Milano torna sul ghiaccio: presentato il Milano Hockey Club

La città entra nella lega transfrontaliera più competitiva d’Europa con un progetto quinquennale finanziato da House of Doge. La nuova arena alla Fiera pronta entro settembre.

Hockey Milano
eredità olimpica
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Milano ha una nuova squadra di hockey su ghiaccio professionistica. Il Milano Hockey Club è stato presentato ufficialmente alla sala Amsterdam del NH Milano Fiera, a pochi passi dalla Milan Ice Fiera Arena in fase di realizzazione: l’impianto che ospiterà le partite casalinghe, con una capienza di 3.998 posti, dovrà essere pronto entro fine settembre.

La società è stata ammessa all’ICE Hockey League, la lega transfrontaliera che raccoglie club da Austria, Italia, Ungheria e Slovenia, e rappresenta il livello più alto dell’hockey europeo continentale. L’esordio stagionale è fissato per il 18 settembre; le prime gare interne arriveranno a inizio ottobre, dopo un iniziale ciclo di trasferte che consentirà il completamento dei lavori alla nuova arena.

«Milano è una delle città più importanti del mondo, – ha dichiarato Marco Margiotta, CEO di House of Doge e principale finanziatore. – Non potevo credere che non ci fosse una squadra di hockey professionistica: siamo qui per restare tanti anni.»

Milano Hockey Club – La governance

A guidare il progetto finanziario è Marco Margiotta, CEO di House of Doge e principale investitore del club, che ha radici italiane ma è cresciuto a Toronto immerso nella cultura dell’hockey nordamericano. La sua visione è dichiaratamente di lungo periodo: cinque anni di orizzonte minimo, con l’obiettivo di rendere il club economicamente sostenibile attraverso un ecosistema che va dalla prima squadra fino al settore giovanile.

La presidenza è affidata a Christof Leitner, imprenditore di Vipiteno già attivo nel mondo del ghiaccio alpino. «Il Milano Hockey Club in ICE Hockey League sarà una vetrina che darà risalto all’eredità delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, – ha dichiarato Leitner. – Tante volte dopo i Giochi non è rimasto niente nelle città coinvolte; ora vogliamo dimostrare che la tendenza si può invertire.»

Il supporto istituzionale al progetto ha coinvolto il presidente della FISG Andrea Gios, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente di Fondazione Fiera Giovanni Bozzetti.

La direzione tecnica ad interim è nelle mani del canadese Chris McSorley, veterano dell’hockey europeo con oltre venticinque anni di esperienza tra Ginevra, Lugano e Sierre, quest’ultima conquistatrice del titolo di Swiss League nello scorso aprile. McSorley ha descritto la squadra come «fisica, con esperienza e pronta a puntare a risultati importanti», senza però svelare i nomi dei giocatori ingaggiati, che verranno comunicati nelle prossime settimane.

Il piano sportivo

Il primo acquisto reso pubblico è Nick Saracino, attaccante italo-americano di 34 anni con trascorsi in ICE Hockey League con Asiago, Bolzano e Val Pusteria, oltre alla recente partecipazione con la Nazionale italiana agli ultimi Mondiali Top Division in Svizzera. Nelle stesse ore circolano i nomi di Scott Valentine, in arrivo da Bolzano, e di Gregorio Gios, proveniente da Asiago.

Sul fronte del settore giovanile, il Milano Hockey Club si appoggerà alla storica realtà “Milano Devils”, che cambieranno denominazione in Milano Hockey Club Prospects. Paolo Florean, vice presidente dei Devils, ha confermato che dalla stagione 2026/27 le formazioni giovanili, la squadra femminile e la prima squadra in IHL Division I indosseranno la stessa maglia, costruendo un’identità comune dalla scuola hockey fino all’élite.

I primi allenamenti della prima squadra sono previsti ad agosto, con raduni a Vipiteno e Madesimo. Il calendario delle amichevoli di pre-season, presumibilmente contro Sierre e Vipiteno, sarà comunicato prossimamente.

Con questa operazione Milano torna ai vertici continentali dell’hockey su ghiaccio dopo decenni di assenza dalla massima scena europea, raccogliendo l’eredità di una tradizione che conta oltre un secolo di storia e 32 titoli nazionali.