Finisce l’era Matiasic a Trieste. Il passaggio di consegne nel club cestistico giuliano è ora ufficiale: l’imprenditore statunitense ha ceduto le proprie quote a Newport Holdings LLC, società americana che diventa il nuovo azionista di riferimento del club. Allo stesso tempo la presidenza passa a Connor Barwin, già socio di minoranza e membro del consiglio di amministrazione dal 2023, simbolo di continuità all’interno del progetto sportivo..
L’operazione chiude formalmente la fase guidata dall’avvocato americano e apre un nuovo capitolo per la società giuliana, chiamata a consolidare la propria presenza in Serie A dopo una stagione segnata inevitabilmente dai rumors del trasferimento del club a Roma.
La continuità ai vertici del club
Il club ha presentato il cambio di assetto come un passaggio ordinato e coerente con il percorso avviato negli ultimi anni. La nomina di Barwin, in questo senso, risponde anche all’esigenza di rassicurare ambiente, tifosi e stakeholder locali sulla stabilità del progetto.
Il nuovo presidente è un ex giocatore NFL e investitore già coinvolto nella compagine attraverso Cotogna Sports Group, presente nel board da tre anni e viene ora indicato come figura di raccordo tra la precedente gestione e il nuovo assetto proprietario.
A guidare l’operatività resterà invece Michael Arcieri, chiamato a garantire continuità nella gestione sportiva e manageriale del club. La linea è quella di preservare l’impianto tecnico-organizzativo costruito nelle ultime stagioni.
Il profilo del nuovo azionista
Più complessa è invece la lettura del profilo del nuovo azionista di maggioranza. Newport Holdings LLC opera negli Stati Uniti principalmente come soggetto attivo nel settore dei finanziamenti immobiliari, con un focus su soluzioni di capitale a breve termine garantite da asset real estate, secondo quanto appreso da Il Piccolo.
Dai registri societari e immobiliari americani emerge un’attività concentrata soprattutto in Florida, con operazioni registrate in particolare nell’area di Palatka. Nel 2025 risultano censite sette acquisizioni per un valore complessivo di circa 222.600 dollari, con un prezzo medio per operazione vicino ai 31.800 dollari.
Gli asset tracciati riguardano prevalentemente case unifamiliari e terreni edificabili, distribuiti in diverse aree metropolitane dello Stato. Un profilo che, almeno sulla base delle informazioni disponibili, appare molto diverso per scala e natura rispetto agli impegni economici necessari per sostenere un club di Serie A.
Da qui nasce il principale interrogativo sull’operazione: capire se Newport Holdings rappresenti il nuovo perno stabile del progetto Trieste oppure se si tratti di una fase transitoria legata alle mosse di Matiasic nel basket italiano.
Il risiko cestistico in definizione
La cessione arriva infatti a ridosso della definizione del risiko cestistico italiano che vede al centro il titolo sportivo di Brescia, in procinto di essere trasferito a Roma con l’avvocato che chiuderebbe dunque il cerchio centrando il suo obiettivo di sbarcare nella Capitale.
Le norme federali impediscono infatti partecipazioni rilevanti in più società della stessa categoria, rendendo l’uscita da Trieste un passaggio obbligato per Matiasic viste le mire romane.
Sul piano formale, la Pallacanestro Trieste si presenta dunque al prossimo campionato con un assetto e una governance rinnovata, rispettando i requisiti necessari per l’iscrizione. La presenza di Barwin alla presidenza e di Arcieri alla guida operativa offre una garanzia di continuità rispetto al passato recente.
Resta tuttavia da capire quale sarà la capacità finanziaria effettiva del nuovo azionista e se il nuovo assetto rappresenterà l’inizio di una fase stabile o soltanto un passaggio intermedio in una partita proprietaria ancora non del tutto chiusa.