Matt Rizzetta investe su Napoli. Il progetto per creare una polisportiva di alto livello nel capoluogo campano comincia ad assumere contorni sempre più definiti. Dopo l’ingresso nel basket femminile di Serie A2, che dovrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni, il presidente del Napoli Basket è pronto ad allargare il proprio raggio d’azione anche alla pallavolo.
Il nuovo tassello dovrebbe essere rappresentato dalla Virtus Volley Napoli, formazione che milita nel campionato maschile di Serie A2 e che dalla stagione 2027-2028 potrebbe entrare nella galassia sportiva guidata da Rizzetta. Un accordo di massima è già stato raggiunto con il presidente del club, Sergio Di Meo, mentre restano da definire soltanto alcuni dettagli prima dell’annuncio atteso entro la fine di luglio.
La visione comune
L’obiettivo dichiarato è particolarmente ambizioso: riportare Napoli nella Superlega, il massimo campionato italiano di pallavolo, nell’arco di un paio di stagioni. La futura collaborazione unirebbe così le risorse e la progettualità imprenditoriale di Rizzetta all’esperienza sportiva accumulata in oltre quarant’anni dalla dirigenza della Virtus.
«Un mesetto fa ci siamo incontrati con il presidente del Napoli Basket, lui ci ha illustrato il suo progetto della polisportiva ad alti livelli e in pratica ci siamo accordati subito», ha spiegato Di Meo a Il Mattino, raccontando come la convergenza tra le due realtà sia stata pressoché immediata.
La Virtus aveva già compiuto un passaggio importante trasferendosi da Aversa a Napoli, anche per disporre di un impianto adeguato alle proprie prospettive di crescita. Il palasport aversano può infatti accogliere circa 1.800 spettatori, mentre per partecipare alla Superlega è richiesta una capienza minima di 3mila posti.
«Noi ci eravamo trasferiti da Aversa a Napoli un anno fa per provare a fare il grande salto perché il palasport di Aversa può contenere 1800 spettatori mentre la Superlega il minimo è 3mila. Abbiamo giocato al Palavesuvio di Ponticelli e siamo arrivati in semifinale playoff», ha aggiunto il presidente.
Il futuro assetto societario
Il percorso intrapreso dalla società pallavolistica aveva dunque già ambizioni di crescita, ma l’incontro con Rizzetta potrebbe garantire l’accelerazione decisiva. La trattativa, secondo Di Meo, si è sviluppata rapidamente grazie alla condivisione degli stessi obiettivi sportivi e organizzativi.
«È stato un incontro cordialissimo e la trattativa è stata in discesa. Anche lui punta al massimo livello, quindi non potevamo che essere sulla stessa lunghezza d’onda. Posso anticipare che probabilmente a fine luglio ci sarà la firma. L’inizio del percorso assieme sarà la stagione 2027-2028. E faremo quella che in gergo si chiama “Newco”, una New Company, ovvero una società di nuova costituzione».
La nuova società vedrà Rizzetta assumere una partecipazione di maggioranza, senza però modificare gli equilibri relativi alla conduzione tecnica. La gestione dell’attività sportiva resterà infatti affidata all’attuale dirigenza della Virtus, alla quale verrebbero riconosciute esperienza, competenze e continuità operativa.
«Rizzetta avrà le quote maggioritarie ma tutta la gestione sportiva rimarrà a noi che facciamo pallavolo da 40 anni. Come club di pallavolo di Aversa avevamo già fatto entrare il Volley Napoli in società con una quota minoritaria. Ora dobbiamo solo perfezionare qualcosa ma posso dire che si farà», ha chiarito Di Meo.
La stagione in partenza
La stagione 2026-2027 rappresenterà quindi una fase di preparazione e consolidamento, in attesa dell’avvio formale della nuova partnership. La Virtus si presenterà comunque al prossimo campionato di Serie A2 con una squadra costruita per competere, beneficiando anche della maggiore visibilità garantita dalla trasmissione delle partite su Dazn.
«Quello italiano di vertice si può definire il campionato di pallavolo più importante al mondo. E manca qui da 30 anni, dai tempi della ComCavi. Ora faremo una stagione di transizione anche se abbiamo fatto una gran bella squadra di A2 e il campionato andrà in diretta su Dazn».
Dopo il basket maschile e quello femminile, la pallavolo diventerebbe così il terzo pilastro del progetto multisportivo di Rizzetta. Una strategia che punta a creare sotto un’unica regia realtà capaci di competere ai massimi livelli nazionali, riportando progressivamente Napoli al centro della scena anche negli sport indoor.