Segnali di ripresa per il programma olimpico TOP: accordo vicino con JP Morgan

Dopo aver perso pilastri importanti quali Intel, Toyota, Panasonic e Bridgestone, il CIO è vicino a siglare una partnership di primo piano con la banca d’affari statunitense che rappresenta un aggiunta di prestigio sul fronte sponsorship.

NBA JPMorgan
verso la2028
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Torna con forza l’interesse verso i cinque cerchi. Le grandi multinazionali guardano con rinnovata attenzione allo sport globale, con il programma olimpico TOP che beneficia di quest’onda positiva dopo un periodo di difficoltà. 

Secondo quanto rivelato dal Financial Times, JPMorgan Chase & Co sarebbe infatti prossima a entrare nel ristretto gruppo di partner commerciali del Comitato Olimpico Internazionale in vista dei Giochi Estivi di Los Angeles 2028.

Lo stato delle negoziazioni

Secondo fonti vicine al dossier, citate dal quotidiano britannico, le trattative tra tra la banca americana e il CIO sarebbero ormai in fase avanzata, e si attende a breve l’ufficialità dell’intesa. 

Qualora l’accordo venisse finalizzato, JPMorgan entrerebbe a far parte di un network di partner globali che include, tra gli altri, aziende del calibro di Airbnb, Alibaba, Coca-Cola, Samsung e Visa

Si tratta di accordi dal valore estremamente elevato, spesso nell’ordine di decine di milioni di dollari all’anno: basti pensare all’intesa siglata da Airbnb nel 2019, del valore complessivo di 500 milioni fino al 2028.

L’avvicendamento nella leadership del CIO

L’ingresso di un player di tale portata rappresenterebbe un segnale particolarmente rilevante per l’organizzazione guidata dalla presidente Kirsty Coventry, chiamata a raccogliere l’eredità di Thomas Bach in una fase di trasformazione per il movimento olimpico.

Il contesto ha spinto la nuova leadership a riflettere sull’evoluzione del pubblico e sulle mutate modalità di fruizione dei contenuti sportivi, sempre più orientate verso piattaforme digitali e servizi di streaming.

Negli ultimi anni il programma TOP ha dovuto fare i conti con l’uscita di sponsor di primo piano come Intel, Toyota e Panasonic dopo i Giochi di Olimpici di Parigi 2024, arrivando alla sua dimensione minima sia in termini di numero di partner che di ricavi generati. 

Le recenti uscite dal programma

Le recenti defezioni hanno esercitato una pressione crescente sulle entrate del programma, scese – secondo diverse stime – a circa 560 milioni di dollari nell’ultimo anno, il dato più basso dal 2020. 

A pesare non sono state soltanto le dinamiche economiche, ma anche tensioni reputazionali e strategiche: emblematiche, in tal senso, le critiche espresse da Akio Toyoda, che aveva denunciato una crescente politicizzazione del CIO, contribuendo ad alimentare il dibattito attorno all’uscita di Toyota.

D’altro canto Panasonic, ha motivato il disimpegno imputandolo a ragioni legate alla gestione interna. L’ultima a sfilarsi è stata Bridgestone, che ha ufficializzato il ritiro nell’ottobre 2024, confermando un trend che ha messo in discussione la solidità del modello di partnership olimpica.

I pilastri del business model del CIO

Nonostante ciò, il sistema economico del CIO continua a poggiare su basi strutturate e diversificate, articolate su tre pilastri principali: diritti televisivi, partnership strategiche e sponsorizzazioni, con il programma TOP a rappresentare la componente più prestigiosa. 

Nel ciclo olimpico che ha incluso Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 e Parigi 2024, i ricavi complessivi sono stati stimati in circa 3 miliardi di dollari, a dimostrazione della resilienza del modello.

L’eventuale partnership dovrebbe entrare in vigore prima dei Giochi di Los Angeles 2028, segnando un passo strategico anche per JPMorgan, sempre più attiva nel mondo dello sport. 

Fondata nel 1799 e oggi attiva in oltre cento Paesi, JPMorgan rappresenta la più grande istituzione bancaria e finanziaria degli Stati Uniti, nonché uno degli attori più influenti a livello mondiale. 

L’impegno nello sport di JP Morgan

Con sede a New York, il gruppo opera come holding finanziaria offrendo servizi che spaziano dall’investment banking al credito commerciale, dalla gestione patrimoniale ai servizi per i consumatori, consolidando una presenza capillare attraverso i marchi JPMorgan e Chase.

Il gruppo vanta già collaborazioni di rilievo, tra cui quelle con lo US Open nel tennis e con le nazionali inglesi di calcio attraverso il marchio Chase, oltre alla sponsorizzazione dello stadio dell’Inter Miami CF, noto oggi come Chase Stadium.

A conferma di una strategia di lungo periodo, la banca ha recentemente lanciato anche un Athlete Council guidato da Tom Brady, con l’obiettivo di offrire servizi di gestione patrimoniale dedicati agli sportivi professionisti. 

Un’iniziativa che evidenzia come il legame tra JPMorgan e lo sport è sempre piu parte integrante di una visione più ampia e strutturata destinata a culminare in una partnership dalla portata globale.