La vittoria agli Australian Open 2026 contro Novak Djokovic (2-6, 6-2, 6-3, 7-5) rappresenta molto più di un trofeo per Carlos Alcaraz. Con questo trionfo, il numero uno al mondo completa il Career Grand Slam alla giovanissima età di 22 anni, diventando il tennista più precoce della storia a riuscire nell’impresa di conquistare tutti e quattro i tornei del Grande Slam.
Il bottino di Melbourne: quasi 2,4 milioni di euro
Il successo sul cemento australiano porta nelle casse dello spagnolo un assegno da 2,38 milioni di euro (4,15 milioni di dollari australiani), confermando l’Happy Slam come il secondo torneo più generoso del circuito dopo gli US Open. Una cifra che rappresenta quasi il doppio di quanto incassato dal finalista perdente Djokovic, fermo a 1,23 milioni di euro.
Il montepremi dell’edizione 2026 degli Australian Open ha registrato l’ennesimo aumento rispetto alle stagioni precedenti, con cifre significative distribuite a tutti i livelli: dai 720mila euro per i semifinalisti Zverev e Sinner, fino agli 86mila euro garantiti a chi è uscito al primo turno.
Il patrimonio tennis di Alcaraz: 53,4 milioni
Con l’assegno di Melbourne, il patrimonio da prize money di Alcaraz raggiunge quota 53,4 milioni di euro, consolidando la quinta posizione nella classifica storica dei guadagni ATP.
Un percorso fulminante se si considera che ha iniziato la sua collezione Slam appena nel 2022 con gli US Open, per poi proseguire con Wimbledon 2023, Roland Garros 2024 e ora l’Australian Open 2026. In totale, lo spagnolo ha conquistato 7 titoli Slam.
Djokovic vs Alcaraz: la finale “inedita” degli Australian Open
Il doppio valore
Al valore economico si aggiunge quello agonistico: i 2000 punti conquistati a Melbourne permettono ad Alcaraz di consolidare il numero uno nel ranking ATP con 13.650 punti, staccando Jannik Sinner di 3.350 lunghezze (10.300 punti). Un margine ampio ma non definitivo.
La sfida con l’azzurro per la leadership del ranking promette di animare l’intera stagione 2026. Sinner viaggia infatti con margine e senza scadenze immediate di punti da difendere, mentre Alcaraz sarà chiamato a confermare i risultati passati per mantenere il primato.
Un trionfo storico che, numeri alla mano, certifica come il talento spagnolo abbia saputo trasformare la precocità in un impero sportivo ed economico senza precedenti nel tennis moderno.