Si è rinnovato il trionfo di Mattia Furlani e Nadia Battocletti agli Oscar dell’Atletica Italiana. Per il secondo anno consecutivo, il salto in lungo e il mezzofondo tricolore hanno i loro re indiscussi, premiati dalla combinazione tra il voto di una giuria qualificata (Consiglio Federale, Direzione Tecnica e giornalisti selezionati) e il plebiscito social del pubblico su Instagram e Facebook.
Furlani, fenomeno senza precedenti
A soli vent’anni, Mattia Furlani ha riscritto la storia del salto in lungo mondiale. L’atleta delle Fiamme Oro ha conquistato un double storico: oro mondiale indoor a Nanchino (8,30 metri) e outdoor a Tokyo, dove ha toccato il primato personale di 8,39 con un quinto salto memorabile. Nemmeno Carl Lewis era riuscito a vincere l’oro iridato a quell’età.
Il palmares 2025 del saltatore laziale cresciuto a Rieti include anche l’argento agli Europei indoor di Apeldoorn, il secondo posto nella finale della Diamond League e le candidature come Atleta dell’Anno sia di World Athletics che di European Athletics. Una stagione da leggenda che ha superato la concorrenza di campioni come Andy Diaz, Andrea Dallavalle, Iliass Aouani e Leonardo Fabbri.
Battocletti sfida le regine degli altipiani
Nadia Battocletti continua a impressionare, tenendo testa alle più forti atlete africane. Solo due primatiste mondiali riescono a precederla: Beatrice Chebet sui 10.000 metri e, insieme a Faith Kipyegon, sui 5000.
La fuoriclasse trentina delle Fiamme Azzurre ha dominato su ogni superficie: pista, strada e cross country. Il suo carniere include due medaglie mondiali a Tokyo (argento nei 10.000, bronzo nei 5000), il titolo europeo nei 10 km su strada e nel cross. Ha polverizzato record su record: 3000 indoor e outdoor, 5000, 10.000, fino al primato europeo nei 5 km su strada e italiano sui 10 km.
Una collezione che si aggiunge all’argento olimpico di Parigi e alla doppietta di Roma della stagione precedente.
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Gli altri riconoscimenti
La nazionale azzurra si è confermata “Squadra dell’Anno” grazie alla vittoria nella Coppa Europa di Madrid, bis dopo il trionfo di Chorzow. Sotto la guida del direttore tecnico Antonio La Torre e i capitani Filippo Tortu e la stessa Battocletti, l’Italia ha allungato sulla Polonia consolidando la crescita del movimento.
Tra le “Stelle Nascenti“, Francesco Pernici ha sfiorato il leggendario record italiano degli 800 metri di Marcello Fiasconaro (1973) fermandosi a 1:43.84 ai Mondiali di Tokyo. Kelly Doualla, appena sedicenne, ha conquistato l’oro europeo U20 sui 100 metri a Tampere, stabilendo il limite europeo U18 di 11.21 e risultando già terza italiana assoluta di sempre.
Il circuito master ha visto trionfare Luigi Del Buono con quattro podi mondiali indoor e quattro ori europei, mentre Serena Caravelli ha dominato gli Europei di Madeira con quattro vittorie, pareggiando il record europeo W45 negli 80 ostacoli.
Una stagione che conferma l’atletica italiana ai vertici mondiali, con un mix vincente di campioni affermati e giovani talenti pronti a raccogliere il testimone.