Lo sport, nella maniera in cui lo conosciamo oggi, ha cambiato drasticamente paradigma: un evento che da fenomeno emotivo e culturale si è trasformato negli anni in un’industria globale. Tutto, progressivamente, è stato finanziarizzato: un’evoluzione che non ha lasciato indifferenti i nuovi attori interessati alle dinamiche dello sport mondiale, tra cui troviamo i private equity, i fondi di investimento privati.
Negli ultimi anni, infatti, la spesa dei PE nelle attività sportive professionistiche è stata in costante aumento, considerando solo che le operazioni coinvolte sono cresciute di circa il 12% annuo (nel periodo 2018-2024) e che nel 2024 i fondi hanno rappresentato circa il 45% di tutte le transazioni nel settore sportivo.
Industrializzazione del business e diversificazione del rischio
Marketing, digitalizzazione, nuovi stadi, in poche parole, ricavi. L’ingresso dei PE nello sport non avviene a caso, ma sempre sulla base di un obiettivo preciso: creare “valore“. Come?Trasformando club e leghe in un prodotto sempre più industriale, valorizzando quegli aspetti sottostimati da gestioni, per così dire, a carattere più romantico e/o “familiare”. Il lavoro dei private equity può essere riassunto così: entra in un asset sottovalutato (un club), lo rende più efficiente, aumenta i ricavi, rivende a un valore più alto.
Snocciolando la questione, l’interesse sempre più massiccio di fondi e istituti finanziari nasce da qui: da una parte infatti la contrattualizzazione dei ricavi su base pluriennale (diritti TV, sponsorizzazioni, merchandising) significa, per i PE, la garanzia di flussi sempre più prevedibili e a basso rischio; dall’altra, lo sport è diventato un asset strategico, sempre più appetibile perché ‘”scalabile”.
Non solo: lo sport è diversificazione del rischio (verso un business che non patisce ciclicità), nuove fonti di ricavo (con eventi, concerti, hospitality), creazione di fan base sempre più grandi e sempre più monetizzabili. Questo è quanto accade negli sport professionistici americani oppure, come nel calcio, in Premier League, laddove i PE entrano in sistemi sportivi già evoluti, migliorandone le performance economiche.
NBA Europe come opportunità di creazione di valore
Tra le nuove direttrici di sviluppo del PE, una delle più rilevanti è rappresentata dall’ipotesi di una lega europea legata alla NBA. L’Europa infatti rappresenta, da tempo, tanto un mercato, quanto un paradosso per la Lega basket americana: forte cultura cestistica, ma monetizzazione ancora limitata a causa di una governance frammentata.
Per gli investitori, questa inefficienza diventa così un invito, un’opportunità da cogliere: dove c’è disallineamento tra valore reale e quello potenziale i PE sono pronti a sfruttare l’occasione.
Non è un caso allora che grandi fondi come KKR, CVC Capital Partners e Silver Lake abbiano già investito pesantemente nello sport europeo, mentre il basket, ancora, è uno dei pochi (grandi) mercati ancora relativamente aperti.
L’americanizzazione della pallacanestro
Ma il vero campo di battaglia sono i diritti TV. Sì perchè, mentre negli Usa ci si appresta a contrattare il prossimo pacchetto per decine di miliardi, in Europa, invece, i diritti del basket sono ancora frammentati e sotto valorizzati. Ecco perché l’eventuale creazione di una variante europea della NBA potrebbe centralizzare l’offerta e aprire così a un prodotto “premium” da dare in pasto ai grandi streamer in modo da raddoppiare o triplicare i vecchi rendimenti.
Non tutto però funziona in maniera lineare. Le resistenze, politiche e sportive, da parte di Federazioni, Leghe e tifoserie esistono da tempo in quanto contrarie a una “americanizzazione” della pallacanestro, votata, nelle latitudini europee, più alla tradizione che allo spettacolo. Un rischio tuttavia accettato dai PE, che non cercano identità culturale ma flussi positivi e ricavi.
L’espansione europea della NBA non è solo una questione di pallacanestro.Il campo resta al centro, certo, ma attorno si muovono capitali e strategie di lungo periodo. In questo scenario, la domanda non è se il private equity entrerà nel basket europeo. E’ quanto velocemente lo farà e quanto profondamente lo trasformerà.