La Formula 1 è pronta a scrivere un nuovo capitolo della propria storia. Il Mondiale 2026, che celebra il 76° anniversario del campionato, si preannuncia come uno dei più attesi e ricchi di novità degli ultimi decenni: non solo sul piano sportivo, ma anche su quello regolamentare, con cambiamenti che potrebbero rimescolare le gerarchie consolidate negli anni recenti.
Ventiquattro gran premi, da marzo a dicembre, da Melbourne ad Abu Dhabi: il calendario di Formula 1 2026 conferma il record stabilito nelle stagioni 2024 e 2025, mantenendo un ritmo serrato che mette alla prova team, piloti e organizzazioni lungo tutto l’arco dell’anno.
Prima parte di stagione
Il sipario si alza in Australia, all’Albert Park di Melbourne, nel weekend dell’8 marzo. Da lì la carovana si sposta immediatamente in Asia: Shanghai ospita il Gran Premio di Cina dal 13 al 15 marzo, con il debutto stagionale del format Sprint, seguita da Suzuka per il Gran Premio del Giappone dal 27 al 29 marzo. Il Medio Oriente entra in scena ad aprile, con Bahrain (10-12) e Arabia Saudita (17-19) a completare il blocco iniziale.
Maggio si apre in Florida, a Miami, con un altro weekend Sprint (1-3 maggio), prima del Gran Premio del Canada (22-24 maggio), anch’esso in formato Sprint. Una novità logistica rispetto al 2025: il Canada anticipa Monaco e Barcellona, invertendo l’ordine tradizionale per ragioni di efficienza organizzativa.
Giugno entra nel vivo europeo: Monaco (5-7), Spagna (12-14) e Austria (26-28) aprono un filotto continentale che prosegue con Silverstone (3-5 luglio, Sprint), Belgio (17-19) e Ungheria (24-26). Poi la pausa estiva.
La seconda metà: debutta Madrid
La ripresa scatta a Zandvoort il 21-23 agosto, in formato Sprint, dando il via a un triplo back-to-back di grande intensità. Prima Monza (4-6 settembre), poi la grande novità: Madrid fa il suo ingresso in calendario l’11-13 settembre, prendendo il posto lasciato da Imola, che non figura tra le tappe 2026. La Spagna, quindi, raddoppia la propria presenza.
L’Azerbaijan torna in calendario il 24-26 settembre, con la particolarità della gara programmata al sabato. Singapore (9-11 ottobre) chiude il capitolo delle Sprint Race stagionali, prima del lungo tour americano: Austin (23-25 ottobre), Città del Messico (30 ottobre-1 novembre), San Paolo (6-8 novembre) e Las Vegas (19-21 novembre).
A chiudere il sipario, come da tradizione, la penisola araba: Qatar il 27-29 novembre e Abu Dhabi il 4-6 dicembre. Un epilogo in grande stile per quello che si preannuncia come un campionato capace di riscrivere equilibri e gerarchie.
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Calendario Formula 1 2026
Ecco il calendario delle gare di Formula 1 per il campionato 2026:
- GP Australia (06-08 marzo)
- GP Cina (13-15 marzo | format Sprint)
- GP Giappone (27-29 marzo)
- GP Bahrain (10-12 aprile)
- GP Arabia Saudita (17-19 aprile)
- GP Miami (01-03 maggio | format Sprint)
- GP Canada (22-24 maggio | format Sprint)
- GP Monaco (05-07 giugno)
- GP Spagna (12-14 giugno)
- GP Austria (26-28 giugno)
- GP Regno Unito (03-05 luglio | format Sprint)
- GP Belgio (17-19 luglio)
- GP Ungheria (24-26 luglio)
- GP Olanda (21-23 agosto | format Sprint)
- GP Italia (04-06 settembre)
- GP Madrid (11-13 settembre)
- GP Azerbaijan (24-26 settembre)
- GP Singapore (09-11 ottobre | format Sprint)
- GP Stati Uniti (23-25 ottobre)
- GP Messico (30 ottobre-01 novembre)
- GP Brasile (06-08 novembre)
- GP Las Vegas (19-21 novembre)
- GP Qatar (27-29 novembre)
- GP Abu Dhabi (04-06 dicembre)