Il sistema Eurolega sfonda il muro dei 3 miliardi di valutazione tra competizione e club

L’analisi fotografa un ecosistema in forte espansione e con margini di crescita ancora significativi: la valutazione della lega si attesta intorno a 1,4 miliardi, mentre le società superano quota 1,8 miliardi.

Eurolega valutazione
report JB Capital
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L’Eurolega mette la quarta. Secondo un’analisi di JB Capital, il sistema Eurolega – comprendente sia la competizione sia i club partecipanti – ha raggiunto una valutazione complessiva di 3,2 miliardi di euro.

Nel dettaglio, la competizione in sé viene valutata circa 1,4 miliardi di euro per la stagione 2025-2026, mentre il valore aggregato dei club con licenza si attesta intorno a 1,8 miliardi.

Le valutazioni dei club

Le cifre che emergono dal report evidenziano come la crescita non sia trainata esclusivamente dalla lega centrale, ma anche dalla solidità e dall’evoluzione commerciale delle singole squadre partecipanti.

Le valutazioni dei club si collocano in un range che va da 60 milioni a 320 milioni di euro per singola organizzazione, nel contesto di un ecosistema sempre più competitivo e capace di rafforzare il posizionamento sia sul piano sportivo sia su quello commerciale.

Guardando all’immediato futuro, le proiezioni indicano un ulteriore incremento del valore della lega, che potrebbe raggiungere circa 1,6 miliardi già durante la stagione attualmente in corso

A sostenere questa traiettoria sono fondamentali economici considerati solidi, con ricavi in crescita costante e una redditività operativa (EBITDA) prevista in aumento a un ritmo superiore al 10% annuo nel lungo periodo.

Il percorso di crescita della lega

Nel complesso, i numeri emersi risultano in linea, come ordine di grandezza, con le indicazioni già condivise ad ottobre 2025 dal cco Gawain Davies in merito al valore della competizione, riportate da Sport e Finanza.

Il manager britannico aveva individuato un orizzonte quinquennale per raggiungere una valutazione complessiva nell’ordine dei 3 miliardi di euro, sostenendo le ambizioni e il potenziale di crescita della lega.

In tal senso, il vero punto di svolta potrebbe arrivare dal cambiamento strutturale del modello, in coerenza con il nuovo piano strategico approvato a inizio marzo dal board della competizione. 

Il progetto, come raccontato da Sport e Finanza, delinea le direttrici strategiche orientate ad accelerare la creazione di valore, puntando ad esplorare il passaggio dall’attuale sistema di licenze a una logica di franchigie permanenti.

Il piano strategico 

La potenziale trasformazione accompagnata all’espansione del numero di squadre partecipanti rappresenta un potenziale moltiplicatore di valore, con stime che parlano di un incremento complessivo fino al 25%.

In questo scenario, la valutazione combinata di lega e club potrebbe spingersi fino a circa 4,3 miliardi di euro, consolidando ulteriormente il ruolo dell’Eurolega come una delle property sportive più dinamiche e in più rapida crescita a livello globale.

L’obiettivo dichiarato del business plan è portare la valutazione della sola lega a 2,5 miliardi di euro in tre stagioni, nell’ambito di un percorso volto a incrementare il valore degli asset, modernizzare le infrastrutture e consolidare il posizionamento globale della competizione.

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