Prende forma NBA Europe. Il progetto congiunto tra la lega statunitense e FIBA dovrebbe partire nell’ottobre 2027, con l’obiettivo di inserirsi in maniera stabile nella piramide del basket continentale e di ridisegnarne gli equilibri.
Le prime indicazioni sono arrivate a margine del sorteggio della Basketball Champions League andato in scena mercoledì a Ginevra, dove ai club sono stati illustrati alcuni dei cambiamenti attesi nei prossimi mesi. In quell’occasione è stato confermato che gli esiti della campagna europea in BCL nella stagione 2026/27 diventeranno una porta d’accesso diretta alla futura NBA Europe.
I criteri di assegnazione dei posti
A confermarlo è stato Patrick Comninos, amministratore delegato della Basketball Champions League, che ha annunciato come le due finaliste della prossima edizione conquisteranno un posto nella stagione inaugurale del nuovo torneo sostenuto da NBA e FIBA. «Siamo felici di confermare che la vincitrice e la finalista dell’undicesima stagione della Basketball Champions League si qualificheranno per la prima stagione della lega sostenuta da NBA e FIBA, il cui lancio è previsto nell’autunno del 2027», ha dichiarato Comninos.
Il numero uno della BCL ha poi sottolineato il peso del merito sportivo nel nuovo progetto. «È per noi un grande piacere che il merito sportivo sia parte integrante di questa nuova competizione, e siamo convinti che la nostra collaborazione con la NBA ridisegnerà in meglio il panorama del basket europeo», ha aggiunto..
Secondo quanto riportato da BasketNews, altri due posti dovrebbero essere poi assegnati attraverso uno speciale percorso di qualificazione, con un torneo supplementare in programma tra maggio e giugno del prossimo anno. In questo modo, le squadre provenienti dalla Basketball Champions League avrebbero complessivamente quattro slot disponibili per accedere alla prima edizione della nuova lega. Il merito sportivo dovrebbe convivere con un modello basato anche su franchigie permanenti.
Le risorse in campo
Sul piano finanziario, i rappresentanti NBA hanno illustrato ai club un modello particolarmente ambizioso. Secondo le stime presentate, la nuova competizione punta a distribuire oltre 10 miliardi di dollari nell’arco del primo decennio, una cifra destinata a segnare un cambio di scala rispetto agli attuali ricavi medi delle principali società europee.
Uno dei punti centrali del progetto riguarda la promessa di una piena parità economica tra le partecipanti. In base al modello illustrato, sia le franchigie permanenti sia i club qualificati attraverso percorsi sportivi dovrebbero ricevere gli stessi pagamenti di base e gli stessi bonus legati ai risultati ottenuti sul campo.
Per le società coinvolte, il pacchetto economico medio prospettato sarebbe inoltre diverse volte superiore agli introiti oggi garantiti, in media, ai club di Eurolega. È su questo terreno che NBA e FIBA puntano a costruire l’attrattività della nuova piattaforma, provando a convincere proprietà, investitori e club europei che il salto nel nuovo torneo possa rappresentare un’opportunità imperdibile.