Las Vegas sogna la palla a spicchi. La città del Nevada continua a muoversi con decisione verso la direzione che dovrebbe portarla, nei prossimi anni, a ottenere una franchigia NBA nell’ambito dell’espansione in cantiere.
Secondo quanto riportato da Evan Sidery, Bill Foley, starebbe infatti preparando un’offerta per inserirsi nel processo di allargamento del campionato, che vede in prima fila Las Vegas e Seattle.
La scena sportiva di Las Vegas
Las Vegas in particolare parte da una posizione particolarmente forte. La città ospita stabilmente la NBA Summer League, oltre a squadre professionistiche di alto profilo in altri sport, tra cui i Vegas Golden Knights in NHL di proprietà di Foley.
Il coinvolgimento diretto di Foley, in qualità di imprenditore già inserito nello sport professionistico americano e nel contesto locale, aggiungerebbe dunque al progetto solidità e credibilità.
Il progetto vede come tassello portante un investimento infrastrutturale significativo sulla T-Mobile Arena, impianto già centrale nell’ambito del panorama sportivo e dell’intrattenimento della città.
Le risorse potenzialmente in campo
Il piano prevederebbe oltre 300 milioni di dollari di lavori di ristrutturazione, con l’obiettivo di rendere la struttura allineata rispetto agli standard richiesti dalla NBA per una franchigia stabile e di lungo periodo.
La T-Mobile Arena, inaugurata nel 2016, nasce già come impianto pensato per poter ospitare anche il basket professionistico, elemento che rappresenta un vantaggio non secondario rispetto ad altri progetti che richiederebbero la costruzione di una nuova arena.
La struttura può accogliere circa 18mila spettatori nella configurazione basket, con la possibilità di arrivare fino a 20mila includendo le standing room, e risulta quindi già compatibile con le esigenze di base di una squadra NBA.
I dettagli del restyling
Gli interventi ipotizzati da Foley sarebbero orientati soprattutto al miglioramento dell’esperienza complessiva degli spettatori, uno degli aspetti sempre più centrali nella valutazione degli impianti moderni.
Il restyling riguarderebbe in particolare i display LED, le aree premium, gli spazi hospitality e più in generale quei servizi ad alto valore aggiunto che incidono sulla capacità di generare ricavi e di attrarre pubblico elevato.
Nel frattempo il tema dell’espansione NBA è tornato concretamente sul tavolo della lega: il Board of Governors ha approvato l’avvio di una fase di valutazione formale su nuove franchigie, aprendo la porta a un possibile passaggio da trenta a trentadue squadre,
Le fee di ingresso per una nuova franchigia vengono stimate in una forbice compresa tra 7 e 10 miliardi di dollari, valori che riflettono la crescita commerciale della NBA, mentre a livello di tempistiche l’ingresso potrebbe concretizzarsi nella stagione del 2028/29.
Le valutazioni in corso sull’espansione NBA
La NBA, tuttavia, non ha ancora assunto una decisione definitiva sull’espansione. Il commissioner Adam Silver ha più volte indicato Las Vegas e Seattle come mercati credibili, ma l’avvio delle valutazioni non equivale a un via libera automatico.
La lega analizzerà infatti in dettaglio una serie di aspetti tra cui la sostenibilità economica dei gruppi interessati, la solidità della domanda locale, la qualità delle infrastrutture e l’impatto complessivo di un eventuale allargamento.
Se il percorso dovesse arrivare fino all’approvazione, Las Vegas entrerebbe in una nuova dimensione in cui l’arrivo stabile della NBA rappresenterebbe un ulteriore salto di status per una città ormai sempre più centrale nella geografia dello sport americano.