Le WTA Finals cambiano continente. Il torneo che racchiude le migliori tenniste lascia l’Arabia Saudita con un anno di anticipo rispetto alla scadenza originaria dell’accordo per trasferirsi negli Stati Uniti. La manifestazione si disputerà dall’8 al 15 novembre all’Indian Wells Tennis Garden, in California, sede del Master 1000 combinato ATP e WTA BNP Paribas Open.
La decisione è arrivata dopo la risoluzione consensuale del contratto tra la WTA e la Saudi Tennis Federation, che dal 2024 ospitava l’evento a Riyadh nell’ambito di un’intesa triennale. L’accordo avrebbe dovuto coprire anche l’edizione 2026, ma la WTA ha chiesto di individuare una nuova sede e la federazione saudita ha accettato la proposta, chiudendo anticipatamente la partnership.
«Dopo due anni di impatto delle WTA Finals a Riyadh, la WTA ha chiesto di spostare le WTA Finals 2026 in una nuova sede – hanno spiegato WTA e Saudi Tennis Federation in una nota congiunta -. La STF ha accettato la proposta della WTA e le due organizzazioni hanno concordato reciprocamente la conclusione dell’accordo di ospitalità, restando orgogliose dei risultati ottenuti attraverso la loro partnership».
Il bilancio dell’anno
Le Finals riuniscono le migliori otto giocatrici di singolare e le migliori otto coppie di doppio della stagione, rappresentando uno degli asset più rilevanti del calendario sul piano sportivo e commerciale. Il trasferimento a Indian Wells consente al circuito di riportare l’evento in un mercato maturo in un’infrastruttura abituata ad ospitare appuntamenti di primo livello.
Il passaggio in Arabia Saudita aveva rappresentato una svolta per il tennis femminile, ma anche una scelta molto discussa. Al momento dell’annuncio, diversi osservatori avevano criticato la WTA per aver portato il suo principale evento annuale in un Paese accusato di utilizzare gli investimenti nello sport per migliorare la propria immagine internazionale rispetto alle contestazioni su diritti umani e ambiente.
Nel bilancio tracciato al momento dell’uscita, WTA e STF hanno rivendicato soprattutto l’impatto sullo sviluppo locale del movimento. Secondo le due organizzazioni, la collaborazione ha coinvolto oltre 30mila persone attraverso programmi comunitari, workshop per allenatrici, percorsi di formazione per insegnanti di educazione fisica e clinic di tennis rivolte anche a donne sopravvissute al cancro al seno.
La partnership, hanno aggiunto le parti, ha contribuito ad aumentare la visibilità del tennis femminile nel Regno e a livello globale. Le ultime due edizioni disputate a Riyadh hanno registrato una crescita del 20% anno su anno nelle presenze, con il tutto esaurito nelle giornate conclusive del torneo.
Le prospettive del tennis in Arabia Saudita
L’addio anticipato delle WTA Finals si inserisce in una fase di riassetto più ampia della presenza saudita nel tennis. Nei mesi scorsi, infatti, la Saudi Tennis Federation aveva già deciso di uscire in anticipo anche dall’accordo per ospitare le ATP Next Gen Finals a Jeddah, evento maschile under 21 che avrebbe dovuto restare nel Paese fino al 2027.
In quel caso, la federazione saudita ha attivato una clausola di uscita dopo tre anni del contratto quinquennale, aprendo la strada a una nuova procedura per individuare la sede dell’evento dal 2026 in avanti. L’edizione di quest’anno, in programma dal 17 al 21 dicembre, sarà dunque l’ultima organizzata nel Regno.
La doppia uscita non sembra però ridimensionare significativamente il peso dell’Arabia Saudita nel tennis internazionale. Il Paese resta infatti al centro della strategia di espansione del circuito, anche perché dal 2028 ospiterà un nuovo Masters 1000 ATP, mentre il Public Investment Fund continua a essere naming partner dei ranking ATP e WTA.
Il palcoscenico di Indian Wells
Per la WTA, la scelta di Indian Wells e del Tennis Garden guarda ad un sito fortemente avanguardistico grazie agli investimenti dell’imprenditore Larry Ellison, che ha acquistato torneo e impianto nel 2009 e da allora ha destinato decine di milioni di dollari allo sviluppo dell’evento e alla modernizzazione della struttura. Indian Wells si è così trasformata in una delle vetrine più forti del tennis globale.
«L’Indian Wells Tennis Garden offre un palcoscenico eccezionale per le WTA Finals – ha dichiarato Valerie Camillo, presidente della WTA -. Dalle strutture di livello mondiale alla base di tifosi appassionata, fino alla comprovata capacità di organizzare eventi tennistici di primo piano, la sede offre tutto ciò che serve per mettere in mostra il meglio del tennis femminile».
Camillo ha poi aggiunto che la WTA è entusiasta di portare le Finals nel Sud della California, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente uno dei principali eventi del circuito mondiale. Una linea condivisa anche dall’Indian Wells Tennis Garden, che vede nell’arrivo delle Finals un’occasione per valorizzare ulteriormente il proprio posizionamento nel tennis femminile.
«Accogliere le migliori giocatrici al mondo nella casa del BNP Paribas Open per le Finals di fine anno è una straordinaria opportunità per celebrare il tennis femminile – ha spiegato Philippe Dore, chief marketing officer dell’Indian Wells Tennis Garden -. Non vediamo l’ora di offrire una sede e un’atmosfera di livello mondiale, all’altezza di uno degli eventi più importanti di questo sport».