Il Credito Sportivo accelera tra impatto sociale ed economico. Il cda dell’Istituto, guidato da Beniamino Quintieri, ha approvato il progetto di bilancio 2025 presentato dall’ad Antonella Baldino.
Il documento, che sarà ora sottoposto all’assemblea degli azionisti, segna l’avvio operativo del Piano Strategico 2025–2030 e conferma una traiettoria di crescita coerente con gli obiettivi fissati dalla banca pubblica di sviluppo.
L’impatto sociale degli investimenti
Nel primo anno del nuovo ciclo strategico, ICSC ha attivato oltre un miliardo di euro di investimenti nei settori dello sport e della cultura, superando le attese in termini di capacità di mobilitare capitali.
L’effetto leva ha raggiunto quota 2,5, ben oltre il target definito all’interno del piano, dimostrando la capacità dell’istituto di convogliare risorse e amplificare l’impatto degli interventi sul territorio.
L’attività operativa ha sostenuto più di 500 progetti, molti dei quali legati a infrastrutture sociali e rigenerazione urbana, con benefici stimati superiori ai 5 miliardi di euro e un ritorno sociale medio degli investimenti pari a 4 volte il capitale impiegato.
Il comparto sportivo dominante
Sul piano finanziario, il 2025 registra un’accelerazione significativa dei volumi, con nuovi finanziamenti che toccano il massimo storico di 600 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente..
Il comparto sportivo continua a rappresentare il principale ambito di intervento, con finanziamenti in aumento del 13% fino a 480 milioni di euro, ovvero l’80% delle risorse erogate.
Si rafforza anche il ruolo di ICSC al fianco delle amministrazioni pubbliche e degli enti territoriali, con un incremento del 16% nei nuovi impieghi e un ampliamento dei servizi di advisory e gestione di fondi.
Credito Sportivo, 4 miliardi per sport e cultura: il piano strategico per attrarre capitali privati
Il supporto a progetti infrastrutturali
Allo stesso tempo, cresce il supporto a imprese e organizzazioni non profit, con linee di credito in aumento del 23%, mentre i finanziamenti a progetti infrastrutturali registrano un balzo del 36%, anche grazie alla sinergia con strumenti nazionali, regionali e privati.
La struttura dei finanziamenti resta orientata al medio-lungo termine, che rappresenta l’89% del totale, coerentemente con il ruolo di investitore paziente dell’istituto, una volta a ridurre l’esposizione alla volatilità e garantire una gestione più efficiente del rischio e della liquidità.
Sul fronte della raccolta, la banca consolida la propria presenza sui mercati dei capitali con il collocamento di un secondo social bond da 500 milioni di euro, nell’ambito del programma EMTN avviato nel 2024.
La raccolta complessiva e la redditività
I principali indicatori confermano un rafforzamento della solidità patrimoniale e della qualità degli attivi: la raccolta complessiva supera i 3,2 miliardi di euro, mentre gli indici di liquidità si mantengono ampiamente sopra i requisiti regolamentari.
In crescita anche la redditività, con un utile netto che raggiunge gli 8 milioni di euro, in aumento del 78% su base annua, risultato sostenuto sia dal recupero di valore sui crediti deteriorati sia dagli effetti positivi delle operazioni straordinarie concluse nel corso dell’esercizio.
Nel complesso, il bilancio 2025 restituisce l’immagine di un istituto solido e capace di agire come leva strategica per lo sviluppo sostenibile del Paese, valorizzando sport e cultura come motori di crescita economica e coesione.