NBA, playoff da 36 milioni: Spurs e Knicks si giocano il maxi bonus delle Finals

Le Finals chiudono una postseason che vede un montepremi cresce rispetto alla scorsa stagione, con un meccanismo che premia sia il percorso nei playoff sia il rendimento ottenuto in regular season.

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la posta in palio
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I playoff NBA sono arrivati all’ultimo atto. La serie tra San Antonio Spurs e New York Knicks chiuderà una postseason che, oltre al titolo, mette in palio anche una parte consistente del montepremi destinato ai giocatori. 

Il “player playoff pool” della lega complessivamente in palio durante la post-season vale infatti 35,7 milioni di dollari per la stagione 2025/26, una cifra in crescita di circa un milione rispetto all’anno precedente, riporta Sportico.

All’interno della posta in palio, la finalissima ha un impatto significativo: alla squadra che alzerà il trofeo Larry O’Brien verranno corrisposti oltre 9 milioni di dollari, mentre la finalista sconfitta incasserà 3,9 milioni di dollari.

Il meccanismo di ripartizione

Il meccanismo prevede che ogni squadra riceva una quota del fondo in base al percorso compiuto nei playoff, con importi progressivamente più alti round dopo round. In altre parole, più una franchigia avanza nella corsa all’anello, maggiore è la somma da redistribuire all’interno del roster, secondo criteri definiti poi dalle singole squadre.

Alla vigilia delle Finals, Spurs e Knicks sono dunque le due formazioni rimaste in corsa per la fetta più ricca del montepremi, anche se l’importo  finale dipende non soltanto dal risultato della serie per il titolo, ma anche dai bonus maturati durante la regular season. 

La NBA, infatti, non premia esclusivamente il cammino nella postseason, ma tiene conto anche del piazzamento ottenuto al termine delle 82 partite. Nel fondo complessivo rientrano infatti bonus legati al record stagionale, a partire dagli 896.293 dollari destinati alla squadra con il miglior bilancio tra tutte le trenta franchigie. 

Le squadre qualificate ai playoff ricevono quindi una quota variabile che può partire da 480.715 dollari, pari a poco più di 32mila dollari a giocatore ipotizzando un roster da 15 elementi, fino a cifre molto più elevate per chi arriva fino in fondo.

Il massimo guadagno potenziale

Nello scenario massimo, una squadra con il miglior record della regular season e capace poi di conquistare il titolo NBA può arrivare a incassare fino a 12,8 milioni di dollari complessivi, circa un terzo del totale in palio.

Su base individuale, dividendo la somma in parti uguali tra 15 giocatori, si tratterebbe di circa 853.700 dollari a testa, anche se nella pratica la distribuzione interna può seguire criteri diversi.

Per le franchigie partite da posizioni più basse nel tabellone, invece, il margine di guadagno è più contenuto. Le squadre qualificate come settima o ottava testa di serie non ricevono bonus aggiuntivi legati alla regular season e, anche in caso di corsa fino al titolo, si fermerebbero a 741.650 dollari complessivi dal fondo playoff.

Il precedente più noto resta quello degli Houston Rockets del 1995, capaci di conquistare il titolo NBA partendo dal sesto posto del tabellone. Nessuna squadra con un seed inferiore è mai riuscita a vincere le Finals.

I criteri di calcolo del montepremi

Restano invece esclusi dal calcolo i risultati ottenuti nel play-in tournament. I giocatori delle squadre impegnate in quella fase non maturano compensi aggiuntivi oltre agli stipendi ordinari dei giocatori, che nella NBA vengono solitamente distribuiti nell’arco dei dodici mesi e non dipendono direttamente dalla partecipazione al torneo di accesso ai playoff.

Il montepremi playoff della NBA è cresciuto del 3% rispetto alla scorsa stagione, confermando una dinamica di progressione rafforzata con l’entrata in vigore del nuovo contratto collettivo. 

Il CBA stabilisce che il fondo sia calcolato sulla base del maggiore tra due importi: una cifra indicizzata ai ricavi legati al basket, i cosiddetti BRI, e il valore del player playoff pool della stagione precedente.

L’NBA al vertice tra le leghe USA

La svolta più significativa era arrivata nella stagione 2023/24, quando il nuovo CBA aveva fatto salire in modo sensibile gli importi riconosciuti ai giocatori. I bonus erano cresciuti tra il 12% e il 17% per quasi tutti i turni.

Il premio destinato alla squadra campione NBA era aumentato del 79%, passando da 4,78 milioni a 8,55 milioni di dollari, mentre l’incremento complessivo era stato pari al 25%, consolidando ulteriormente la distanza economica tra la NBA e le altre grandi leghe professionistiche nordamericane

Anche nel confronto con NFL, NHL e MLB, infatti, i giocatori NBA continuano a beneficiare dei bonus playoff più elevati, in linea con un sistema salariale che già durante la stagione regolare garantisce le retribuzioni medie più alte dello sport statunitense.

Spurs e Knicks, dunque, si contenderanno l’anello, con l’ultimo atto dei playoff che mette in palio anche la quota più ricca di un fondo da quasi 36 milioni di dollari, in crescita anno dopo anno.

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