Gennaio di esibizioni e Slam da 5 milioni: Sinner inizia il 2026

Jannik Sinner può chiudere gennaio con guadagni record. Tra esibizioni milionarie e il primo Slam della stagione, l’azzurro può guadagnare oltre 5 milioni in tre settimane e lanciare la rimonta verso la vetta del ranking ATP.

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Da Seul a Melbourne
Image Credits: Virginie Bouyer / Panoramic / Insidefoto

Il tennis che conta – non per il ranking, ma per chi scende in campo – riparte da Seul, dove sabato Jannik Sinner farà il suo debutto stagionale nell’attesa esibizione contro Carlos Alcaraz. Un match che rappresenta molto più di un semplice riscaldamento prima degli Australian Open.

Ma al di là degli aspetti tecnici e psicologici, questa è la sfida tra due campioni in testa anche alle classifiche dei guadagni. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, l’ingaggio per l’esibizione coreana si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di euro a testa, cifre che testimoniano il valore commerciale dei due tennisti.

Non sorprende che gli ultimi biglietti disponibili siano schizzati oltre i tremila euro.

Il jackpot australiano

Dopo Seul, entrambi voleranno a Melbourne.

Il 14 gennaio parteciperanno al Million Dollar 1 Point Slam, evento che vedrà campioni ATP, stelle WTA e tennisti amatoriali sfidarsi in partite decise da un solo punto. In palio 570mila euro per il vincitore.

Quattro giorni dopo, via al primo Slam stagionale dove Sinner cercherà di difendere il titolo conquistato nel 2025. Il montepremi degli Australian Open ha seguito il trend di crescita del circuito, aumentando del 16% rispetto all’edizione precedente: chi alzerà il trofeo il 1° febbraio intascherà 2,4 milioni di euro, ben 300mila in più rispetto a un anno fa.

I conti sono presto fatti: chi tra Sinner e Alcaraz dovesse trionfare in Australia, potrebbe accrescere il proprio conto in banca di oltre cinque milioni di euro in sole tre settimane. Una cifra che conferma i due come gli assoluti re di denari del circuito nelle ultime tre stagioni.

Per Sinner, in particolare, si tratterebbe della continuazione di un 2025 straordinario che gli ha fruttato 66 milioni di euro complessivi, con una media di 129.963 euro per ogni ora trascorsa in campo, indice della sua eccezionale costanza di rendimento.

Non solo soldi: in palio la gerarchia del 2026

Ma gennaio non è solo questione di incassi. L’Australian Open non si limita ad aprire la stagione: stabilisce una gerarchia che spesso dura mesi. Chi vince a Melbourne diventa l’uomo da battere per gran parte dell’anno.

Per Sinner, reduce da un 2025 condizionato dalla squalifica che lo ha tenuto lontano dai tornei nei primi mesi dell’anno, conquistare di nuovo il titolo australiano significherebbe lanciare la rincorsa al numero 1 del ranking ATP con il piede giusto. Per Alcaraz, invece, l’occasione di dimostrare che anche senza Ferrero può restare al vertice del tennis mondiale.

Il tennis 2026 parte da qui: da Seul a Melbourne, passando per milioni di euro e ambizioni da campioni.

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