Trackhouse MotoGP, Marks: «Restiamo, ma aperti a nuovi investitori»

Justin Marks, proprietario di Trackhouse Racing, conferma la permanenza in MotoGP e apre a possibili investitori. Il team americano, unico in griglia senza sponsor principale, punta sulla crescita.

MotoGp Italy 2025
Scenario positivo in motogp
Image Credits: GIGI SOLDANO DPPI/PSNewz/Insidefoto

Justin Marks, proprietario della Trackhouse Racing, ha messo fine alle speculazioni sul futuro del team americano in MotoGP. In un’intervista a Sports Business Journal, l’imprenditore ha confermato la volontà di restare nella serie motociclistica, aprendo però alla possibilità di coinvolgere investitori esterni per rafforzare il progetto.

«Mi piacerebbe sicuramente rimanere in MotoGP, – ha dichiarato Marks. – Penso che il futuro con Liberty sia estremamente roseo. Credo che avremo l’opportunità di lavorare a stretto contatto con Liberty per far crescere la serie».

Le voci su Verstappen e la situazione finanziaria

Nei mesi scorsi, diversi media avevano riportato l’interesse del quattro volte campione del mondo di Formula 1 Max Verstappen per l’acquisto di un team MotoGP, con Trackhouse tra le possibili opzioni. Indiscrezione lontana dal vero, ma che ha alimentato i dubbi sulla solidità finanziaria della squadra americana.

Trackhouse Racing è attualmente l’unico team della MotoGP a operare senza uno sponsor principale, contando su nove partner commerciali. Una situazione che lo rende uno dei team meno redditizi della griglia e che ha sollevato interrogativi sulla sostenibilità economica del progetto, considerando anche l’impegno parallelo di Marks nella NASCAR.

L’apertura a nuovi soci

Di fronte a queste difficoltà, Marks non esclude l’ingresso di nuovi investitori. «C’è molto interesse nell’investire, entrare e voler acquistare squadre, – ha spiegato. – Penso che sia del tutto possibile che prima o poi prenderemo un partner lungo il percorso. Ma resto ottimista sulla proprietà, e il valore del team aumenterà nel tempo».

L’acquisizione della MotoGP da parte di Liberty Media ha infatti riacceso l’interesse degli investitori verso il settore. Un esempio emblematico è l’acquisto del team Tech3 per circa 20 milioni di euro lo scorso settembre, con Günther Steiner, ex direttore del team Haas di Formula 1, come nuovo CEO.

Marks ha ammesso le difficoltà nel gestire i costi di un team corse.

«Una delle cose più difficili è che puoi sempre spendere sempre più soldi per inseguire velocità e successo, cose che non rientrano in uno schema come gli sport con bastone e palla, con i limiti salariali, – ha spiegato. – Dobbiamo stare attenti a spendere soldi in cose che siano il più efficaci possibile per ottenere risultati per l’azienda, senza sprecare nulla, perché è un panorama molto competitivo per gli sponsor».

La prima vittoria come punto di svolta

La conquista della prima vittoria in MotoGP al Gran Premio d’Australia del mese scorso, grazie a Raul Fernandez, ha rappresentato una svolta importante per il team.

«Ci sono persone che prestano più attenzione o ci considerano un team di corse a tutti gli effetti, un vero team satellite competitivo, e non solo un team che esiste già», ha commentato Marks.

Per celebrare il trionfo, il team sta preparando souvenir e trofei speciali per i dipendenti, proprio come accadde nel 2022 dopo la prima vittoria in NASCAR. Un gesto simbolico che sottolinea l’ambizione di Trackhouse di consolidare la propria presenza nel motociclismo mondiale.

Con l’ultima gara della stagione 2025 in programma questo fine settimana in Spagna, Trackhouse guarda al futuro con rinnovata fiducia, forte dell’entusiasmo generato da Liberty Media e della possibilità di attrarre nuovi capitali per sostenere la crescita del progetto.

Sport

Moto GP