È Mario Isola, attuale direttore di Pirelli Motorsport e prossimo direttore generale di ACI Sport, a fotografare con precisione un fenomeno spesso sottovalutato: l’enorme presenza italiana ai vertici della Formula 1.
«Non avete idea di quanti italiani ci siano nel settore, – ha dichiarato nel corso del podcast «Al Dente» di Eccellenza Italiana, – forse nemmeno io. Perché quando sei in pista e ci sono italiani all’interno di squadre inglesi, li senti parlare in inglese. Perciò, fino a quando non li conosci, non realizzi che sono italiani. All’interno di questo mondo lavorano tantissimi italiani con ruoli di qualsiasi tipo e danno un grosso contributo. Dai catering, agli ingegneri, ai meccanici, a chi fa comunicazione e marketing, a chi gestisce la Formula 1. Il presidente e amministratore delegato di Formula 1 si chiama Stefano Domenicali, direi che è un esempio.»
Un talento ancora da raccontare
L’Italia vanta una tradizione motoristica profonda, eppure fatica ancora a valorizzarla adeguatamente sul piano della narrazione internazionale. Su questo fronte, secondo Isola, gli inglesi si sono dimostrati più abili: hanno saputo raccontare al mondo ciò che possiedono, trasformando una competenza industriale in un’identità culturale riconoscibile.
Il punto non è imitarli, ma imparare dall’approccio.
C’è poi una cifra distintiva della managerialità italiana che vale la pena sottolineare: la capacità di trovare soluzioni originali in contesti complessi, l’assunzione di responsabilità continua, la versatilità di pensiero. Qualità che nel Circus si traducono in quella creatività italiana che si distingue dall’approccio più procedurale e regolamentato tipicamente anglosassone.
Non è un primato da sbandierare, ma da coltivare con consapevolezza.
I volti italiani al vertice della Formula 1
La presenza italiana in Formula 1 non è marginale né casuale. Ecco alcuni dei nomi che ricoprono ruoli di primo piano nel paddock e nelle strutture dirigenziali:
- Stefano Domenicali – CEO, Formula One Group
- Andrea Stella – Team Principal, McLaren F1 Team
- Mattia Binotto – COO e CTO, Audi F1 Team
- Enrico Cardile – CTO, Aston Martin F1 Team
- Aldo Costa – CTO, Dallara (in F1 con il team Haas)
- Riccardo Musconi – Head of Virtual World Simulation, Mercedes AMG Petronas
- Andrea Kimi Antonelli – Pilota ufficiale, Mercedes AMG Petronas
- Mario Isola – Direttore Pirelli Motorsport (fino al 30 giugno 2026, poi sostituito definitivamente da Dario Marrafuschi)
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Motor Valley: il cuore pulsante dell’industria
Dietro ai volti noti si cela una realtà produttiva imponente. La Motor Valley emiliana è il vero hub industriale della Formula 1 italiana: 16.500 imprese, oltre 90.000 addetti, un fatturato annuo di 16 miliardi di euro e un export che supera i 7 miliardi. Non sorprende che ogni anno il distretto attiri 2 milioni di visitatori, il 56% dei quali provenienti dall’estero, richiamati tanto dagli eventi sportivi quanto dall’eccellenza manifatturiera del territorio.
Sul piano industriale, l’Emilia-Romagna ospita numerose scuderie e laboratori d’avanguardia, oltre a una rete di componentistica di livello internazionale che alimenta l’intera filiera del Motorsport globale. Una posizione di forza che tuttavia Domenicali invita a non dare per scontata: per rafforzare ulteriormente la competitività del comparto, propone di adottare incentivi fiscali analoghi ai tax credit britannici, da applicare sia agli investimenti che alla formazione. Una misura che, se adottata, potrebbe consolidare il primato italiano e attrarre nuovi talenti nel settore.
Il talento italiano in Formula 1 non è un’anomalia né un caso: è il prodotto di una filiera produttiva, formativa e culturale unica al mondo. La sfida, adesso, è trasformarlo anche in una narrazione. Perché ciò che non si racconta, prima o poi smette di esistere.