Foro Italico, rivoluzione da 160 milioni: il Centrale diventa arena globale

La copertura del campo principale e la SuperTennis Arena segnano un cambio di passo per Roma, che si dota di una struttura moderna e versatile allineata agli standard internazionali.

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Image credits: Sport e Salute

Il Foro Italico cambia volto. Il cuore pulsante del tennis romano si prepara a vivere una trasformazione profonda e radicale, destinata a ridefinire l’impianto sportivo sito nella Capitale. 

Con l’approvazione della proposta di delibera da parte della Giunta capitolina, prende forma un progetto di riqualificazione architettonica e funzionale dello stadio Centrale, che rappresenta uno dei passaggi chiave in un percorso condiviso tra istituzioni e Sport e Salute.

L’intervento, ancora in attesa dell’approvazione definitiva dell’Assemblea capitolina, si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di trasformare il Foro Italico in uno spazio moderno, accessibile e attivo durante tutto l’anno.

La cooperazione istituzionale

Il progetto nasce infatti dalla collaborazione tra Sport e Salute, il ministero della Cultura, la Regione, il Coni e il Campidoglio, a testimonianza della rilevanza strategica dell’opera, considerata di interesse pubblico. 

«Siamo custodi di un luogo straordinario e questa consapevolezza è il punto di partenza di ogni intervento che realizziamo al Foro Italico – spiega Marco Mezzaroma presidente di Sport e Salute – Un monumento vivo, accessibile e capace di adattarsi alle varie esigenze, coniugando l’eccellenza dello sport e dei grandi eventi con la bellezza di Roma». 

Nel dettaglio, l’investimento complessivo di 160 milioni di euro consentirà di portare la capienza del Centrale a 12.500 posti a sedere, con possibilità di espansione in base alle diverse configurazioni d’uso. 

La rigenerazione urbana

Il progetto prevede inoltre la realizzazione di quattro terrazze panoramiche affacciate sul Tevere e sul Parco per un totale di 2.000 metri quadrati, oltre a un innovativo diaframma vetrato in grado di dialogare con il paesaggio circostante. 

«È un progetto importante che contribuisce a rafforzare la funzione sportiva e pubblica di un quadrante strategico della città – ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri -. Investire nella rigenerazione urbana significa contribuire allo sviluppo e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini».

L’elemento più distintivo sarà però la copertura: una struttura composta da 6.500 metri quadrati fissi e 1.700 mobili, destinata a rendere l’impianto utilizzabile in ogni stagione e per molteplici tipologie di eventi.

Una nuova arena multifunzionale

L’obiettivo è quello di trasformare il Centrale in una vera arena polifunzionale, capace di ospitare non solo tennis ma anche basket, concerti e grandi eventi internazionali, avvicinandosi a modelli iconici come il Madison Square Garden

«Il progetto nasce con l’obiettivo preciso di trasformare un impianto utilizzato alcune settimane l’anno in una struttura viva, attiva e sostenibile ogni giorno – spiega Diego Nepi Molineris, ad di Sport e Salute, proprietaria del complesso -. Vogliamo ampliare l’utilizzo degli spazi, attrarre investitori internazionali e valorizzare la qualità architettonica delle strutture, riqualificando un Parco unico al mondo dove arte, cultura, paesaggio e sport convivono armoniosamente».

Parallelamente agli interventi sul Centrale, l’intero quadrante sarà interessato da un miglioramento significativo delle infrastrutture e dell’accessibilità, a beneficio degli utenti che fruiscono dell’impianto. 

Gli interventi sul fronte logistico

La futura fermata Farnesina della Metro C giocherà un ruolo determinante nel facilitare l’afflusso del pubblico, mentre all’interno del complesso saranno realizzati nuovi percorsi di accesso e deflusso grazie a quattro ascensori panoramici e a corpi scala metallici. 

Il piano include anche un potenziamento delle aree di sosta, con la creazione di nuovi parcheggi, tra cui uno a raso tra Viale dei Gladiatori e Via Roberto Morra, in vista anche dell’incremento dei flussi attesi.

«Realizzeremo un’arena moderna, polivalente, flessibile e coperta – ha aggiunto Nepi Molineris – progettata per ospitare non solo grandi eventi sportivi, ma anche concerti, spettacoli e appuntamenti internazionali a 360°, contribuendo ad attrarre turismo, generando valore e indotto. Uno spazio capace di adattarsi rapidamente ad usi diversi, ampliando l’offerta e migliorando la qualità dell’esperienza per il pubblico». 

Il palcoscenico degli Internazionali

In questo contesto di trasformazione strutturale si inserisce anche l’evoluzione degli Internazionali BNL d’Italia, manifestazione sempre più centrale nel panorama del tennis mondiale. 

L’edizione in programma dal 28 aprile al 17 maggio rappresenterà un ulteriore banco di prova per il Foro Italico, che continua ad ampliare la propria capacità organizzativa e ricettiva. 

L’obiettivo è superare i già straordinari numeri del 2025, quando si sono registrati 390mila spettatori paganti e 35,5 milioni di euro di incasso, puntando ora alla soglia simbolica dei 400mila.

Le novità di questa edizione

Tra le principali novità di questa edizione spicca la realizzazione della SuperTennis Arena, un nuovo stadio con capienza da 3.200 posti situato su viale delle Olimpiadi, proprio di fronte al Centrale. 

La struttura, caratterizzata da un’architettura poligonale progettata per avvicinare il pubblico al campo, rappresenta il simbolo più evidente della crescita del torneo e della volontà di migliorare la distribuzione dei flussi all’interno dell’area. 

Contestualmente, la Grand Stand Arena, che fino allo scorso anno era adiacente allo Stadio Olimpico, è stata ripensata e trasferita all’interno dello Stadio dei Marmi, sempre più integrato nel perimetro della manifestazione.

Identità e innovazione a braccetto

«Gli Internazionali sono un sistema che cresce senza perdere sé stesso, che evolve restando riconoscibile, che guarda avanti con radici profonde – conclude Nepi Molineris -. All’interno di uno scenario unico che non si limita a ospitare, ma evolve, accoglie e proietta oltre, diventando un riferimento per ciò che verrà».

Il 2026 segnerà l’ultima edizione del Centrale nella sua configurazione attuale: subito dopo la conclusione del torneo, il 18 maggio, partiranno infatti i lavori di restyling che porteranno a un primo rinnovamento già per il 2027, prima dell’introduzione definitiva della copertura nel 2028. 

Il Foro Italico si conferma così un luogo in continua evoluzione, capace di crescere senza perdere la propria identità: una trasformazione progressiva che mira a mantenere il legame con la storia mentre si guarda a un futuro più ambizioso e internazionale.