Il Giro d’Italia torna a chiudersi a Roma. L’edizione numero 109 della corsa rosa terminerà infatti nella Capitale il prossimo 31 maggio, con la 21esima tappa e una serie di iniziative collaterali pensate per trasformare la città in una grande vetrina colorata di rosa.
La Capitale rinnova anche l’impegno economico del Campidoglio nei confronti di Rcs Sport: come già accaduto nelle precedenti edizioni ospitate a partire dal 2023, Roma Capitale verserà a Rcs Sport Spa 1,2 milioni di euro per lo svolgimento dell’evento, secondo quanto riporta Il Tempo.
La procedura di assegnazione e la spesa stanziata
La procedura scelta è ancora una volta quella negoziata, dunque senza gara, in ragione del fatto che la società del gruppo Rcs detiene i diritti esclusivi di utilizzazione economica legati al Giro d’Italia e ai relativi marchi, con possibilità di concederli anche a soggetti terzi.
Il via libera è arrivato dalla Giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, che ha approvato la proposta di delibera presentata dall’assessorato allo Sport e ai Grandi Eventi, guidato da Alessandro Onorato.
La nuova tranche porta così il conto complessivo versato dal Campidoglio a Rcs Sport a sfiorare quota 5 milioni di euro, considerando gli 1,2 milioni previsti per il 2026 e i 3,6 milioni già stanziati per le edizioni 2023, 2024 e 2025.
La tappa finale del Giro è stata presentata anche quest’anno in Campidoglio, alla presenza del sindaco Gualtieri, del presidente di Rcs MediaGroup Urbano Cairo, dell’assessore Onorato e dell’amministratore delegato di Rcs Sports & Events Paolo Bellino.
Il palinsesto di eventi della capitale e le ricadute economiche
L’evento è ormai entrato stabilmente nella strategia romana dei grandi appuntamenti sportivi, che trova il suo culmine all’interno del periodo primaverile in concomitanza degli Internazionali d’Italia, la Coppa Italia e il Golden Gala tra gli altri.
La motivazione alla base dell’esborso resta la volontà di utilizzare il Giro come strumento di promozione internazionale della città, sfruttando la visibilità televisiva della corsa e la sua capacità di raggiungere milioni di spettatori in tutto il mondo.
L’amministrazione punta sulle ricadute turistiche ed economiche generate dall’arrivo della carovana rosa nella Capitale, che offre uno scenario suggestivo per la chiusura della corsa rosa.
L’assessore Onorato ha più volte richiamato le stime di Banca Ifis, secondo cui l’indotto sul territorio romano sarebbe superiore ai 100 milioni di euro per ogni edizione della kermesse ciclistica ospitata.
I capitoli di spesa per le casse comunali
Il contributo diretto a Rcs Sport, tuttavia, non esaurisce l’impegno economico a carico dell’amministrazione. Restano infatti sulle spalle di Roma Capitale anche i costi necessari alla gestione operativa della tappa.
I capitoli di spesa sono diversi, a partire dai lavori stradali ai servizi della polizia locale, passando per la pulizia delle aree interessate prima della gara fino all’allestimento del Quartier Tappa e all’eventuale noleggio degli spazi utilizzati per l’organizzazione.
Il conto complessivo è dunque significativamente più salato rispetto al solo assegno da 1,2 milioni. Il Giro rappresenta certamente una vetrina globale per Roma, ma anche un impegno ricorrente per le casse comunali.