Yamaha Motor archivia un primo semestre 2026 in forte crescita sotto il profilo finanziario. Tra gennaio e giugno il gruppo giapponese ha registrato ricavi per 1.498 miliardi di yen (8,25 miliardi di euro), in aumento del 17,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile operativo è quasi raddoppiato, salendo dell’88,6% a 158,5 miliardi di yen (873 milioni di euro).
Un risultato che, secondo il presidente e ceo Motofumi Shitara, riflette la crescita registrata in «quasi tutte le divisioni del gruppo in particolare dall’andamento del business motociclistico, dall’aumento dei volumi di vendita, dalla riduzione dei costi e da un contesto favorevole sul fronte dei cambi». Il top manager ha inoltre sottolineato, secondo quanto riportato da Palco23, come Yamaha abbia raggiunto «livelli record di fatturato, utile operativo e utile netto per un primo semestre».
Yamaha semestrale 2026: le motociclette trainano i risultati, cresce anche il business nautico
A sostenere la crescita del gruppo è stata ancora una volta la divisione dedicata alla mobilità terrestre, che comprende il business delle moto. Il comparto ha chiuso il semestre con ricavi pari a 984,6 miliardi di yen (5,42 miliardi di euro), in aumento del 21,8%, mentre l’utile operativo è cresciuto dell’89,8%, raggiungendo 112,7 miliardi di yen (620 milioni di euro).
La crescita del business motociclistico arriva in una fase in cui i risultati sportivi della Casa di Iwata restano lontani dai livelli del recente passato e più in generale della sua storia gloriosa. Yamaha non conquista infatti un titolo iridato in MotoGP dal 2021 e negli ultimi anni ha avviato un profondo processo di rinnovamento del proprio progetto tecnico e sportivo nel tentativo di tornare competitiva nella classe regina.
La performance è stata sostenuta dall’incremento delle vendite di moto in Europa, Stati Uniti, India e Sud-est asiatico, oltre che dall’effetto positivo dei tassi di cambio. Resta invece in perdita il business delle biciclette elettriche e dei sistemi di propulsione elettrica, che continua a risentire dell’aumento dei costi e degli investimenti in ricerca e sviluppo.
In crescita anche la divisione nautica, che ha registrato ricavi per 300,7 miliardi di yen (1,65 miliardi di euro), in aumento del 7,4%, e un utile operativo di 46 miliardi di yen (253 milioni di euro), in progresso del 18,3%, grazie soprattutto all’espansione nei mercati asiatici e latinoamericani.
Segnali positivi arrivano anche dalla robotica: il comparto ha aumentato i ricavi del 24,5%, fino a 60,1 miliardi di yen (331 milioni di euro), tornando in utile con 3,7 miliardi di yen (20 milioni di euro) di risultato operativo, sostenuto dalla ripresa della domanda di robot industriali e sistemi di assemblaggio, in particolare in Cina.
Guidance rivista al rialzo nonostante le incertezze
Più complessa resta la situazione della divisione dedicata ai veicoli fuoristrada, che ha comunque ridotto le perdite pur chiudendo ancora in negativo. Il comparto ha registrato ricavi per 80,3 miliardi di yen (442 milioni di euro) e una perdita operativa di 12 miliardi di yen (66 milioni di euro). In crescita, invece, anche il business dei servizi finanziari, con ricavi pari a 63,6 miliardi di yen (350 milioni di euro), in aumento del 18,1%, e un utile operativo di 12,1 miliardi di yen (67 milioni di euro), in progresso del 50,6%.
Commentando le prospettive per la seconda parte dell’anno, Shitara ha spiegato che le riforme strutturali avviate negli Stati Uniti «stanno procedendo come previsto e in particolare sta avanzando positivamente l’attuazione del piano di riorganizzazione della divisione dedicata ai veicoli fuoristrada».
Alla luce dei risultati del primo semestre, Yamaha Motor ha quindi rivisto al rialzo la guidance per l’intero esercizio 2026, pur mantenendo alta l’attenzione sull’impatto dell’aumento dei costi delle materie prime legato alla situazione geopolitica in Medio Oriente e sugli oneri straordinari connessi al piano di ristrutturazione del business OLV.
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