Sinner trionfa a Miami: ecco cosa (e quanto) vale la vittoria del Sunshine Double

Jannik Sinner conquista il Miami Open e completa il Sunshine Double senza perdere un set, accorciando su Carlos Alcaraz nel ranking ATP. Tra punti, calendario sulla terra rossa e prize money, la sfida tra i due si gioca anche fuori dal campo.

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I numeri del successo

Lo swing del cemento statunitense porta la firma di Jannik Sinner. Dopo il successo agli Indian Wells arriva anche la vittoria al Miami Open per completare così il Sunshine Double che proietta Jannik in un panteon ristretto di divinità del tennis.

Sinner diventa infatti l’ottavo giocatore all time ad aver centrato la doppietta americana, raggiungendo Re Roger Federer (vittorioso nel 2017 e prima ancora nel 2005 e nel 2006) e l’immortale Novak Djokovic che di Sunshine Double se ne è aggiudicati addirittura quattro (2011, 2014, 2015, 2016).

Tra gli altri giganti di questo club esclusivo, Andre Agassi (2001), Marcelo Rios (1998), Pete Sampras (1994), Michael Chang (1992) e Jim Courier (1991).ì

Al fuoriclasse del nostro tennis però non è “bastato” scrivere il suo nome in questa élite: vincendo in tre set è diventato il terzo tennista, dopo Djokovic e Ivan Lendl, ad aver vinto sul cemento della Florida senza cedere un set e, considerando che anche in California non ha concesso niente a Medvedev – l’altro finalista – Jannik è il primo giocatore della storia ad ver vinto il Sunshine Double senza perdere un set.

Risultati che inorgogliscono senz’altro anche un campione che fa tutto con estrema “naturalezza” ma che poi servono principalmente ad alimentare le statistiche.

Un Sunshine Double storico tra record e statistica

«Vincere qui non è stato facile, soprattutto dopo essere arrivato in fondo a Indian Wells – ha dichiarato il campione dopo la vittoria del torneo – ero stanco ma ben motivato».

E la motivazione, ben più che arricchire il palmares o scrivere il proprio nome sotto altri primati, è quella di raggiungere – e appena possibile superare – l’ormai eterno rivale Carlos Alcaraz.

Sul cemento della Florida Jannik ha vinto conquistando i suoi bei 1.000 punti e in più va considerata la defezione di Carlos – a causa della sconfitta con lo statunitense Korda – con il risultato che la distanza tra i due si è assottigliata a soli 1.190 punti.

Ora si apre la stagione della terra rossa sulla quale forse è proprio lo spagnolo ad esprimere al meglio il suo tennis ma per Jannik il fatto di poter tornare il numero uno al mondo è un motivatore decisamente molto forte.

La sfida passa sulla terra rossa: il possibile sorpasso già a Montecarlo

Il primo banco di prova sarà il Master 1000 di Montecarlo, in scena nel Principato dal 4 al 12 aprile, dove Sinner – lo scorso anno assente per squalifica – non dovrà difendere punti mentre Carlos, vincitore della passata edizione, ne avrà quindi 1.000 da difendere.

Lo scarto sarà quindi ridotto all’osso, a soli 190 punti a inizio torneo con un sorpasso quindi che potrebbe già verificarsi a Montecarlo, nel caso in cui Jannik vincesse o arrivasse almeno in semifinale aggiungendo almeno un turno in più rispetto al percorso di Alcaraz.

Dopo Montecarlo l’altra grande sfida su terra rossa guarda a Madrid, fatta eccezione per l’Atp 500 di Barcellona, al quale lo spagnolo ha già presentato la sua iscrizione mentre l’Italiano al momento non è in entry list.

A Barcellona Alcaraz avrebbe comunque da difendere 330 punti che potrebbero essere determinanti prima di Madrid, dove entrambi non presero parte lo scorso anno.

Dopo la capitale spagnola tocca a quella italiana e, se non fosse già avvenuto il sorpasso, potrebbe avvenire in quel di Roma, con gli Internazionali dove lo scorso anno ci fu la prima nuova finale tra i due – con il rientro in campo di Jannik dopo la squalifica – e la vittoria di Carlos.

Comprendendo anche Roma, i punti da difendere per lo spagnlo salirebbero a 2.330 mentre solo 650 per l’italiano, questo ponendo la partecipazione a tutti i tornei.

Perché il piatto più goloso della terra rossa è il primo Grande Slam europeo, il Roland Garros che di punti ne vale 2.000 e che lo scorso anno ha visto proprio i due dioscuri del tennis mondiale affrontarsi in una finale epica di oltre cinque ore.

I prize money e “l’altra” sfida tra Sinner e Alcaraz

Sul fronte dei guadagni si muove l’altra sfida tra i due campioni. Con la vittoria del Miami Open, Jannik ha ottenuto un prize money di 1,15 milioni di dollari, stessa cifra ottenuta nell’altro torneo su cemento statunitense, l’Indian Wells per un totale di 2,3 milioni di dollari.

Da inizio anno quindi il bottino incassato dall’italiano sale a 3,22 milioni di dollari (totalizzati quasi interamente in singolo), contro i 3,7 milioni guadagnati dallo spagnolo.

Risultati che hanno permesso a Sinner di diventare il settimo tennista all time ad aver superato i 60 milioni di dollari di premi guadagnati in carriera – 61,19 milioni – di arrivare a una manciata di dollari da Zverev (che ne ha guadagnati 61,31) e di accorciare, anche in questa corsa, su Alcaraz che in carriera ha ottenuti 64,33 milioni di dollari.

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