Scatta l'ora della Marcialonga: indotto da 9 milioni per il Trentino

Tra val di Fassa e val di Fiemme si disputa la storica gara di fondo con settemila iscritti, in gran parte provenienti dai paesi scandinavi. Ecco l’impatto sul territorio di questa storica manifestazione, arrivata alla cinquantunesima edizione.

Sci di fondo
SPORT INVERNALI
(Photo by EXPA/ Michael Gruber / Insidefoto)

Settanta faticosi chilometri con gli sci stretti ai piedi, scivolando lungo i binari ghiacciati da Moena fino a Cavalese, attraversando le valli di Fassa e Fiemme. E’ il momento della Marcialonga,  una competizione sportiva nata come una sfida tra amici, ma oggi genera – come spiega Il Sole 24 Ore – un fatturato di 1,5 milioni di euro all’anno.

La competizione, oltre ad avere un importante valore sportivo, impatta sul territorio trentino per circa 9 milioni di euro, grazie alle ricadute economiche che vanno di pari passo con un evento di tale portata.

Marcialonga 2024, i partecipanti all’evento

Quest’anno si è arrivati alla cinquantunesima edizione, la ventesima in tecnica classica. Con il passaggio dalla tecnica di pattinaggio all’alternato o alla scivolata spinta, i numeri sono cresciuti notevolmente, grazie all’afflusso massiccio di scandinavi, appassionati di sci tra i binari, sotto il segno di partenza.

Il presidente del comitato organizzatore, Angelo Corradini, afferma: «Ormai raggiungiamo la quota limite di 7000 iscritti già a settembre, quattro mesi prima della gara. Quest’anno, il 67% dei partecipanti saranno stranieri, con gli svedesi che superano per la prima volta i norvegesi, oltre i duemila. Seguono finlandesi, polacchi e cechi, mentre la guerra ha purtroppo ridotto di almeno 500 unità i partecipanti russi».

Marcialonga 2024, gli economics della manifestazione

Lato ricavi della Marcialonga 2024, le entrate dalle iscrizioni ammontano a 650mila euro, rappresentando il 43% del giro d’affari, considerando un costo medio del pettorale di 90 euro, che arriva a 110 euro per gli ultimi registrati. Le sponsorizzazioni rappresentano la seconda fonte di guadagno più consistente, raggiungendo 400mila euro, con Coop Norvegia come sponsor principale. I contributi economici da parte della provincia autonoma di Trento e dei comuni coinvolti ammontano a circa 250mila euro, superando l’ammontare incassato dai diritti televisivi, che ammontano a 150mila euro.

Per quanto riguarda i costi della manifestazione, le spese principali riguardano la preparazione della pista (500mila euro) e la produzione del segnale televisivo (200mila euro).

Il montepremi è di 50mila euro, mentre le spese per il trasporto dei concorrenti dagli hotel alla partenza equivalgono a tale importo. I costi del personale sono limitati, con solo quattro dipendenti, ma il grosso dello sforzo è fornito dai 1500 volontari.

Marcialonga 2024, l’indotto sul territorio

L’impatto economico della competizione è significativo. I concorrenti stranieri che trascorrono in media tra le quattro e le cinque notti, contribuendo al consumo nei ristoranti e all’acquisto di skipass e prodotti locali.

Uno studio recente ha quantificato in 50mila pernottamenti turistici annui l’effetto della Marcialonga sulla comunità, generando un impatto economico di 9 milioni di euro all’anno. Queste cifre hanno giustificato la diversificazione del business, con l’introduzione di eventi come la Marcialonga Cycling, la Marcialonga Running e le prove giovanili.

La Marcialonga storica, disputata con attrezzature e abbigliamento degli anni ’40, ha attirato 350 iscritti, mentre la gara riservata ai VIP ha raccolto 500mila euro destinati alla Lega Tumori del Trentino.