Macron, il teamwear spinge i conti: ricavi a 244 milioni e margini oltre il 20%

L’azienda bolognese dello sportswear chiude il 2025 con ricavi a 244,4 milioni di euro e un EBITDA margin del 21%. Crescono export e Stati Uniti, mentre prosegue il piano di investimenti sul Campus di Valsamoggia.

Gianluca Pavanello_MAcron
Esercizio in positivo
Image credit: Macron

Macron chiude il 2025 con un fatturato record di 244,4 milioni di euro, in crescita del 9,3% rispetto ai 223,6 milioni del 2024. Un risultato che consolida un percorso di sviluppo continuo (169,9 milioni nel 2022, 196,6 milioni nel 2023) partito oltre vent’anni fa, con 10 milioni (dato 2004) a dimostrazione di una crescita tanto virtuosa quanto sistematica.

L’EBITDA margin si attesta intorno al 21%, a conferma della solidità di un modello operativo integrato, scalabile e ad alta efficienza di capitale, capace di generare leva operativa con l’espansione geografica e l’ampliamento della base clienti.

«Il record di fatturato ottenuto nel 2025 è un’ulteriore conferma della qualità del lavoro quotidiano di un team che ha enormi ambizioni – osserva il ceo Gianluca Pavanello -. La crescita è parte del nostro DNA, è scritta nel nostro nome. Macron affonda le sue radici nel prefisso greco makro, che significa ‘grande’: da qui nasce la nostra missione, costruire una grande azienda italiana dello sport. Il 2025 rappresenta una tappa significativa di un percorso più ampio».

Teamwear e visibilità internazionale: 190 hub in 30 Paesi

La crescita si fonda su un modello di business focalizzato sul teamwear, segmento caratterizzato da domanda strutturalmente ricorrente e da elevata visibilità dei ricavi grazie a relazioni di lungo periodo con club e organizzazioni sportive lungo tutta la piramide dello sport.

All’interno di questa strategia, le sponsorizzazioni tecniche di alto profilo e la collezione Macron O.N.E. rappresentano leve di valorizzazione del brand, contribuendo a rafforzarne il posizionamento internazionale e la dimensione premium.

La crescente visibilità globale del marchio si riflette anche sulla rete monomarca: oltre 190 Macron Sports Hub attivi in più di 30 Paesi, fulcro del modello di go-to-market e vantaggio competitivo strutturale.

«Siamo già focalizzati sul 2026, con l’intenzione di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento globale, investendo in brand, innovazione e qualità – prosegue Pavanello -. Vogliamo crescere in modo selettivo e sostenibile, creando valore nel lungo periodo e consolidando una cultura aziendale fondata su disciplina, responsabilità e visione strategica».

Macron esercizio 2025: oltre l’80% dei ricavi fuori dall’Italia

I primi tre mercati per vendite complessive si confermano Regno Unito, Italia e Spagna, mentre l’impronta internazionale si rafforza ulteriormente: oltre l’80% dei ricavi è generato all’estero.

Particolarmente significativa la performance negli Stati Uniti, dove il primo anno completo di attività del centro di distribuzione in Connecticut ha contribuito a generare oltre 12 milioni di euro di fatturato, in forte crescita rispetto al 2024.

La crescita si accompagna a un piano di investimenti mirati sul Macron Campus di Valsamoggia, in provincia di Bologna. Nel 2026 si completeranno i lavori di ampliamento avviati nel 2025, per un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro, che porterà l’estensione totale del quartier generale a 115.000 mq.

Il progetto prevede la piena operatività del Macron Distribution Center 2 (DC2) e l’inaugurazione di nuove facilities, tra cui il Macron Dome, impianto sportivo con palestra da 600 mq, padel arena e campo da basket 3×3. Un’infrastruttura strategica pensata per sostenere la crescita futura, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare la cultura aziendale.