FIA, Ben Sulayem verso la presidenza a vita: l'assemblea di Macao cancella i limiti di mandato

L’assemblea generale straordinaria della FIA ha approvato, con oltre il 90% dei voti, l’abolizione dei limiti di mandato presidenziali. Ben Sulayem potrà restare alla guida della federazione senza vincoli temporali.

Ben Sulayem presidente FIA
le nuove norme
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L’assemblea generale straordinaria della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), riunita a Macao, ha approvato con una maggioranza del 90,71% la proposta di abolire i limiti di mandato per il presidente dell’organizzazione.

Una decisione che apre la strada a Mohammed Ben Sulayem, 64 anni, a restare alla guida della FIA senza vincoli temporali, superando il precedente tetto di tre mandati quadriennali – ovvero dodici anni complessivi – introdotto dal suo predecessore Jean Todt.

Secondo quanto riportato dalla BBC, fonti vicine all’attuale presidente indicano che Ben Sulayem intende successivamente agire per eliminare anche il limite di età fissato a 70 anni per i candidati alla carica, con l’obiettivo dichiarato di ricoprire la presidenza a vita.

Le giustificazioni

La FIA ha giustificato ufficialmente la riforma affermando la necessità di «stabilire un approccio coerente alla durata del mandato in tutti gli organi della FIA, simile a quello attualmente in vigore per i consigli mondiali e il senato».

Come precedente a sostegno della scelta, l’organizzazione ha citato la NFL statunitense, dove Roger Goodell ricopre il ruolo di commissario dal 2006, definendolo un esempio di leadership continuativa capace di trasformare uno sport in un marchio globale.

Insieme all’abolizione dei limiti, l’assemblea ha approvato nuovi requisiti di candidatura alla presidenza: i candidati dovranno dimostrare un’esperienza significativa all’interno della struttura FIA, e il termine per la presentazione della lista dei vicepresidenti è stato più che raddoppiato, passando da 49 a 100 giorni prima della data delle elezioni.

Misure che, secondo gli osservatori, renderebbero strutturalmente più difficile qualsiasi sfida interna a Ben Sulayem.

Un contesto già segnato dalle polemiche

Il quadro in cui maturano queste decisioni è tutt’altro che privo di ombre. Alle ultime elezioni presidenziali, tre candidati rivali erano stati esclusi dalla competizione a causa di una norma che impone la presentazione di un vicepresidente per lo sport proveniente da ciascuna delle sei regioni globali della FIA.

L’unica candidata sudamericana disponibile, la brasiliana Fabiana Ecclestone, moglie dell’ex patron della Formula 1 Bernie, era già parte del team di Ben Sulayem, rendendo di fatto inaccessibile la candidatura per chiunque altro. Una delle potenziali sfidanti, Laura Villars, ha presentato ricorso davanti ai tribunali francesi contestando l’intero processo elettorale.

Robert Reid, già vicepresidente della FIA per lo sport prima di dimettersi lo scorso anno citando un «crollo degli standard», ha commentato la vicenda in un post su LinkedIn. Lo scozzese ha sottolineato come i limiti di mandato «creino un punto in cui il rinnovo deve avvenire», ricordando a un’istituzione che «la carica è temporanea, che la legittimità deve essere rinnovata e che nessun individuo dovrebbe diventare strutturalmente indispensabile».

Riguardo alle nuove norme per la candidatura, Reid ha avvertito che un requisito di esperienza, se non definito con precisione, «può trasformarsi in un giudizio di accettabilità»: una salvaguardia contro candidati non seri che rischia di diventare «un ostacolo per quelli scomodi».

Governance e interrogativi aperti

L’assemblea di Macao, ospitata per il secondo anno consecutivo dall’Associazione Generale dell’Automobile di Macao-Cina con il supporto dello sponsor ufficiale Galaxy Entertainment Group, ha sancito una svolta nella governance del motorsport internazionale.

Una svolta che, al netto dei comunicati istituzionali, pone interrogativi profondi sull’equilibrio tra continuità di leadership e trasparenza democratica all’interno di una delle federazioni sportive più influenti al mondo.