L’Autodromo Nazionale di Monza non è solo il cuore pulsante della Formula 1 in Europa: ospita il Gran Premio d’Italia, il terzo miglior Gran Premio al mondo dove andare fisicamente a vedere una gara. A stabilirlo è una ricerca firmata da Fanatix, marketplace specializzato nella vendita di biglietti per la F1, che ha valutato tutti e 22 gli appuntamenti del calendario 2026 su otto parametri: prezzo del biglietto, affluenza, appeal della destinazione, accessibilità aeroportuale, trasporti, gradimento dei tifosi, opportunità di sorpasso e punteggio complessivo.
Il risultato è inequivocabile: Monza si aggiudica un punteggio di 7.25 su 10, collocandosi alle spalle soltanto del Gran Premio d’Australia ad Albert Park (7.91) e del Gran Premio del Canada a Montreal (7.59). Nessun altro circuito europeo fa meglio.
Perché Monza funziona
Il verdetto della ricerca non nasce dal solo fascino storico del tracciato, inaugurato nel 1922 e soprannominato da sempre il Tempio della Velocità. Monza convince su più fronti contemporaneamente. La voce “attendance” registra il punteggio massimo di 10: nel 2025, il fine settimana di gara ha richiamato 369.041 spettatori, pari a un tasso di utilizzo del 308% rispetto alla capienza dichiarata, con un incremento del 10% sull’edizione precedente.
La destinazione vale 9 su 10: la vicinanza con Milano, la sua offerta culturale e gastronomica e la facilità di raggiungere l’aeroporto (anch’esso premiato con 9 punti) trasformano il weekend di gara in un’esperienza che va ben oltre le tribune. Il gradimento dichiarato dai tifosi si ferma a 8 su 10, alimentato dall’energia inconfondibile dei Tifosi della Ferrari, capaci di trasformare il paddock in qualcosa di unico nel panorama mondiale.
Il dato forse più sorprendente riguarda il prezzo: Monza segna 8 su 10 per l’accessibilità economica dei biglietti, un risultato che la distingue nettamente da circuiti come Monaco (2.4), Singapore (3.8) o Las Vegas (1). In uno sport che vede i prezzi dei tagliandi lievitare stagione dopo stagione, la possibilità di assistere a una delle gare più iconiche della storia motoristica con un investimento contenuto rappresenta un vantaggio competitivo reale.
L’unico parametro dove Monza lascia punti è quello dei sorpassi, che si ferma a 5 su 10: il layout velocissimo dei 5,8 chilometri, dove i piloti tengono l’acceleratore schiacciato per circa l’80% del giro, favorisce più le battaglie in frenata che overtake spettacolari.
L’impatto economico: quasi mezzo miliardo
Oltre alla classifica, i numeri che interessano davvero a chi guarda alla Formula 1 come fenomeno industriale sono quelli economici. Secondo le elaborazioni di Sport e Finanza, l’edizione monzese del Gran Premio d’Italia genera da sola un indotto complessivo di 485 milioni di euro. I ricavi diretti – biglietteria, merchandising, ristorazione interna – valgono circa 227 milioni. I consumi esterni prodotti dalla presenza degli spettatori aggiungono altri 258 milioni stimati, calcolati su una permanenza media di tre notti per il 75% degli spettatori provenienti dall’estero o da altre regioni italiane.
Un volano economico che fa di Monza molto più che un appuntamento sportivo: è una leva di sviluppo per l’intera area lombarda.
A sostenere questo scenario c’è la continuità garantita dall’accordo con Liberty Media, che ha confermato la presenza dell’Autodromo nel calendario fino al 2031, con un impegno economico superiore ai 25 milioni di euro annui soggetti a rivalutazione. Parallelamente, l’autodromo ha avviato un piano di modernizzazione da 21 milioni di euro per interventi strutturali già completati, con ulteriori opere previste entro il 2026, tra cui una nuova tribuna da 6.000 posti.
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Il contesto: una Formula 1 in piena crescita
La classifica di Fanatix arriva in un momento in cui la Formula 1 macina record su tutti i fronti. Nella stagione 2025, celebrata come l’anno del 75° anniversario, il totale degli spettatori sugli spalti ha raggiunto quota 6,7 milioni – il dato più alto di sempre – con 19 eventi sold out e 11 nuovi record di presenze individuali. Quattro Gran Premi hanno superato i 400mila spettatori nel weekend: oltre all’Australia e alla Gran Bretagna (500mila), anche Monza e il Belgio si sono avvicinati o superati la soglia dei 370mila.
La base di fan globale ha toccato gli 827 milioni di persone, crescendo del 12% in un solo anno e del 63% rispetto al 2018. Il pubblico si fa anche più giovane – il 43% ha meno di 35 anni – e più equilibrato per genere, con le tifose che rappresentano ormai il 42% del totale. Nella sola stagione scorsa, quasi la metà di tutti i nuovi fan era di sesso femminile.
In questo ecosistema in espansione, collocarsi sul podio mondiale non è un dettaglio secondario. Significa attrarre investimenti, turismo qualificato e copertura mediatica internazionale. Monza, terza al mondo, è esattamente il tipo di asset che una regione e uno sport in crescita non possono permettersi di sottovalutare.
I migliori 10 Gran Premi del 2026
- Albert Park, Melbourne (Australia) – 7.91
- Circuit Gilles Villeneuve, Montreal (Canada) – 7.59
- Autodromo Nazionale di Monza (Italia) – 7.25
- Suzuka Circuit (Giappone) – 7.07
- Red Bull Ring, Spielberg (Austria) – 6.99
- Hungaroring, Budapest (Ungheria) – 6.96
- Circuit Zandvoort (Olanda) – 6.83
- Silverstone Circuit (Gran Bretagna) – 6.79
- Circuit de Barcelona-Catalunya (Spagna) – 6.71
- Shanghai International Circuit (Cina) – 6.70