Roma, nasce la grande arena da 20mila posti: Gualtieri svela il piano al Mipim

Dal Mipim di Cannes il sindaco di Roma annuncia un palasport da ventimila posti a Pietralata e un piano di investimenti da 240 miliardi entro il 2050. La Capitale scala la classifica europea dell’attrattività.

Roma basket
non solo foro italico
Image credits: EUR S.p.a.

Roma accelera. Sul palcoscenico del Mipim di Cannes – la più importante fiera internazionale del real estate – il sindaco Roberto Gualtieri ha svelato un pacchetto di investimenti che ridisegna la fisionomia sportiva, culturale e tecnologica della Capitale.

Al centro del progetto, un nuovo grande palasport da 20mila posti a Pietralata, destinato a ospitare concerti rock e pop al chiuso nella stagione invernale, colmando così il divario di capienza rispetto alle grandi venue all’aperto come il Circo Massimo e la spianata di Tor Vergata.

Sport e innovazione: il nuovo volto di Pietralata

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’impianto potrebbe sorgere in prossimità del Rome Innovation Hub, un campus urbano dell’innovazione su 20mila metri quadrati capace di incubare simultaneamente tra 80 e 120 startup nei settori del deep tech e dell’intelligenza artificiale. Un binomio, sport e tecnologia, che il Campidoglio intende trasformare in volano di sviluppo economico.

Sul fronte sportivo, Roma guarda anche alla riqualificazione del Foro Italico: 160 milioni di euro su 20 ettari, con il recupero di 7mila metri quadrati di mosaico e un aumento del 25% delle superfici verdi, per trasformarlo in un parco urbano aperto alla città. Capitolo a parte merita il nuovo Centrale, che con i suoi 12.400 posti coperti e una copertura fissa e mobile per 8.300 metri quadrati sarà utilizzabile tutto l’anno per tennis, basket, altre discipline e persino concerti ed eventi culturali.

Investimenti e attrattività: i numeri del piano

Il quadro in cui si inseriscono questi progetti è ambizioso. L’amministrazione capitolina ha programmato oltre 10 miliardi di euro in cantieri nei prossimi tre anni, nell’ambito del piano «Next Generation Rome». Le risorse complessive mobilitate tra Giubileo e Pnrr superano i 17 miliardi. La stima di lungo periodo è ancora più significativa: secondo i dati presentati al Mipim, entro il 2050 Roma potrebbe attivare un potenziale complessivo superiore a 240 miliardi di euro tra rigenerazione urbana (60 miliardi), riqualificazione edilizia (180 miliardi) e relativo indotto.

La città attrae oggi il 12% degli investimenti real estate nazionali, pari a circa 960 milioni di euro. Un dato che racconta la traiettoria di risalita confermata anche dal Global Cities Index di Kearney, secondo cui Roma ha guadagnato 13 posizioni in tre anni, superando Milano e rientrando nella top ten europea.

Sul fronte della mobilità, il piano prevede 73,7 chilometri aggiuntivi di nuove linee che porteranno la rete complessiva a oltre 138 chilometri, con un investimento superiore ai 30 miliardi. Il turismo, nel frattempo, contribuisce già per 13,3 miliardi di euro al valore aggiunto della città: un numero destinato a crescere, anche grazie alle nuove archeostazioni della metropolitana, che dall’apertura hanno già registrato oltre un milione di visitatori.

«We are open, we are transparent and we want quality», ha dichiarato Gualtieri rivolgendosi agli investitori internazionali. Un messaggio che traduce in inglese la logica delle partnership pubblico-privato su cui la Capitale intende costruire la propria crescita strutturale.