli organizzatori per mantenere un posto nel calendario.

Anche Assen e Misano hanno prolungato i rispettivi accordi fino al 2031 per il Gran Premio dei Paesi Bassi e quello di San Marino, così come Motegi e Le Mans, che continueranno a ospitare rispettivamente il Gran Premio del Giappone e il Gran Premio di Francia.

La Spagna conserva tre appuntamenti

In seguito all’uscita di scena di Aragon la Spagna rimarrà comunque la nazione maggiormente rappresentata nel motomondiale con tre appuntamenti, almeno fino al 2031 quando scadranno i contratti di Jerez, Barcellona e Valencia.

«MotorLand Aragón è stato un partner importante per la MotoGP per quasi due decenni – ha commentato Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato della MotoGP -, svolgendo un ruolo chiave nella presenza del campionato in Spagna. Il rinnovo per il 2027 riflette sia la solidità di questa collaborazione sia il valore che l’evento porta alla regione».

In questo scenario di elevata competizione, MotorLand Aragón conserva il legame con la MotoGP: il 2027 sarà garantito, mentre dal ciclo successivo il circuito spagnolo resterà a disposizione del campionato come opzione di riserva, in un calendario sempre più selettivo.

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