Verstappen-Red Bull, un matrimonio da oltre 200 milioni: Max resta fino al 2030

Il quattro volte campione del mondo lega il suo futuro alla Red Bull con un accordo fino al 2030. Un rinnovo che blinda uno dei piloti più pagati della Formula 1 e che, considerando l’attuale stipendio di Verstappen, può valere oltre 200 milioni di euro.

Max Verstappen
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Max Verstappen (Image Credits: Red Bull Content Pool)

Max Verstappen e Red Bull avanti insieme fino al 2030. Il quattro volte campione del mondo ha prolungato il contratto con la scuderia austriaca, mettendo fine alle indiscrezioni che negli ultimi mesi lo avevano accostato soprattutto a Mercedes e McLaren.

Il precedente accordo legava Verstappen alla Red Bull fino alla fine del 2028. Il nuovo contratto aggiunge dunque altre due stagioni e porterà il pilota olandese, che avrà 33 anni alla scadenza, a proseguire un rapporto iniziato ormai oltre un decennio fa.

«Sono molto felice di restare qui. Questo team è come una seconda famiglia per me», ha spiegato Verstappen dopo l’annuncio. Il pilota ha inoltre rivelato che, di fronte alla possibilità di lasciare Red Bull, negli ultimi mesi aveva preso in considerazione più seriamente l’ipotesi di abbandonare la Formula 1 piuttosto che quella di passare a un’altra scuderia.

Verstappen rinnovo Red Bull, quanto guadagna

Red Bull non ha comunicato i dettagli economici del nuovo accordo e, al momento, non esistono cifre ufficiali sullo stipendio che Verstappen percepirà fino al 2030.

Le indiscrezioni circolate nelle settimane precedenti alla firma consentono però di ricostruire l’ordine di grandezza dell’operazione. L’attuale stipendio del pilota olandese è stato stimato in circa 65 milioni di dollari a stagione, bonus esclusi, cifra che già lo colloca ai vertici della classifica dei piloti più pagati della Formula 1.

Il contratto firmato nel 2022, che originariamente avrebbe dovuto accompagnarlo fino al 2028, era stato valutato all’epoca in 40-50 milioni di euro a stagione, per un valore complessivo nell’ordine dei 200 milioni di euro per i cinque anni aggiuntivi.

Nel corso degli anni, tra adeguamenti e bonus legati ai risultati sportivi, il compenso di Verstappen è cresciuto sensibilmente. Alcune stime per il 2026 collocano la parte fissa intorno ai 65 milioni di dollari, ai quali possono aggiungersi bonus legati a vittorie, podi e risultati nel Mondiale.

Quanto può valere il nuovo contratto di Verstappen

Proprio la parte economica era diventata uno degli strumenti a disposizione di Red Bull per convincere Verstappen a prolungare ulteriormente il rapporto.

Secondo le indiscrezioni emerse a fine luglio, la scuderia era pronta a ritoccare verso l’alto i circa 65 milioni di dollari annui attribuiti al pilota, chiedendo in cambio una maggiore stabilità contrattuale e la rinuncia alle clausole che avrebbero potuto consentirgli di liberarsi anticipatamente.

Non è quindi possibile attribuire al nuovo contratto un valore complessivo certo. Mantenendo come semplice riferimento l’attuale stima di 65 milioni di dollari a stagione, le quattro stagioni 2027-2030 varrebbero circa 260 milioni di dollari di stipendio base.

Si tratta tuttavia di una proiezione e non del valore ufficiale dell’accordo: il rinnovo dovrebbe prevedere un aumento rispetto all’attuale remunerazione e il totale effettivo potrebbe risultare superiore, soprattutto considerando eventuali bonus.

Verstappen Red Bull, il nodo delle clausole d’uscita

La componente economica non era inoltre l’unico elemento centrale della trattativa. Nel precedente contratto erano presenti clausole legate alle prestazioni che avrebbero potuto consentire a Verstappen di lasciare Red Bull prima della scadenza del 2028.

Il nuovo accordo modifica questo equilibrio. Secondo le informazioni emerse dopo l’annuncio, le precedenti clausole di uscita legate alle performance sarebbero state eliminate, rafforzando sensibilmente la posizione della scuderia nel rapporto con il proprio pilota di punta.

Il tema era diventato particolarmente rilevante dopo il difficile avvio della Red Bull con il nuovo regolamento tecnico del 2026. Verstappen non ha ancora conquistato una vittoria in questa stagione e si trova lontano dalla vetta del Mondiale, mentre la scuderia occupa la quarta posizione nella classifica costruttori.

Verstappen, dalle offerte dei rivali alla permanenza in Red Bull

Il rinnovo mette fine anche a mesi di indiscrezioni sul futuro dell’olandese. Il management del pilota avrebbe avuto colloqui con McLaren per un possibile trasferimento già dal 2027, mentre il nome di Verstappen è stato ripetutamente associato anche alla Mercedes.

Negli ultimi anni non sono mancate neppure indiscrezioni su offerte economicamente molto importanti. Nell’aprile 2025 la Gazzetta dello Sport aveva riportato l’ipotesi di una proposta dell’Aston Martin che avrebbe potuto portare lo stipendio dell’olandese da circa 50 milioni a 88 milioni di euro a stagione.

Alla fine Verstappen ha scelto la continuità. Una decisione che per Red Bull ha un valore che va oltre le prestazioni in pista: trattenere il quattro volte campione del mondo significa infatti mantenere al centro del progetto tecnico e commerciale uno dei piloti con maggiore visibilità internazionale dell’intera Formula 1.

Il rinnovo fino al 2030 offre inoltre alla scuderia stabilità in una fase particolarmente delicata, segnata dall’introduzione della nuova power unit sviluppata insieme a Ford e dalla necessità di tornare a competere stabilmente per il titolo dopo le difficoltà incontrate con il cambio regolamentare del 2026.