Coventry: «Milano Cortina spartiacque per le Olimpiadi»

La presidente del Cio alla vigilia dei Giochi: sei villaggi olimpici per ridurre l’impatto ambientale, ma il modello sarà rivisto. Nessun contatto ancora con la Casa Bianca per LA28.

Coventry CIO Los Angeles 2028 donne
Dall'Italia a LA
Image Credits: IOC/Greg Martin

Kirsty Coventry si prepara a vivere la sua prima Olimpiade da presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) con un mix di entusiasmo e pragmatismo. L’ex nuotatrice dello Zimbabwe, 42 anni, prima donna e prima africana a guidare lo sport mondiale, guarda a Milano Cortina 2026 come a un esperimento che potrebbe cambiare il volto dei Giochi.

«Queste Olimpiadi saranno un po’ uno spartiacque, ci sarà un prima e un dopo per il fatto di avere impianti distanti tra loro, – ha dichiarato Coventry in conferenza stampa, come riporta Il Resto del Carlino. – Solo alla fine potremmo trarre le conclusioni e capire se ne sarà valsa la pena, in termini di costi ovviamente, ma anche di impatto sul futuro».

Il modello dei sei villaggi olimpici sotto esame

La distribuzione degli atleti in sei villaggi olimpici, da Milano fino alla Valle di Anterselva, rappresenta una sfida logistica senza precedenti. Una scelta dettata principalmente da ragioni di sostenibilità ambientale, che ha però generato complessità organizzative significative.

«Penso che inizialmente pensassimo tutti che avremmo dovuto farlo in modo un po’ più frammentato perché così sarebbe stato più sostenibile. Sì, è verissimo. Ma ha aggiunto ulteriori complessità nello svolgimento dei Giochi», ha ammesso la presidente del Cio, che ha anche rivelato come allo staff olimpico sia stato chiesto di limitare gli spostamenti tra i cluster per minimizzare l’impatto ambientale.

Il Cio intende rivedere questo modello dopo le Olimpiadi invernali italiane. «Dobbiamo trovare un equilibrio tra sostenibilità e decisioni prese per ragioni sostenibili, e un equilibrio tra l’esperienza per i tifosi, per i Comitati Olimpici Nazionali e per gli atleti», ha spiegato Coventry.

Un gruppo di lavoro sul programma olimpico, istituito dalla stessa Coventry dopo la sua elezione, sta già valutando quali discipline debbano rimanere o essere aggiunte ai Giochi, inclusa la possibilità di spostare alcuni sport dal calendario estivo a quello invernale e viceversa. Il lavoro includerà anche una valutazione dei costi legati alla distribuzione geografica degli eventi.

Staffetta della torcia: polemiche rimandate al mittente

Le critiche sollevate in Italia per l’esclusione di alcuni campioni invernali dal gruppo dei tedofori non hanno scalfito la fiducia della presidente del Cio negli organizzatori. «C’è grande entusiasmo nel vedere le immagini che circondano la staffetta della torcia olimpica, – ha affermato Coventry, come riportato dal Resto del Carlino. – La staffetta della torcia cerca di includere tutti, di ogni ceto sociale, è proprio questo lo scopo dei Giochi Olimpici. Penso che sia davvero un compito arduo essere il comitato organizzatore e garantire che tutti si sentano inclusi. Credo che in Italia abbiano fatto un ottimo lavoro».

Coventry ha ricordato l’emozione provata durante l’accensione della fiamma nell’antica Olimpia e durante la prima cerimonia a Roma, parlando di feedback davvero positivi sulla staffetta che sta attraversando l’Italia.

Il direttore esecutivo del Cio Christophe Dubi ha rassicurato sullo stato di avanzamento degli impianti, in particolare la pista di Cortina e l’Arena Santa Giulia, definendo i lavori in corso come «rifiniture finali» ed esprimendo «molta fiducia» sulla loro conclusione nei tempi previsti.

Trump e Los Angeles 2028: nessun contatto formale con la Casa Bianca

Sul fronte geopolitico, Coventry ha confermato che non ci sono stati ancora incontri ufficiali con l’amministrazione statunitense in vista delle Olimpiadi estive di Los Angeles 2028, nonostante l’anno scorso avesse dichiarato che ci sarebbero stati contatti con il presidente Donald Trump fin dall’inizio del suo mandato.

«Non abbiamo avuto conversazioni con la Casa Bianca», ha ammesso la presidente del Cio, aggiungendo però che è previsto un incontro con il vicepresidente J.D. Vance durante i Giochi di Milano Cortina 2026.

Sul clima dei rapporti con gli Stati Uniti, Coventry si è mostrata ottimista: «Le trattative con Los Angeles stanno procedendo molto bene, il dialogo è molto positivo e si stanno muovendo tutti nella giusta direzione».

Interrogata sull’amicizia tra il presidente della Fifa Gianni Infantino e Trump, la presidente del Cio ha sorriso: «Tra un paio di mesi avrà la Coppa del Mondo di calcio, quindi se non vedessimo un buon rapporto tra loro sarei preoccupata. Spero che con l’avvicinarsi di Los Angeles ’28, i nostri rapporti si rafforzino ulteriormente».

Neutralità politica e missione olimpica

Di fronte alle crescenti tensioni internazionali, comprese le recenti questioni tariffarie tra Stati Uniti ed Europa e il dibattito sugli atleti transgender sollevato dall’amministrazione Trump, Coventry ha ribadito la linea di neutralità del Cio.

«Il Cio è sempre al corrente di tutte le discussioni, di tutti gli aspetti geopolitici. Ma siamo un’organizzazione sportiva, non è il nostro compito commentare la sovranità e le discussioni politiche, – riporta il Resto del Carlino. – Il nostro obiettivo è garantire la rappresentanza di tutti i nostri Comitati Olimpici Nazionali a tutti i Giochi e continueremo a farlo nel miglior modo possibile».

Sul tema della tutela dello sport femminile e degli atleti transgender, la presidente ha invitato alla prudenza: «Non ne parleremo nella prossima sessione del Cio perché il gruppo di lavoro che abbiamo creato si sta prendendo il tempo necessario per prendere in considerazione tutto, non voglio precipitarmi alle conclusioni. Preferisco rispondere in modo sincero e con tutte le informazioni corrette, nulla è stato ancora deciso».

Atleti come ambasciatori: la responsabilità sociale dello sport

Da ex atleta e madre di due figlie, Coventry ha dedicato particolare attenzione al ruolo sociale dei campioni.

«Una volta ero a un forum di atleti e c’era un giocatore di basket che si è alzato in piedi e ha detto agli altri: come atleti, siete automaticamente ambasciatori, modelli di riferimento. E l’unica scelta che avete è se essere buoni o cattivi.  In qualsiasi ambito, che sia a livello comunitario, nazionale, continentale o mondiale», ha raccontato.

Quando si diventa atleti ad un certo livello, ogni decisione presa è tenuta in considerazione dalle persone.

«Quindi cerca di prendere buone decisioni, con cui le persone possano identificarsi e per cui possano continuare ad ammirarti. È la responsabilità che hai come atleta e come ambasciatore, – ha aggiunto la presidente del CIO. – È un concetto che mi è sempre rimasto impresso, lo ricorderò per sempre. È una grande responsabilità, se siamo disposti ad assumerla nel modo giusto».

Un legame speciale con l’Italia

Coventry ha più volte espresso il suo affetto per l’Italia, dove nel 2009 vinse l’ultimo dei suoi titoli mondiali.

«Ho ricordi bellissimi del vostro paese, uno dei miei ultimi campionati del mondo è stato a Roma nel 2009 e ne ho adorato ogni minuto, – ha dichiarato. – Nelle ultime settimane il mio amore e la passione per l’Italia sono cresciuti, sono emozionata, non vedo l’ora di rimettere piede a Milano».

La cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 si terrà il 6 febbraio e si svolgerà in quattro diverse località italiane, con sede principale allo stadio San Siro di Milano. Per Coventry sarà la prima Olimpiade presieduta da una donna, con una presenza femminile tra gli atleti che raggiungerà il 47%: «La parità è quasi raggiunta», ha commentato, definendo i Giochi come esempio del futuro.