La Pallacanestro Trieste è ufficialmente in vendita. Dopo settimane di indiscrezioni, è arrivata infatti la presa di posizione formale dell’attuale proprietà che ha annunciato di essere aperta alla cessione della società.
La conferma è arrivata da Roma, attraverso l’ufficio comunicazione che segue gli interessi di Paul Matiasic nella Capitale, che ha messo nero su bianco per la prima volta il possibile disimpegno dell’attuale presidente e proprietario della Pallacanestro Trieste.
L’iscrizione al prossimo campionato
Secondo quanto appreso da Il Piccolo, il passaggio di testimone è già stato avviato su basi solide, con interlocuzioni in corso per individuare potenziali acquirenti e con un canale istituzionale già aperto con il territorio.
Della situazione sarebbero infatti stati informati già tempo fa le istituzioni del territorio: sia il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sia il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga erano a conoscenza della decisione.
Nel frattempo, il gruppo guidato da Matiasic ha confermato di avere già presentato la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie A1, elemento che rappresenta una tutela sulla permanenza nella massima serie in attesa di chiarire la futura governance.
Parallelamente, la proprietà ha voluto spegnere le speculazioni economiche circolate negli ultimi giorni, respingendo le ricostruzioni relative a presunti valori di vendita o ipotetici squilibri di bilancio.
Le mani sul PalaEur
Il futuro di Trieste si intreccia però sempre più chiaramente con il progetto romano dello stesso Matiasic, pronto a lasciare la società giuliana per aprire un nuovo capitolo all’ombra del Colosseo.
Nella Capitale, il dirigente statunitense avrebbe già mosso passi importanti sul piano infrastrutturale e organizzativo. Il primo tassello riguarda il PalaEur, con l’acquisizione degli spazi di gioco per la prossima stagione come già anticipato da Sport e Finanza.
Una proposta che ha superato la concorrenza della cordata guidata da Paul Nelson Indirizzandola verso il Palazzetto dello Sport, almeno in attesa della futura copertura del Centrale del Foro Italico.
L’accordo con la Stella EBK
A questo si aggiunge un ulteriore tassello, rappresentanto dall’accordo ormai raggiunto con la Stella EBK Roma, società con sede in via del Baiardo, a Tor di Quinto, attiva con una formazione senior in B Interregionale e con un settore giovanile in crescita.
Sarà proprio la Stella EBK a mettere a disposizione infrastrutture e vivaio per la nuova creatura romana immaginata da Matiasic, elementi cruciali per rispettare i requisiti regolamentari della Serie A, riporta Il Corriere dello Sport.
Cristiano Ruffini, patron di Olidata, main sponsor della Virtus Bologna, oltre che della Stella EBK, di cui detiene quote societarie, aveva anticipato: «Non dobbiamo andare a cercare l’America, ma portarla da noi».
Il nodo del titolo sportivo
Il nodo ancora da sciogliere riguarda però il titolo sportivo con cui Matiasic potrà effettivamente sbarcare nella Capitale, perché il piano iniziale sembrava guardare con decisione verso Pallacanestro Brescia, società ancora impegnata nella corsa scudetto.
L’ipotesi Brescia, però, è stata congelata dal comunicato del club lombardo, che ha voluto ribadire il proprio radicamento sul territorio. «In 5 anni abbiamo costruito qualcosa di straordinario per Brescia – si legge nella nota della società – che merita di essere ricordato e valorizzato. Non dimentichiamoci mai da dove veniamo e chi siamo. Pallacanestro Brescia resta a Brescia».
La presa di posizione obbliga quindi a riconsiderare gli scenari. Una possibile alternativa potrebbe essere rappresentata da Scafati, già entrata in contatto in passato con Matiasic, che ripartirebbe eventualmente dalla A2 dopo la promozione conquistata.
I timori dell’ambiente giuliano
Questa soluzione permetterebbe di costruire il progetto romano senza toccare il titolo di Trieste, scenario che, nonostante le rassicurazioni provenienti dal patron, continua a preoccupare l’ambiente giuliano.
Dopo che sembra essere definitivamente saltata la pista Brescia, se non si raggiungesse un accordo con Scafati, la licenza della Pallacanestro Trieste potrebbe teoricamente diventare l’ultima ratio per trasferire un secondo club a Roma.
Per ora, la certezza è che Trieste è ufficialmente sul mercato, che la domanda di iscrizione alla Serie A1 è stata presentata e che la proprietà sta lavorando a una transizione ordinata, anche se non sono da escludere ulteriori colpi di scena.