L'Emilia-Romagna contro l'abbandono sportivo: stanziato mezzo milione di euro

Nel biennio 2024-25 verranno utilizzati fondi per contrastare questo trend in crescita tra i ragazzi in età scolastica. Scopo principale è la creazione delle condizioni alla base per evitare che sempre più giovani si allontanino dalla pratica.

Giocatrici pallavolo
SPORT GIOVANILE
(Image credit: Depositphotos)

Sempre una marcia in più. Sul fronte sportivo l’Emilia-Romagna si conferma Regione da primi posti in campo nazionale. La culla della Sport Valley scende in campo per affrontare la pratica sportiva in calo nel Bel Paese e lo fa attraverso uno stanziamento di fondi da investire nel settore.

Nel biennio 2024-2025, verrà destinata una somma di circa cinquecentomila euro per contrastare il fenomeno dell’abbandono dello sport tra i ragazzi in età scolastica.

La commissione Cultura, guidata da Francesca Marchetti, ha avviato la discussione su un progetto di legge proposto da Giulia Pigoni (Italia Viva) e appoggiato da Marcella Zappaterra (PD), mirante a contrastare questa tendenza.

Il progetto, che prevede anche modifiche alla legislazione esistente, mira a creare le condizioni per prevenire l’abbandono dell’attività sportiva tra i giovani.

Particolarmente interessante è la sezione riguardante i finanziamenti. Infatti, possono accedere ai contributi regionali previsti dalla legge:

  • le società sportive dilettantistiche
  • le associazioni sportive dilettantistiche
  • gli enti di promozione sportiva
  • il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI)
  • il Comitato Italiano Paralimpico (CIP)
  • le federazioni sportive riconosciute
  • le discipline sportive associate
  • gli enti locali e altri enti pubblici, nonché le istituzioni scolastiche riconosciute dal competente Ministero.

«L’attività fisico-motoria e ricreativa rappresenta un valore fondamentale soprattutto per la popolazione giovanile in età adolescenziale. Ancora in maniera più rilevante per questa fascia di cittadini, lo sport può fungere da veicolo di integrazione in particolare per i soggetti a rischio di emarginazione e, più in generale, per le persone in condizioni di svantaggio sociale ed economico», spiega la relatrice di maggioranza Pigoni.

All’opposizione la relatrice di minoranza Maura Catellani (Lega) ribatte: «Le risorse previste sono poche, vanno aumentate così come bisogna specificare meglio gli obiettivi di alcuni articoli, a partire da quelli relativi all’attribuzione dei contributi ora troppo vaghi. Questa legge nasce senza un pezzo: lo sport non agonistico e non legato all’attività delle società sportive agonistiche. Siamo per confrontarci con la relatrice di maggioranza per risolvere questo aspetto».

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